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Lunedì 29 Giugno 2009 19:45 |
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Ed ecco il primo aumento ( guarda caso giusto d'estate così passa inosservato) dei costi di costruzione dell' inceneritore di Bolzano. Investiti ulteriori 19 Milioni per una struttura che secondo la " pubblicità provinciale" avrebbe inquinato meno di un auto diesel.. mahhh
Lunedì 29.06.2009 Comunicato stampa dell'Ufficio stampa della Provincia - Seduta della Giunta provinciale
Adeguati i costi del termovalorizzatore
La Giunta ha adeguato i costi dell'impianto di termovalorizzazione che sorgerà a Bolzano sud. Per consentire l'installazione di sistemi all'avanguardia nella eliminazione delle emissioni nocive, i costi della costruzione passano da 98 a 117 milioni €.
1) Il 07.12.2007 il dr. Minach dell'APPA ha reso noto, durante una relazione pubblica , questi dati:
L'inceneritore attuale produce: 0,02 ng/m3 di diossine e 1,5 mg/m3 di polveri
Una stufa che brucia legna produce: 1,5 ng/m3 di diossine e 34 mg/m3 di polveri
Facciamo 2 semplici conti e arriviamo a scoprire che una stufa produce 75 volte più diossine e 34 volte più polveri.
In Alto Adige abbiamo circa 100.000 stufe e stiamo spendendo 19 milioni di euro per l'inceneritore!
2)Stiamo spendendo 19 milioni di euro in più del previsto per un inceneritore che sta già purificando l'aria. Le misurazioni dell'EMPA indicano chiaramente che l'aria esterna è più inquinata di quella emessa dai camini!
3) Stiamo spendendo 19 milioni di euro in più per un inceneritore che non solo non produce diossine ma addirittura elimina quelle già esistenti nell'ambiente.
4) "Un calcolo approssimativo che ho fatto io dà come risultato che un' ora di inceneritore produce una quantità di nanopolveri pari a quella prodotta in un'ora da un'auto diesel senza filtro antiparticolato che viaggia in autostrada». " tratto dall' intervista a G. Angelucci su Greenreport"( Aprile 2007)
Bene, spendiamo 19 milioni di euro per ridurre le emissioni di un'auto diesel!
Nasce legittimo il sospetto che non ci abbiano detto tutta la verità. Lascio ai lettori ogni commento a riguardo.
Alessandro Cosi
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Martedì 16 Giugno 2009 19:17 |
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MINACH DAY
Ieri è stato il Minach-Day. Il sempre pacato e sorridente direttore dell'Appa ha rassicurato la popolazione con la sua aria gioiosa e un pochino stupita.  Appena ho notato il fumo nero alzarsi dalla zona industriale ho pensato: " Niente paura, sono certo che Minach sta sorvegliando e alla fine ci rassicurerà..." Certo l' odore intenso di plastica bruciata che ieri sera si poteva odorare in buona parte della città, faceva pensare alla diossina, ma le parole di Minach tolgono qualsiasi dubbio : " Le analisi non sono ancora pronte, ma non c'è alcun pericolo, ......"!!! Ancora più tranquillizzante il direttore dll' Appa sulla questione del pellet ( truccioli di legname) proveniente dalla Lettonia e utilizzato in diverse Provincie dell'Italia come biomassa. Un pellet ricco di Cesio 137, materiale radioattivo, forse residuo del disastro nucleare di Tschernobyl che se bruciato potrebbe, secondo gli esperti, produrre diversi problemi di salute. Attualmente si sta indagando dove è stato utilizzato, in Alto Adige ancora non è stato rinvenuto ma il buon Minach già ci rassicura, e ce n'è bisogno visto il proliferare di centrali a biomasse, " Nessun pericolo, già nel nostro legname ci sono ancora prodotti radioattivi di Chernobyl..." .
Quello che è successo ripropone i dubbi sulle centrali a biomasse, che null'altro sono che inceneritori, dove chiaramente quello che esce dai camini dipende da cosa viene bruciato. Quello che viene bruciato dipende molto dalle dimensioni dell'impianto oltre che dal suo utilizzo, certo è che se non si utilizza materiale ( legname ) locale e si ricorre all' importazione, si incontrano grossi rischi. Un ultimo commento: in una fase in cui il governo italiano si appresta a inaugurare una nuova era del nucleare, va un pensiero agli ancora tanti problemi e danni che le vecchie centrali hanno causato.
SALEWA DAY
Sia apre la più grande palestra di roccia d'Europa, che costruirà la ditta Salewa. E' mercato !! Ma perchè il Comune di Bolzano ha contribuito con 400 mila euro di finanziamento a questa messinscena a scopo turistico-commerciale? Un Comune che si dice al verde, che deve continuamente ricorrere alle elemosine (pagate politicamente a caro prezzo) della Provincia o/e dei privati con ampie concessioni di territorio ( di solito verde ), perché partecipa ad un‘ iniziativa che anche culturalmente ci pare di dubbio valore? Non ci parlino di passione per la montagna: la montagna è fatica, è sudore, è fatta di marce di avvicinamento, di silenzio, di spiritualità, di natura. Cosa di tutto ciò ritroveremo nella zona di via Einstein? Parcheggi, asfalto, cemento, rumore, fumi, mercato, mercato e mercato. E noi stiamo giorni a piangere eroi o presunti tali che per omologare questo mondo di super eroi artificiali lasciano la loro vita sulle rocce e sulla neve e i loro parenti a casa a piangerne la perdita.
PARCHEGGI ABUSIVI
A Trento si arrestano 3 extracomunitari perché " richiedevano" ai visitatori dell'Ospedale qualche euro per il parcheggio . Povera gente che chiedeva le briciole di altra povera gente. A Bolzano siamo molto più avanti, una municipalizzata del Comune ( la SEAB), con il consenso della Provincia, spilla quotidianamente cifre notevoli a parenti e pazienti dell'Ospedale Centrale. Come spesso accade la Provincia di Bolzano anche in questo caso è al primo posto. Al 1° posto di che?
Claudio Vedovelli
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Sabato 06 Giugno 2009 19:55 |
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Dopo il Convegno del 28 marzo scorso con le relazioni sulla biodiversita del Virgolo di Osvaldo Nigra del WWF, il recupero a casa passiva dell' Hotel Bellavista di Oscar Debiasi di Heimatpflegeverband, le relazioni di Peter Ortner, Maurizio Pallante e Michele Lettieri, altri inediti e prezioni contributi alla riscoperta del Virgolo emergono dalla serata sull' archeologia, la storia e la spiritualità del Virgolo. E' amaro constatare come la stampa dedichi tempo e spazi ad ogni tipo di iniziativa che succeda in città, anche se coinvolge pochissime persone, mentre nessun giornalista sia inviato a testimoniare convegni come questi, che hanno visto la sala gremita e la partecipazione calorosa. La stampa dedica in questi casi la stessa disattenzione degli amministratori e dei politici sebbene invitati. Quale il motivo di tanta poca considerazione nei confronti dei cittadini e della loro attenzione al patrimonio della città?
T. Fortini
Leggete quali tesori nascosti custodisce il nostro Virgolo: a breve saranno disponibili gli atti dei convegni prenotabili a :
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o
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Cronaca del convegno:
Sala gremita per la serata organizzata da Italia Nostra, Ambiente e Salute ed Il nostro Virgolo dal titolo: "Archeologia del Virgolo. Storia e spiritualità del nostro colle" presso la sala conferenze dell'archivio storico della città di Bolzano.
Dopo i saluti iniziali inizia la relazione di Pater Georg Schraffl, per 26 anni parroco presso la chiesa S.Geltrude di Aslago. Narra che il suo amore per il Virgolo è nato durante le lunghe ore in cui - seduto alla sua scrivania - la sua vista spaziava verso quel colle per lui simbolo di spiritualità e misticismo. Alcuni dei suoi ricordi più significativi di quel periodo li collega alle ore passate a meditare sulla panchina davanti alla chiesa del S. Sepolcro.
In collaborazione con il Dr. Lorenzo Dal Ri e Dr. Bombonato, Padre Geog Schraffl ha seguito e collaborato agli scavi all'interno e nei dintorni della chiesetta S. Vigilio.
Non esita a definire il Virgolo "la montagna sacra di Bolzano" e racconta dei secoli scorsi in cui - mentre nella conca di Bolzano convivevano pacificamente gli abitanti di lingua tedesca e quelli di lingua italiana - il Virgolo fu oggetto di edificazioni ad utilizzo sacro, militare ed a scopi abitativi. Mentre molte di queste edificazioni sono state distrutte, esistono tuttora la chiesetta di S. Vigilio e la chiesa del S. Sepolcro delle quali Padre Georg Schraffl illustra la storia, la particolarità e gli affreschi.
Molte interesse ha destato l'affresco della cupola della chiesa del S. Sepolcro in cui lo sfondo della scena in cui Cristo porge le chiavi a S. Pietro rappresenta l'aspetto originale della città di Bolzano nel anno 1680 ed è perciò un importante documentazione storica della nostra città.
La chiesa di S. Vigilio, al cui interno sono state trovate tombe i cui reperti sono stati datati intorno al 7. secolo d.C., presenta interessanti affreschi della "Bozner Malschule" eseguiti intorno al 1500.
Pochi sanno che sul Virgolo originariamente esistevano ben sette chiese:
La chiesa di St. Corbinian - situata nei pressi dell'odierna chiesa di S. Vigilio, la chiesa di St. Ulrich, St. Markus, St. Johannes e la chiesa di Loreto, situata nei pressi dell'odierno ponte Loreto.
Molto interessante anche la relazione del dott. Lorenzo Dal Ri, direttore della Ripartizione Beni Culturali della Provincia di Bolzano, che partendo dalla descrizione di alcune fibbie di cinture ritrovate nelle tombe sottostanti la chiesetta di S. Vigilio ci porta indietro nell'epoca romana.
Purtroppo le tombe nel corso dei secoli sono state depredate, ma sono comunque stati ritrovati alcuni reperti molto preziosi.
Gli scavi hanno interessato solo una zona circoscritta del Virgolo, ma gli archeologi suppongono che tutto il Virgolo, abitato fin dagli albori dell'umanità, sia interessante dal punto di vista archeologico. In tale senso viene lanciata dal pubblico l'idea di applicarsi affinché venga dichiarato "zona di interesse archeologico".
Purtroppo - come spesso accade - anche ieri sera non si è visto nessun rappresentante politico, nessuno dei proprietari del Virgolo, nessuno di quelli che spesso si dichiarano tanto interessati alla zona.
Peccato, i contenuti delle relazioni, in aggiunta alla precedenti nozioni sulla natura, avrebbero loro allargato gli orizzonti e fatto loro capire quanto frasi del calibro:
"Sul Virgolo ci sono solo tossicodipendenti e drogati" (testuali parole del Sindaco Spagnolli e del Presidente Durnwalder) siano infondate e dettate dall'ignoranza della storia veramente importante di questo nostro Virgolo.
Verena Segato
Rappresentante dell' iniziativa "Unser Virgl-Il nostroVirgolo"
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Elezioni europee: ambiente, chi l'ha visto? |
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Mercoledì 03 Giugno 2009 21:21 |
Domenica si vota per le elezioni del Consiglio Europeo. Un Europa ancora senza identità, anzi ancora alle prese con innumerevoli problematiche locali, compresa la questione "sudtirolese o altoatesina " che dir si voglia.
Comunque un' istituzione importante, spesso fautrice di direttive di indirizzo importanti anche nel settore ambientale.
Ma cosa votare domenica ?

Difficile come sempre, per chi vive al fuori degli schieramenti. La campagna elettorale non ha certamente offerto spunti di valore, e in Italia in particolare è stata centrata sulla moralità o immoralità del presidente del consiglio. Veramente uno spettacolo indecoroso, da qualsiasi parte lo si guardi. La sensazione è che a nessuno, in fondo, sia dispiaciuto restare nel gossip invece che parlare dei problemi reali dei cittadini, c'era il rischio di spaventarli, di deprimere la corsa ai consumi, ecc. ecc. Sull'ambiente poi nemmeno una parola, all' Europa non interessano i cambiamenti climatici, l'aumento della CO2 e le nanopolveri.
In conclusione: non è nostro compito né ci piace dare indicazioni di voto, vi mettiamo soltanto a disposizione uno scritto, frutto dl lavoro di decine di medici, una sintesi e un programma sui problemi ambientali; una bella base sulla quale decidere dove mettere o non mettere la crocetta domenica prossima.
Claudio Vedovelli
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Venerdì 29 Maggio 2009 15:01 |
Non ci sono più i contadini in grembiule blu all' alba ad attendere il re Luis.
Valigette,documenti nelle mani, persino politici che fanno la fila per parlargli.
Per me era la prima volta.
Non ero sola, in tre siamo andati a consegnare le oltre 2000 firme di cittadini di Bolzano che chiedono con forza di non ridurre la collina del Virgolo, la collina della città, in uno show room aziendale, in una colata di cemento, in un impianto turistico- commerciale. 2000 firme per chiedere di mantenere i vincoli paesaggistici e degli Insiemi che fino ad ora hanno impedito l' assalto a quelle pendici.
Il presidente ci accoglie cordialmente. Verena Segato, la portavoce dell' iniziativa "unser Virgl- il nostro Virgolo", consegna le firme e questo scritto.( link ita- link deu) Sottolinea le nostre richieste, illustra il progetto di riqualificazione soft del Virgolo come zona ricreativa, culturale e ambientale.
" Vedete il Virgolo è un luogo degradato, ci sono stato di persona, c'è il pericolo di pungersi con le siringe, bisogna riqualificarlo". La prima affermazione del presidente sembra copiata dalle parole di Spagnolli. E' nato prima l' uovo o la gallina , mi sono chiesta tra me e me. Noi che lo frequentiamo sappiamo cheil Virgolo non è così. I due masi sono accoglienti, semplici trattorie per ospiti alla ricerca della pace , del contatto con la natura. Il circolo Tennis Virgolo ha mantenuto in manutenzione la zona della piscina e dell' Hotel Bellavista fino allo sfratto.
"Le firme! Cosa volete la gente firma prima per una cosa, poi anche per il totale contrario, è capitato anche a me!"
La seconda sortita del presidente mi raggela il lieve sudore dell' emozione. La considerazione del cittadino è pari a zero, il cittadino è un ebete che quando si tratta di firmare sottoscrive senza troppo riflettere, mentre quando ricopre ruoli di potere come il suo, riflette ...eccome se riflette ! Lo guardo scuotendo la testa: l' immagine di Giano bifronte mi sale alla mente e non riesco a riconoscere del tutto il viso dall' altra parte, mi ricorda qualcuno, un nobile, un conte!?
"Non sarà poi un progetto così brutto, basterà mantenere un po' di piante, poi ci sarà uno zoo, e poi una sala congressi per la città, vedrete..." Vedremo? A noi piacerebbe che la collina fosse un luogo di ricreazione per i cittadini, un albergo, un ristorante magari uno ostello per le famiglie, percorsi gioco, piazzole pic pic, ( come quelle che ci sono in tutto il mondo tranne che in Sudtirolo).
" Ma voi parlate di terreni privati, con un ristorante non si va da nessuna parte, non sono quelli con gli zaini in spalla che portano ricchezza!" Ho capito tutto: il cittadino Durnwalder non è più dei nostri, ha perso quel gene sudtirolese della parsimonia, della frugalità. "Mordi e fuggi" si chiama il turismo che piace a Luis, che scaraventa milioni di turisti al mercatino e al Thuniversum a spendere in cineserie con marchio Südtirol i sempre più magri stipendi d' italiani imberlusconiti.
Mi verrebbe da alzarmi, abbracciarlo, scuoterlo, dirgli : " Che fai? Che dici? Ma ti rendi conto che stai svendendo, cementificando la tua Heimat per un pugno di soldi " ma temo che non capirebbe.
Per far intendere al Presidente che non siamo contro l' economia, la Thun, la ricchezza che il turismo porta a questa terra, gli consegniamo la locandina della conferenza sull' archeologia del Virgolo che stiamo organizzando. E' cultura, è storia romana e cristiana: non sembra attratto da queste informazioni che potrebbero svelare interessanti aspetti di attrazione turistica del Virgolo.
Allora scherzando gli porgiamo un fotomontaggio che vede Walter von der Vogelweide che osserva la cabinovia a forma di angioletti che sale sul Virgolo ed esclama:" Quando volano gli angeli tutte le tutele vanno a farsi benedire". Noi non siamo contro la Thun, anche se facciamo ogni tanto un po' di ironia, anzi vedremmo a questo punto molto meglio localizzare il Thuniversum al Renon dove la splendida funivia appena ultimata porterebbe i turisti tutto l' anno sull' altipiano con somma gioia degli albergatori e ristoratori del Renon che d'inverno sono spesso chiusi. Si risparmierebbe la costruzione della funivia, non si graverebbe sul bistrattato comune di Bolzano che già soffre d'inverno per l' assalto del mercatino e si regalerebbe un po' di "mordi e fuggi " anche al limitrofo comune del Renon. Oppure che il Thuniversum resti dov'è, la torre di Re Laurino starebbe bene vicino alla progettata montagna di 50 metri della nuova Salewa!
" no, no... e poi mi vengono quelli del Renon a lamentarsi che non lo vogliono..." e qui casca l' asino signor Presidente, le è scappata un' affermazione difficile da non leggere come il solito trattamento di serie A per certi comuni e di serie B per la cenerentola capoluogo.
Un po' stretto in questo palleggiamento comunale Luis diventa paterno, quasi sindacalista.
"Devo pensare a dare lavoro, è un periodo di crisi, c'è perfino chi viene a chiedermi di chiudere le acciaierie, ma dove metto poi i lavoratori di quelle 300 famiglie? Al Virgolo ci saranno 100 posti di lavoro! "
Molti di più in Cina, dove producono le statuette della Thun e un capo-operaio è pagato 200 euro al mese, mi scappa dalla boccaccia da Pierino che mi ritrovo. Questo è il Durnwalder-pensiero che agisce globalmente per pensare localmente ( agli interessi della classe economica sudtirolese, costruttori in primis ).
Comunque la sensazione è che decisamente al capo non piacciano le firme, la democrazia diretta, la partecipazione: ci riferisce persino della consegna delle firme di genitori delle scuole Aufschnaider che chiedono di mantenere in quell' edificio storico la scuola media e non trasformarla in quella "divorasoldiespazi" della Libera Università. Che scocciatura questi genitori che difendono una scuola di quartiere, la scuola del centro storico!
Mi scappa di nuovo un moto di stizza e difendo la partecipazione dei cittadini , vorrei che apprezzasse l' impegno, la nostra levataccia mattutina per interessi non privati, come certo son quelli di molti questuanti.
Sì, sì ...è bonario il presidente e ci sorride congedandoci e affermando sempre da padre di famiglia " non basta accontentare gli occhi bisogna anche pensare ai denti" intendendo certamente convincerci che l' affare "Virgolo " è una questione di guadagno per molti.
Le mucche non mangiano cemento, verrebbe da rispondergli.
Grazie a Paolo Bonadio del comitato, che alle 4.15 si è messo in coda davanti al palazzo.
Teresa Fortini
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Martedì 26 Maggio 2009 21:16 |
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Serata calda sull' altipiano del Renon . Sia la meteorologia che la partecipazione cittadina segnalano cambiamenti.
"Non siamo cospiratori, siamo cittadini..." così comincia l' assemblea civica indetta da un gruppo di persone per parlare del maxi progetto di costruzione di una stazione di pompaggio nel cuore (nella roccia) dell' altipiano del Renon (Alto Adige-Südtirol ). Un bacino di 600.000 m3 di acqua, da pompare verso l' alto di notte, quando il prezzo della corrente è più basso, e scaricarla a valle di giorno, attraverso una condotta forzata, in una turbina per produrre 250 Megawatt...di soldi!
E' già: l' azienda austriaca Kelag non spende tra i 200 e i 230 milioni di euro per nulla. C' è di mezzo merce pregiata che non si accumula facilmente: la corrente!
Poterla produrre con un bene pubblico come è l' acqua è un affare.
Un bacino grande come il duomo di Bolzano, più canali di 20 metri per 15, con diverse varianti ma in pratica per realizzarlo verrebbero prodotti 2.400.000 m3 di terreno di scarto, un camion ogni 4 minuti per portar via il materiale !
Nella presentazione che è stata fatta durante qs serata e che gentilmente gli organizzatori hanno messo a nostra disposizione perché la si diffonda a voi lettori ( residenti e lontani), potete rendervi conto di cosa accadrà all' altipiano del Renon.
La fame di denaro, il business dell' energia, sta seminando di scelte sbagliare l' Alto Adige. Si è rinunciato a puntare sulla drastica riduzione dei rifiuti , sulla tariffa personalizzata a svuotamento, si è rinunciato al riciclo per costruire un mega inceneritore per cosa farne: smaltire i rifiuti? Una scusa: per fare energia, per vendere energia, sporca.
Questa centrale di pompaggio è un altro affronto all' ambiente in nome del denaro: eppure il progetto è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale e non sembra che nello studio ci sia traccia di problemi di sicurezza, di scenari di catastrofe, compatibili con un bacino di quella portata.
E il rischio di prosciugare le falde durante le perforazioni come è successo nel Mugello per la Tav e la stabilità delle rocce?
Ci sarà abbastanza acqua nell' Isarco per riempire il bacino grande come alcuni laghi di Costalovara, e quanto tempo ci vorrà ?
Il dr Ortner, strenuo difensore della nostra terra dal saccheggio ambientale, disse a proposito del Virgolo, la collina di Bolzano minacciata di cementificazione dentro e fuori terra, che "bucando le montagne, le nostre montagne, gli si strappa loro il cuore, le si toglie l' anima".
Giudicate voi.
Teresa Fortini
Chi volesse raccogliere firme contro questo progetto può scaricare qui il modulo di raccolta e poi consegnarlo direttamente al Comitato promotore o contattando il nostro sito
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Valutazione di iimpatto ambientale - Umweltverträglichkeitsprüfung
Speciale acque- Il pompaggio sporco
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Schegge di una serata informativa |
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Lunedì 18 Maggio 2009 19:27 |
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I miti dell'incenerimento ( dr. Cerani)
MITO N. 1:I rifiuti sono un problema tecnologico che va risolto con strumenti tecnologici
Non esistono strumenti tecnologici che possono risolvere un problema complesso: le gestioni avanzate al contrario implicano il coinvolgimento di una moltitudine di attori una volta estranei al settore: architetti, dottori forestali, pianificatori, enti normatori, rigeneratori/riciclatori, compostatori, trasportatori, centri di selezione, aziende della trasformazione, etc. ma soprattutto i cittadini
MITO N. 2: i rifiuti sono un combustibile gratuito e come tale evita il consumo di risorse vergini
I rifiuti non spuntano dal suolo gratuitamente come credono i termotecnici ma sono lo stadio finale delle merci, che hanno richiesto ingenti input energetici e ambientali per la produzione delle materie prime, trasporto, lavorazione e distribuzione.
L'incenerimento recupera una modesta quota dell'energia complessivamente richiesta dal ciclo di vita delle merci: ci sono soluzioni migliori
MITO N. 3: i rifiuti sono un combustibile rinnovabile e come tale da sussidiare con fondi pubblici
Le stime di quota rinnovabile utilizzano le frazioni biodegradabili, che non sono automaticamente rinnovabili, e sono attribuite in % del 50-60% prendendo come riferimento le zone a ridotta differenziazione. In realtà: quota biodegradabile limitata!
MITO N. 4: l'incenerimento dei rifiuti urbani dà un contributo energetico significativo ai fabbisogni nazionali
LOMBARDIA: con oltre 2.500.000 t di rifiuti a incenerimento/anno e 13 inceneritori operanti il contributo al fabbisogno regionale è del 2%! ( Piano d'azione per l'energia, R.L. 2007)
MITO N. 6: l'avanzamento tecnologico oggi consente di considerare l'inceneritore al pari di una centrale termoelettrica e l'UE si appresta a considerare recupero energetico l'incenerimento
Una sfida persa i partenza!
MITO N. 7: i moderni inceneritori hanno emissioni trascurabili rispetto ad altri impianti analoghi e non contribuiscono all'effetto serra
•Anche se l'incenerimento raggiungesse risultati di abbattimento delle emissioni ancora più spinti nei prossimi anni, sarebbe comunque una opzione insignificante per contributo al bilancio energetico regionale - nazionale e la peggiore tecnologia per produrre Energia eletrica e termica tra quelle inventate dall'uomo.
•Non ha alcun senso puntare sul recupero energetico da incenerimento perché si estrae comunque una quota insignificante di energia rispetto a quella richiesta dal ciclo di vita delle merci; è una tecnologia residuale con prestazioni scadenti; non ha pertanto alcun senso investire nelle BAT quando le soluzioni al problema sono su un altro piano, quello della materia!
Gli strumenti per raggiungere tali obiettivi:
•Minimizzazione del rifiuto prodotto e del rifiuto smaltito
•Massimizzare il riciclaggio (recupero di materia)
Relazione dell' ing. Massimo Cerani
Relazione del Dr Marino Ruzzenenti
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Lunedì 18 Maggio 2009 19:42 |
Bolzano 18.5.09
Oggi la maggioranza del Consiglio Comunale di Bolzano si appresta a discutere il Masterplan, che detterà le linee fondamentali per il piano di sviluppo urbanistico della città per i prossimi anni. Ci chiediamo se sia proprio obbligatorio "espandersi", costruire, cementificare, disboscare. Bolzano ormai è un mare di cemento, i fazzoletti verdi diventano sempre più rari e piccoli, con il nuovo masterplan si andrebbe a ridurre ulteriormente queste zone verdi: Il Virgolo, con il cambio della destinazione d'uso previsto nel masterplan, potrebbe venire utilizzato a scopi commerciali. in due parole potrebbe venire cementificato, le strutture presenti (tra cui l'albergo Bellavista costruito nel lontano 1898) verrebbero rase al suolo e la natura irrimediabilmente compromessa. Il campo Coni di Aslago verrebbe dismesso - al suo posto si vorrebbe far posto ad edifici ad uso abitativo: una zona fortemente esposta alle emissioni provenienti dall'A22 , arginale e fabbriche dovrebbe invece essere adibita a parco o bosco per la città. Gli alberi potrebbero infatti ridurre gli inquinanti ed alleviare la difficile situazione in cui versa il quartiere. Sono previsti inoltre migliaia di alloggi in varie zone della città: areale ferroviario, zona di Ponte Adige, zona industriale ecc. Bolzano è una città senza ossigeno, sempre più inquinata, più calda oltre che sempre più brutta! Non contenti di cementificare il suolo ora ci si vuole espandere anche sulle pendici, lo si è già fatto sul Guncina, ora si attacca il Virgolo. Il Virgolo oggi rappresenta un'oasi naturalistica ed un luogo dove i cittadini potrebbero recarsi in breve tempo e senza l'uso dell'auto, in tranquillità e senza eccessivi stimoli di "mercato". Un'occasione per ritemprarsi fisicamente e spiritualmente. Chiediamo ai politici di tenere conto delle nostre proposte, già tradotte in termini scientifici e presentate pubblicamente sia alla cittadinanza che all'amministrazione. Chiediamo ai politici di percorrere una strada di trasparenza e di partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano la loro città ed il loro futuro. Chiediamo al Comune di Bolzano di avere una visione realmente propria sul futuro della collina e questa non sia solo una ri-proposta di progetti già da mesi sul tavolo del Sindaco.
Chiediamo ai politici coraggio e fantasia - oltre alla scontata onestà e indipendenza intellettuale!

Dolomiten 19.5.09 Muss Bozen weiter verbaut werden?
Dolomiten 19.5.09 Kein Masterplan in zehn Tagen
Corriere dell' Alto Adige 19.5.09
Alto Adige 19.5.09
Virgl: was bitte Thun sie da?
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Domenica 10 Maggio 2009 18:49 |
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Decisioni già prese, conflitti di interesse e giri di parole per far volare gli angioletti sopra le teste dei cittadini di Bolzano.

Il dado è tratto? Immaginiamo che nelle varie dimore del conte Thun si sia festeggiato in questi giorni e persino gli angioletti e animali vari, sempre "de coccio" e sempre più esotici, nelle diverse vetrine della città (in primis la vetrina dell'Azienda di Soggiorno in Piazza Walter) paiono socchiudere le loro boccuccie a uovo in un sorriso sornione.
La decisione è presa: al Virgolo il progetto Thun, questo è scritto nel masterplan, questo è confermato, nonstante i giri di parole e gli ipertecnologismi (fatti apposta per non far capire), dalle parole dell'assessora Pasquali.
Una decisione presa da tempo, da molto tempo visto che lo stesso conte Thun, pochi giorni fa, ha pubblicamente affermato di essere stufo di aspettare e che il suo progetto era sul tavolo del sindaco da parecchi mesi, mentre rimane tutt'ora sconosciuto ai cittadini.
Ma non è Thun il problema. O meglio Thun persegue i propri interessi, una linea imprenditoriale il cui scopo è vendere quegli inutili oggetti di coccio, che indubbiamente tanto piaccioni a molti cittadini: prodotti in Cina devono essere venduti nel ricco Occidente (pensiamo che un cinese medio dovrebbe lasciarci alcuni stipendi per una sola boccuccia!) .
Per continuare ad affascinare, anzi ad avvolgere in un' aria di falsa spiritualità (e la Chiesa che dice?) il proprio mercato, il Conte ha la necessità di creare una collina degli angioletti, qualcosa che avvicini ancor più le sue produzioni al Paradiso in un groviglio di sacro e profano, naturale e artificiale, segno della schizofrenia globale dei nostri tempi.
Il Conte ha bisogno della collina, e la Provincia già da subito è parsa ben disposta nei suoi confronti, anzi molto ben disposta, il problema è che la collina è sul territorio comunale di Bolzano, città spesso insultata, disprezzata e quasi sempre scavalcata.
Ma questa volta il Comune di Bolzano non si farà scavalcare da interessi provinciali, perché con questo Masterplan, assumerà in proprio la decisione. Mentre il sindaco Spagnolli aveva più volte affermato che farà decidere ai cittadini. Vedremo!
Così come vedremo se l'assessora Pasquali, fortemente coinvolta personalmente in questa vicenda continuerà ad essere protagonista; aveva promesso di non intervenire nei processi decisionali, ma per ora parla e gestisce in prima persona.
Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni culturali, sociali ed ambientaliste ad impedire questo scempio e a pretendere dal Comune una trasparenza degli atti e una partecipazione dei cittadini che finora non c'è stata.
Di fronte a questa situazione bisogna scegliere da che parte stare, liberarsi di vecchi legami e antiche corrispondenze, non si può vendere il proprio silenzio in cambio di un' altalena!
E la politica? I partiti? Resa completa per ora: speriamo in qualche reale sussulto democratico. Come ha dimostrato la vicenda Ellecosta, qualcuno ogni tanto abbaia, ma alla fine nessuno è disposto a rimettirci la poltrona, nè per la patria nè per la natura, nè per la salute. Il consiglio comunale di Bolzano pochi mesi fa aveva approvato una mozione sul Virgolo che almeno ne salvaguardava le caratteristiche ambientali e di zona ricreativa. Sono ancora valide quelle affermazioni ?
Claudio Vedovelli
Masterplan -documento intermedio. maggio 2009
Produzione cinese con marchio Bolzano
Consiglio Comunale- dichiarazione di voto n 66
comunicato delle associazioni -Stellungnahme der Vereine
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