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Ambiente & Salute
M'ILLUMINO di MENO 2010
Lunedì 08 Febbraio 2010 16:35
Vemillumino-2010-logonerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di "M'illumino di meno": la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l'adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all'estero, quest'anno l'invito a rispettare un simbolico "silenzio energetico" si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell'energia pulita.
Ambiente e Salute, WWF Bolzano, Il Nostro virgolo-Unser Virgl, Umweltgruppe Bozen e Meetup di Bolzano organizzano un

banchetto informativo
dalle 16.00 alle 19.00
venerdì 12 Febbraio 2010
in piazza Matteotti a Bolzano
Seguirà l' ormai tradizionale
"Cena a lume di candela"
presso la trattoria "Da Picchio"

La nostra iniziativa si sviluppa in 3 direzioni:

Ricerca, raccolta e denuncia dei punti inutilmente luminosi nella città e delle fonti di energia sporca;
Proposte all'amministrazione comunale di risparmio energetico;
Informazione ai cittadini su buone pratiche di risparmio energetico quotidiano;
nello spirito dell'iniziativa mostreremo alcuni esempi di illuminazione virtuosa: pannello solare, torce a carica manuale, lampade a led e a risparmio energetico ecc.
Per prenotazioni Trattoria da Picchio 0471 - 280253
Per info scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

 
No alla caccia tutto l 'anno. Mobilitiamoci!
Lunedì 01 Febbraio 2010 14:27
Riceviamo dalla LAC del Veneto questa mail che esorta a mobilitarci contro la caccia tutto l' anno. Come potrete scoprire dall' elenco più in basso, anche i nostri parlamentari locali Thaler Ausserhofer e Pinzger hanno votato a favore della liberalizzazione, mentre il voto contrario di Peterlini è apprezzabile sebbene solitario. Vi invitiamo calorosamente a far sentire la vostra voce, scrivendo ai parlamentari che trovate elencati qua sotto, una mail di netta contrarietà a questa legge. Che la nostra voce sia più forte delle loro carabine!

Io scriverò:
Spettabili Parlamentari,
non voglio che in Italia si cancellino i limiti della stagione venatoria. Non voterò più chi sostiene l' uccisione di animali selvatici soprattutto nel periodo riproduttivo e ancor più durante il passo migratorio e la cura dei cuccioli.
distinti saluti
M. Teresa Fortini
Bolzano
Alto Adige- Südtirol

Il Senato approva la caccia senza limiti temporali.
Bisogna mobilitarsi subito per scongiurare il via libera della Camera!

 


Il 28 gennaio 2010 il Senato ha approvato l'articolo 38 della Legge comunitaria, che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio, lasciando alle Regioni il compito di fissarli. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Sono stati ignorati i pareri negativi del Ministero dell'Ambiente e dell'ISPRA. È stato ignorato l'appello di circa 150 associazioni di cittadini, professionisti, naturalisti, escursionisti, fotografi. Vi è ora il pericolo che gli uccelli vengano cacciati durante la nidificazione, la riproduzione e la dipendenza e durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione, con gravissime conseguenze sulla consistenza delle loro popolazioni, ed in violazione della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici e della nuova direttiva n. 2009/147/CE del 30 novembre 2009 che entrerà in vigore il 15 febbraio 2010.

Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto ha commentato: "Una regione come il Veneto, che dell'estremismo venatorio ne ha fatto una bandiera, approfitterebbe subito di questa legge per far cacciare in estate ed in primavera. Fortunatamente il provvedimento deve ancora ottenere l'approvazione della Camera. Chiediamo a tutti i cittadini di scrivere una email di protesta ai firmatari della legge, di votare un sondaggio sulla caccia, di inviare fotografie ad un quotidiano nazionale e di fare mente locale sull'appartenenza politica di chi vuole la caccia alle coppie di animali selvatici nel periodo di cova o accompagnate dai pulcini o cuccioli."

Qui di seguito la lista completa dei senatori che hanno votato A FAVORE, CONTRO, ASTENUTI ed in missione, con a fianco il partito di appartenenza.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso Info: 347 9385856 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo - web: www.lacveneto.it

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Masterplan urbanistico della Dubai del Sudtirolo
Giovedì 28 Gennaio 2010 20:16

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

  

Lmasterplan_meetupo spettacolo offerto dal Consiglio Comunale

Nel palco riservato al pubblico c'eravamo solo noi: una decina di ambientalisti di varie associazioni e un paio di giornalisti. In discussione il rivoluzionario piano urbanistico che dovrebbe contribuire a far conseguire alla nostra città il titolo di capitale europea della cultura, di capitale mondiale dell'alpinismo, di capitale dell'arte e di capitale delle Alpi.
Fin dalle prime battute siamo rimasti colpiti dal clima pacato e rilassato del dibatto. Il consigliere di turno si alzava ed esponeva il suo pensiero con un tono uniforme e rilassante, sicuro che nessuno lo avrebbe ascoltato e che poteva dire tutto quello che gli passava per la testa.

Il verde Moroder quasi sdraiato sulla poltroncina aveva in mano il giornale e ha continuato a leggerlo per quasi tutta la seduta, senza degnare di uno sguardo gli oratori che si avvicendavano. Altri consiglieri seguivano il suo esempio. I più discutevano fra di loro senza preoccuparsi che il brusio soffocasse le parole di chi stava parlando. Anche il Sindaco arrivato in ritardo dimostrava poco interesse alla discussione e molto di più al suo ipod. Solo qualche vecchio consigliere educatamente ascoltava in silenzio. Prestava pure attenzione il professor Sbetti, l'autore del piano, se non altro per dimostrare di meritare il compenso richiesto che pare si aggiri in circa 400.000 euro, una quisquiglia di 1.300 euro a pagina.
Il dibattito è continuato così nella più totale indifferenza. Il brusio di fondo s'è pacato solo per un paio d'interventi: quello dei consiglieri Tomada e Benussi. Apprezzabile il primo solo per la difesa della collina del Virgolo; vuoto e senza proposte il secondo.

Nonostante il brusio di sottofondo siamo riusciti a comprendere il pensiero unico che rendeva il clima così sereno e che, nonostante la formale contrapposizione delle parti, costituiva il collante ideologico dell'intero consiglio.

Sull'aumento del cemento in città sono tutti d'accordo. Gli unici distinguo riguardano la distribuzione, giacché l'affollamento urbanistico e il traffico non piacciono a nessuno.

 

Quasi in tempo reale, prima ancora dell'approvazione del Masterplan la commissione urbanistica ha approvato le prime tre delibere della variante stralcio per la costruzione di 1100 alloggi.

Un nuovo quartiere fantasma sorgerà in Viale Druso con la sottrazione di più di quattro ettari di verde agricolo da destinare a riscatto o in affitto al ceto medio con redditi familiari al di sotto degli 80.000 euro. Poi il macello di via Macello, destinata a diventare il quartiere Shangai della città. Su un area di 5000 metri di proprietà del Comune la prevista volumetria del cemento supererà i 17.000 metri cubi. Poi Maso della Pieve (6.700 metri quadrati) e altri piccoli appezzamenti.
Il risultato: decine di migliaia di metri del territorio cittadino saranno consumati inutilmente poiché non c'è stata una effettiva valutazione del bisogno abitativo.

 Il calcolo del fabbisogno presunto si basa su una ipotetica valutazione della crescita economica e della popolazione cittadina, priva di qualsiasi fondamento e senza tener conto dell'enorme patrimonio abitativo inutilizzato.
Ciò che conta non è la qualità della vita dei cittadini in una città che diventa sempre più brutta e soffocante. Importante è garantire buoni affari per costruttori e cooperative, finanziati in gran parte con il denaro pubblico.
Questa è la parte che sicuramente si realizzerà insieme alle orribili costruzioni:  Hafner del vento, Palazzo Salewa, sfaccettato e articolato in piastre e torri - la più alta delle quali a 50 metri di altezza, primeggerà su tutte nella città dei prossimi anni; il centro commerciale Podini e via dicendo. Viene da pensare che l'esempio portante per lo sviluppo della città sia Dubai. 

Il brutto dunque è garantito, per quanto riguarda invece la parte ambientale che dovrebbe sollevare la precaria qualità della vita e della salute dei cittadini il libro dei sogni rimane sempre aperto.

 

Alberto Filippi - Bolzanobella

 
Salviamo la stazione di Bolzano
Sabato 23 Gennaio 2010 08:58

stazione_di_bolzano

Ci sembra importante che il dibattito sulla mobilità e sullo sviluppo urbanistico della citta di Bolzano esca dalle segreterie dei partiti e dalle  pigre aule istituzionali e trovi  spazio di discussione  tra i cittadini. In questa ottica il comitato " Rettet del Bahnhof/salviamo la stazione " da un contributo importante sia per quanto riguarda la partecipazione civica che la qualità delle analisi e delle proposte.

 

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato " Rettet den Bahnhof / Salviamo la stazione " ha analizzato quanto è stato illustrato il 15.1.2010 nella presentazione ufficiale del Masterplan e del Piano Urbano della Mobilità ed ha rilevato varie incongruenze soprattutto nel piano della mobilità e cioè :

* Il " potenziamento servizio urbano sulle linee ferroviarie " è trattato in sole 7 righe.
* L'areale ferroviario come zona di sviluppo di Bolzano non è stato studiato nel progetto pur trattandosi di uno spazio molto significativo per la città. Nell'ultimo anno sia il nostro comitato che l'associazione culturale dell'Ordine degli Architetti ha più volte studiato questo tema con varie proposte per cercare delle soluzioni per il domani.
* Manca ogni indicazione sul futuro della posizione attuale della stazione con i relativi binari come pure sull'uso dell'area circostante. Queste , secondo noi, sono le premesse necessarie per poter predisporre il bando di concorso per lo studio di quest'area. Sia il nostro Comitato che i rappresentanti di FS/RFI hanno più volte insistito sul fatto di non spostare la stazione, con i relativi binari per il servizio viaggiatori ,dalla posizione in cui si trova attualmente.
* Nulla si dice in merito ad un miglior utilizzo della rete e dei trasporti ferroviari. Si parla solo dopo il 2020 di alcune nuove stazioni sia sulla linea per Merano che verso Laives. E' chiaro che si tratta di una data del tutto aleatoria dal momento che viene legata alla nuova circonvallazione ferroviaria per le merci da Prato Isarco a Bronzolo/ Ora per la quale vi sono ancora molti problemi irrisolti quali l'uscita a Bronzolo o il proseguimento in galleria fino a Trento.
* Non viene neppure citata la realizzazione del 3° binario tra Bolzano / Zona Industriale / Ora ,già previsto nell'ultimo PIANO PROVINCIALE TRASPORTI ed anche nel FerroPlan, e che risulta indispensabile per poter utilizzare le predette stazioni in un tempo molto breve anziché tra 15 anni. Un servizio di treni ogni 20 minuti tra Bolzano e Ora, come previsto nel piano provinciale, porterebbe sicuramente a ridurre il traffico delle auto diretto in città con benefici sia sulla viabilità che sull' ambiente.

 

Dopo queste brevi considerazioni il Comitato rinnova le proposte già presentate :

1) Il piano della mobilità non può prescindere da un miglior utilizzo della rete ferroviaria.

2) La stazione di Bolzano deve essere presa come punto di partenza per lo studio della mobilità e perciò questo aspetto deve essere considerato prioritario rispetto a tutti gli altri del Piano della Mobilità.

3) Riteniamo indispensabile innanzitutto la realizzazione del 3° binario,per il quale esistono già gli studi sia di FS/RFI che della Provincia nonché il preforo sotto il Virgolo, prevedendo da subito anche la quota parte di finanziamento.

4) Riteniamo che il testo del bando di gara per il nuovo progetto della stazione e relativo areale prima della pubblicazione ufficiale sia da rendere noto in modo che la cittadinanza possa prendere visione del contenuto nonché valutare l' inserimento anche delle nostre proposte.

 Invitiamo tutti i Consiglieri Comunali ad ampliare lo studio sul Piano dei Trasporti con chiare indicazioni sulla riqualificazione della stazione di Bolzano come detto sopra e sulla realizzazione del 3° binario.

Vi esortiamo pertanto ad approfondire e modificare questo piano alla luce delle nostre proposte.

 Infine le 10.000 firme da noi finora raccolte rispecchiano la volontà dei cittadini su questo tema che è particolarmente sentito da ampi strati della popolazione sia della città che dei Comuni vicini che delle Associazioni citate.

 

Per il Comitato

Dr. Peter Ortner

Bolzano 23 gennaio 2010

 
Una mela al giorno...
Domenica 17 Gennaio 2010 20:35
Alla Redazione del Centro Consumatori Utenti

 

e per conoscenza Al Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell'Alto Adige (VOG)

All'Associazione Ambiente e Salute

 

mela_velenoscrivo in merito all'articolo "Una mela al giorno..", pubblicato sul Vostro Mensile di informazione, nr 1/gennaio 2010. Nel breve articolo a pagina 6 si consiglia di mangiare le mele con la buccia perché la maggior parte delle sostanze salutari (fruttosio e destrosio, pectina, vitamina C, poifenoli, potassio e altri sali minerali) si trovano nella buccia del frutto.

Come noto, l'Alto Adige è uno dei maggiori produttori di mele, su circa 18.000 ha si producono oltre 1.000.000 di tonnellate di questo frutto. Si presume quindi che le mele che nell'articolo si consigia di mangiare con la buccia, siano anche quelle altoatesine.

Nelle campagne promozionali per promuovere il consumo di mele del Sudtirolo si informano i consumatori che "L'uso di agenti chimici è un'eccezione", "nel limite del possibile i parassiti verrebbero combattuti in modo naturale" (http://www.vog.it/it/vog/coltivazione/tecniche-di-coltura/coltura-integrata.html). La realtà della coltivazione delle mele altoatesine è ben diversa.

L'Alto Adige è la provincia italiana con il maggiore impiego di agrofarmaci. Secondo i dati del 6° Rapporto sullo stato dell'Ambiente della Provincia di Trento, in Sudtirolo vengono impiegati 58,81 kg/ettaro di agrofarmaci, ben oltre sei volte la media nazionale (9,14 kg/ha).

Riguardo ai residui di fitofarmaci nella frutta, dai dati del Centro di sperimentazione Agraria di Laimburg emerge che negli anni tra il 2002 ed il 2008, in media, è stata determinata la presenza di residui di agrofarmaci sull' 86% delle mele altoatesine. Le mele analizzate, comprese quelle esenti da residui, sono risultate contaminate da 2,1 residui, con una tendenza in crescita: mentre nel 2003 si riscontravano 1,2 residui, negli ultimi anni si è passati a 3,1 residui.

Dai dati sopra esposti emerge quindi nella produzione di mele un elevato impiego di pesticidi, alcuni di essi potrebbero avere effetti cancerogeni, neurologici e sulla riproduzione.

Come da voi suggerito, il consumo di mele con la buccia potrebbe avere un ruolo protettivo per le sostanze salutari contenute, andrebbe però tenuto in considerazione un possibile rischio derivante dall'introduzione, con la dieta, di prodotti fitosanitari dannosi alla salute.


Luigi Mariotti ( WWF Trentino Alto Adige)

In allegato:
Tabella 6.12 del 6° Rapporto sullo stato dell'Ambiente della Provincia di Trento
Articolo della Rivista Frutta e Vite: Effetti sulla salute derivanti dall'esposizione a prodotti fitosanitari
Articolo della Rivista Frutta e Vite: I residui sulle mele altoatesine

 
Evviva gli sposi!
Domenica 27 Dicembre 2009 21:01

matrimonio_2Se avete deciso di fare questo passo, vi consigliamo vivamente di scegliere Cassineta di Lugagnano per sposarvi, è il  primo Comune in Italia a Crescita zero, il Comune dal quale è partita la campagna nazionale "Stop al consumo di territorio". Il Sindaco in persona, Domenico Finiguerra, vi invita a nozze! Ed è un posto da favola. Leggete un pò!

 

Un matrimonio per un pezzo di terra di Domenico Finiguerra

Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha scelto di preservare la terra. Di consegnarla il più possibile integra alle prossime generazioni. Una scelta che si è tradotta nell'adozione di un Piano Regolatore che non prevede aree di espansione.

Una scelta radicale, che però mette in costante difficoltà il bilancio comunale, che non può più contare su entrate cospicue dovute alla svendita del territorio.
Una scelta che ha attivato, per poter pareggiare il bilancio, il vecchio detto "fare di necessità virtù".

Cassinetta è un bel posto, con il Naviglio Grande, la Passeggiata dell'Amore, le Ville Settecentesche, divenuta una piccola capitale dell'ambientalismo italiano (da qui è partita la campagna nazionale "Stop al Consumo di Territorio"). Da anni si resiste contro un mostro d'asfalto che la Regione Lombardia e l'ANAS vorrebbero costruire per raggiungere in un lampo l'aeroporto di Malpensa.

Da qualche tempo, Cassinetta di Lugagnano ha incominciato ad essere considerata come una bella località per celebrare il proprio matrimonio.
Così, notata questa particolare attenzione sul nostro comune da parte di "aspiranti" sposini, abbiamo deciso di metterla a frutto... e invece di lottizzare la terra per pareggiare il sempre precario bilancio... Abbiamo deciso di inventarci i matrimoni per la terra...

Volete sposarvi a mezzanotte? Nessun problema. Il portone del comune si aprirà davanti ai vostri occhi e il sottoscritto sarà lieto di leggervi gli articoli di rito del codice civile, anche a lume di candela. Anche al termine di una poesia di Pablo Neruda o di Kahlil Gibran.

Volete scambiarvi gli anelli su una barca, durante una crociera sul Naviglio Grande, e poi salutare amici e parenti nel giardino di una villa all'ombra di platani secolari accompagnati da un violino?
Nessun problema. Sindaco, assessori e consiglieri comunali di Cassinetta di Lugagnano, si mettono a vostra disposizione.

E se vi siamo antipatici...oppure se volete che a sposarvi sia assolutamente quel vostro caro amico con cui avete condiviso la vostra adolescenza...la mia fascia tricolore è a disposizione.
Un matrimonio per un pezzo di terra. Sposatevi a Cassinetta di Lugagnano. Grazie!

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

 


 
Pace e crisi ambientale nelle parole del papa.
Giovedì 31 Dicembre 2009 15:45

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altoadigeLeggo, non senza stupore, sull’Alto Adige del 31 dicembre 2009 un interessante articolo di Paolo Valente che riprende il tradizionale messaggio del papa Benedetto XVI pubblicato in occasione della giornata mondiale per la Pace.
Vi invito a leggere questo articolo a prescindere dalle vostre convinzioni religiose e a condividere con me la speranza che sia un segno di un cambiamento nella linea editoriale del quotidiano.  Purtroppo il 2009 è stato un anno nel quale l’editore del quotidiano Alto Adige non si è dimostrato molto sensibile all’argomento, infatti ha soffocato le voci di chi stava provando a cambiare le cose nel nome dell’ambiente. Per esempio, durante la campagna referendaria provinciale per la Democrazia Diretta e l'aeroporto il quotidiano ha fatto una sfrontata propaganda astensionista e di parte. Con un’informazione a senso unico (disinformazione) l’Alto Adige si è reso complice al fianco delle lobby economiche del fallimento dei referendum che avrebbero dato uno strumento democratico ai cittadini per incidere sulle decisioni politiche di un sistema di governo assolutamente incapace di occuparsi di una crisi di tali proporzioni.
Alessandro Cosi

 

Cambiare mentalità, la questione ecologica

Fonte: Alto Adige 31-12-09 Di Paolo Valente


La sensibilità ambientale si fa strada? Un tempo erano piccoli gruppi ad insistere sul tema del degrado della natura e a sottolinearne le conseguenze, ora questo atteggiamento sembra divenuto patrimonio comune. La questione non è necessariamente un segnale di crescita culturale. Oggi infatti molti invocano la tutela dell’ambiente semplicemente perché hanno paura di ciò che potrà accadere nel prossimo futuro, non ancora per senso di responsabilità o per una nuova consapevolezza del proprio ruolo politico.

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Bolzano è una città ricca.
Giovedì 31 Dicembre 2009 15:28

Magari non di ingegno, ma ricca.
Bolzano è ricca, ma talmente ricca che una famiglia composta da tre obesi elementi affetti da una finora sconosciuta mutazione genetica che non solo ne deturpa i volti ma – a giudicare dall’espressione ebete - probabilmente ne compromette anche le facoltà intellettive, viene ospitata in una bellissima e verdeggiante area in piena zona VIP, al sole perenne ed al silenzio quasi assoluto, con una stupenda vista sul Virgolo, luogo da loro anelato durante un delirante sogno.
Bolzano è ricca, talmente ricca che un’altra famiglia composta da diversi componenti da anni integrati nel tessuto sociale viene ospitata in un’ex-area per cani (dove si portano a fare cagare i cani nel rispetto della legge, per intenderci), stretta tra la linea ferroviaria del Brennero e l’Arginale di Bolzano che collegano entrambe il sud ed il nord Europa, sovrastati dall’A22 che a sua volta adempie allo stesso compito permettendo il giornaliero passaggio di migliaia di rombanti ed inquinanti TIR, immersa nell’ombra perenne a causa della sua sfortunata posizione e dannata dai proprietari dei cani che ora devono cercarsi altri pascoli per i loro quadrupedi.

Bolzano è ricca.

Non di amministratori sensati, purtroppo.

Già. Perché la prima famiglia è completamente in PVC e serve a pubblicizzare cocci “Made in China”.

La seconda è una famiglia di sinti che dopo essere stata sfrattata dall’area da loro a lungo occupata è stata sistemata in quel luogo poco decoroso.

Non so perchè, ma in mezzo a tanta ricchezza mi assale la miseria.

Verena Segato

 
In nome della Regina
Domenica 20 Dicembre 2009 08:39

altan_copenhagenRiceviamo da Christian Kasar di Greanpeace di Urbino, che ringraziamo,  questa toccante testimonianza di Sergio Baffoni responsabile delle foreste di Greenpeace International.

 

lunedì 14 dicembre 2009

Neve sui palmizi di Sergio Baffoni da http://www.salvaleforeste.it/

Un lussureggiante ciuffo di palme si erge, offuscato appena dall'aria umida. Gocce di condensa si raggrumano sul terriccio. Penso alle piantagioni che in Indonesia divorano la foresta, liberando tonnellate di carbonio in atmosfera man mano che la torba viene drenata e si ossida. Sono lontane quelle piantagioni, ma qui vicino si decide il futuro di quelle foreste. Dietro dietro le palme , il bianco azzurrino di un vetro incrostato di neve: è qui, a Copenaghen, che si riunisce il vertice mondiale del clima. Il palmizio non è che un'aiola della piscina comunale, temporaneamente adibita a centro rionioni del Clima Forum, il forum della gente e della società civile. Associazioni ambientaliste, gruppi indigeni, fondazioni e centri culturali si riuniscono per parlare di clima con de cine di dibattiti e workshop in contemporanea. Un modo per coinvolgerli - o meglio per tenerli a distanza dal vertice vero e proprio, che si tiene al Bella Center, a diversi chilometri di distanza, protetto da numerose recinzioni. Un segnale in questo senso viene proprio dal Bella Center: migliaia di rappresentanti di asso citazioni già accreditate non vengono fatti entrare. Lo spazio delle strutture risulta essere inadeguato a un vertice ONU, a cui ormai da anni partecipano numerosi rappresentanti delle associazioni della società civile. Di 30.000 accreditati ne entrano solo 900, e per il giorno successivo si annuncia un numero chiuso di 90. Intanto delegati, parlamentari e perfino ministri gelano facendo la fila per cinque, otto, nove ore. Invano..

Gli esclusi si ritrovano al Clima Forum: "Abbiamo il diritto di entrare" sostengono. E lamentano la mancanza di trasparenza del vertice, dove i delegati fanno la notte a stilare su una bozza, mentre la mattina dopo la Presidenza presenta un documento completamente diverso, buttato giù nel corso di una trattativa privata. È così che si decide la manifestazione del giorno successivo si recherà al Balla Center e tenterà di entrare nel parcheggio, dove organizzerà un incontro con i delegati che vorranno uscire. Ma anche il parcheggio è off-limits, e la polizia ha già mostrato la mano pesante. Pochi giorni prima, la manifestazione è stata caricata per la presenza di un non ben specificato gruppo "sospetto". De cine di pacifici manifestanti sono stati costretti a restare cinque ore sdraiati per terra nel gelo, con le mani legate dietro la schiena. Successivamente la polizia ha assaltato con i lacrimogeni la conferenza tenuta da Naomi Klein al Cristiania. Agenti di polizia si sono fatto irruzione anche nella sauna annessa al centro, esigendo i documenti da anziani signori completamente nudi.
Anche il gruppo di manifestanti in bicicletta ha visto un'irruzione delle forze dell'ordine, che hanno sequestrato pericolosi strumenti dotati di ruote e pedali. La polizia sembra avere liste dettagliate degli organizzatori delle diverse associazioni, che arresta preventivamente, senza che abbiano commesso alcun reato. Il governo ha fatto arrivare delle gabbie modello Guantanamo, per quelli che chiama i "prigionieri del clima".

E il clima sembra davvero prigioniero di un vertice strozzato da interessi e veti incrociati. Intanto il messaggio è chiaro: nessuna voce diversa deve disturbare un manovratore troppo impegnato a distruggersi da solo.

 
C' entri anche tu!
Giovedì 10 Dicembre 2009 15:20
Conferenza sul clima di Copenhagen (7 - 18 dicembre) C'entri anche tu!

100 PIAZZE PER IL CLIMA a Bolzano, sabato 12 dicembre 2009

Piazza del Grano dalle ore 10:00 alle 12:00

ES GEHT AUCH AUF DICH AN!

 

 
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Giornata del Risparmio Energetico

Ambiente e Salute, WWF Bolzano, Il Nostro Virgolo-Unser Virgl, Umweltgruppe Bozen e  Meetup di Bolzano  organizzano un

banchetto informativo

dalle 16.00 alle 19.00

in piazza Matteotti a Bolzano.

Seguirà l' ormai tradizionale

Cena a lume di candela

presso la trattoria "Da Picchio" in via San Quirino 11 a Bolzano

Per prenotazioni Trattoria da Picchio 0471 - 280253

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