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Sull'eccellenza dell'inceneritore di Bolzano e altre favole
Mercoledì 19 Maggio 2010 07:16

La presentazione della nostra diffida al sindaco di Bolzano e al presidente della Provincia  ha avuto una eco anche (e verrebbe da dire soprattutto) fuori provincia. Questo essenzialmente perchè, dopo la favola dell'inceneritore di Brescia - il migliore del mondo!- che ha regalato a piene mani diossina a tutto il circondario, adesso il protagonista della favola è diventanto proprio l'inceneritore di Bolzano.

E quindi tutti quei soggetti che hanno un qualche interesse a promuovere l'incenerimento come la panacea di tutti i mali, organizzano pellegrinaggi all'impianto di Bolzano per far imbonire dai nostri supertecnici quei riottosi che proprio non si vogliono rassegnare a beccarsi la loro dose di diossina e inquinanti vari, come invece pare succeda qui a Bolzano, nel silenzio generale.

Per fortuna quei riottosi non sono così sprovveduti come a certi dirigenti piacerebbe che fossero e così, armati di microfono e videocamera sono tornati a Bolzano per capire se è tutto oro quello che luccica.

Stiamo parlando degli amici del CGCR (Comitato Gestione Corretta  Rifiuti) di Parma dove l'ENIA vuole costruire un inceneritore sull'esempio di quello di Bolzano, da 130.000 tn.

Quello che vi mostriamo è un video-riassunto di quanto raccontato sin'ora. Ma è solo l'inizio...

Sul sito www.gestionecorrettarifiuti.it trovate molto ma molto di più.

Paola Dispoto

 

 

 
Una mela al giorno...
Domenica 17 Gennaio 2010 20:35
Alla Redazione del Centro Consumatori Utenti

 

e per conoscenza Al Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell'Alto Adige (VOG)

All'Associazione Ambiente e Salute

 

mela_velenoscrivo in merito all'articolo "Una mela al giorno..", pubblicato sul Vostro Mensile di informazione, nr 1/gennaio 2010. Nel breve articolo a pagina 6 si consiglia di mangiare le mele con la buccia perché la maggior parte delle sostanze salutari (fruttosio e destrosio, pectina, vitamina C, poifenoli, potassio e altri sali minerali) si trovano nella buccia del frutto.

Come noto, l'Alto Adige è uno dei maggiori produttori di mele, su circa 18.000 ha si producono oltre 1.000.000 di tonnellate di questo frutto. Si presume quindi che le mele che nell'articolo si consigia di mangiare con la buccia, siano anche quelle altoatesine.

Nelle campagne promozionali per promuovere il consumo di mele del Sudtirolo si informano i consumatori che "L'uso di agenti chimici è un'eccezione", "nel limite del possibile i parassiti verrebbero combattuti in modo naturale" (http://www.vog.it/it/vog/coltivazione/tecniche-di-coltura/coltura-integrata.html). La realtà della coltivazione delle mele altoatesine è ben diversa.

L'Alto Adige è la provincia italiana con il maggiore impiego di agrofarmaci. Secondo i dati del 6° Rapporto sullo stato dell'Ambiente della Provincia di Trento, in Sudtirolo vengono impiegati 58,81 kg/ettaro di agrofarmaci, ben oltre sei volte la media nazionale (9,14 kg/ha).

Riguardo ai residui di fitofarmaci nella frutta, dai dati del Centro di sperimentazione Agraria di Laimburg emerge che negli anni tra il 2002 ed il 2008, in media, è stata determinata la presenza di residui di agrofarmaci sull' 86% delle mele altoatesine. Le mele analizzate, comprese quelle esenti da residui, sono risultate contaminate da 2,1 residui, con una tendenza in crescita: mentre nel 2003 si riscontravano 1,2 residui, negli ultimi anni si è passati a 3,1 residui.

Dai dati sopra esposti emerge quindi nella produzione di mele un elevato impiego di pesticidi, alcuni di essi potrebbero avere effetti cancerogeni, neurologici e sulla riproduzione.

Come da voi suggerito, il consumo di mele con la buccia potrebbe avere un ruolo protettivo per le sostanze salutari contenute, andrebbe però tenuto in considerazione un possibile rischio derivante dall'introduzione, con la dieta, di prodotti fitosanitari dannosi alla salute.


Luigi Mariotti ( WWF Trentino Alto Adige)

In allegato:
Tabella 6.12 del 6° Rapporto sullo stato dell'Ambiente della Provincia di Trento
Articolo della Rivista Frutta e Vite: Effetti sulla salute derivanti dall'esposizione a prodotti fitosanitari
Articolo della Rivista Frutta e Vite: I residui sulle mele altoatesine

 
Diffida sull'inceneritore di Bolzano
Venerdì 14 Maggio 2010 15:50

E' stata presentata nel pomeriggio la diffida di 5 fra le più rappresentative associazioni ambientaliste e protezioniste dell'Alto Adige al presidente della Provincia Durnwalder e al Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. La diffida è stata consegnata in giornata ai destinatari da un ufficiale giudiziario del Tribunale di Bolzano. Questa diffida è un ulteriore atto nella direzione della denuncia rispetto ad una gestione dei rifiuti che riteniamo dannosa, costosa e non risolutiva.

Nel gennaio del 2008 abbiamo firmato insieme a molte associazioni un appello alle amministrazioni pubbliche per un riesame del Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti, con una particolare attenzione al progetto di incenerimento del rifiuto residuo urbano. Al nostro appello non è mai arrivata alcuna risposta, ne ufficiale ne ufficiosa.
Nel settembre del 2009 abbiamo depositato in Procura un esposto firmato, oltre che da noi, dal WWF Bolzano e dal Dachverband  für Natur - und Umweltschutz. Il magistrato che ha valutato il nostro incartamento , ha ritenuto di archiviarlo poiché,  non essendo ancora stato costruito il nuovo inceneritore, "l’eventuale reato non è ancora stato commesso"!

In seguito all’archiviazione del nostro esposto, dietro consiglio di alcuni avvocati, oltre che dell'autorevole voce del giudice Casson, ci siamo messi al lavoro per formulare una diffida indirizzata alle persone dei due massimi rappresentanti istituzionali per quanto riguarda la faccenda dell'inceneritore: il presidente della Provincia Luis Durnwalder e il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il primo in quanto responsabile per tutte le procedure di autorizzazione dell'impianto di incenerimento, mentre quest'ultimo in quanto responsabile per la salute dei cittadini del comune di Bolzano.

La diffida che abbiamo presentato, si basa su quattro tematiche che riassumo le motivazioni di critica che abbiamo sviluppato in questi anni contro l’inceneritore di Bolzano.
I temi trattati, che potete leggere per esteso nella diffida allegata,  sono in sintesi:


PROCESSO DI FORMAZIONE DELLE DECISIONI
GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE
RISCHI PER LA SALUTE PUBBLICA
PROPAGAZIONE E DEPOSITO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

Per noi questa diffida ha il compito di richiamare alle proprie responsabilità, sia pubblicamente che personalmente, chi ha preso le decisioni per la costruzione dell’inceneritore, agendo in nome del bene comune, quando noi abbiamo consapevolezza che queste decisioni non porteranno ad una soluzione del problema rifiuti, anzi, provocheranno ulteriori costi e danni per la salute delle persone.
Siamo sempre più convinti, e le ultime conoscenze scientifiche lo confermano, che la strada intrapresa, oltre che essere la più dispendiosa, non potrà che provocare in futuro danni alla salute delle persone.

Qui trovate il testo integrale della diffida consegnata e il comunicato stampa bilingue.
 
La bella addormentata nel bosco
Martedì 11 Maggio 2010 12:34

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

JUWEL IM DORNRÖSCHENSCHLAF

12 maggio

ore 11.30

presso il Cafè Plural a Bolzano

PRESENTAZIONE DELLA BROCHURE SUL VIRGOLO

Con la brochure bilingue „ La bella addormentata nel bosco” l’iniziativa “Il nostro Virgolo” e l’associazione protezionisti Alto Adige vogliono sensibilizzare la popolazione di Bolzano sulla bellezza e l’importanza del Virgolo.
Su questa balza rocciosa vi sono le radici di Bolzano, qui hanno vissuto reti, romani e germani („Castellum Bauzanum“). Come “montagna sacra di Bolzano“ ha da sempre avuto un ruolo importante nella vita spirituale dei cittadini di Bolzano ed attualmente il Virgolo viene apprezzato come paradiso naturale dove vivono numerose specie animali minacciate.
Nella brochure ricca di immagini non si parla solo di storia, spiritualità ed ecologia ma anche di temi quali l’importanza di zone ricreative di vicinanza, di marketing cittadino e di riduzione del traffico in città. Vi sono inoltre le testimonianze di sette persone, conosciute e non, che parlano del loro rapporto con il Virgolo.
In poche parole e molte immagini la piccola brochure risveglia il desiderio per questa collina, che ultimamente è stata spesso nominata in relazione a progetti edilizi.
Informazioni sul Virgolo si possono ricevere dal comitato “Il nostro Virgolo” (nostrovirgolo.wordpress.com)

La pubblicazione è inoltre reperibile a titolo gratuito presso:
Associazione protezionisti
Heimatpflegeverband
Südtiroler HochschülerInnenschaft
Maso Kohlerhof
Maso Wendlandhof
Cafè Plural Bolzano
Biblioteche pubbliche di Bolzano
[la lista verrà aggiornata entro la conferenza stampa di mercoledì]


Mit der zweisprachigen Broschüre „Juwel im Dornröschenschlaf“ möchten die Initiative „Unser Virgl“ und der Dachverband für Natur- und Umweltschutz die Boznerinnen und Bozner für die Schönheit und den Wert des Virgls sensibilisieren. Dieser wildromantische Felsvorsprung oberhalb der Stadt wurde bereits von Rätern, Römern und Germanen besiedelt („Castellum Bauzanum“); als „Bozens heiliger Berg“ spielte der Virgl im spirituellen Leben der Bevölkerung eine wichtige Rolle; und heute wird der Virgl immer mehr als Naturparadies geschätzt, da dort zahlreiche vom Aussterben bedrohte Tierarten leben.

In der reich bebilderten Broschüre geht es nicht nur um Geschichte, Spiritualität und Ökologie, auch Themen wie Naherholung, Stadtmarketing oder Verkehrsvermeidung werden angesprochen. Zudem kommen sieben Persönlichkeiten zu Wort, die über ihr Verhältnis zum Virgl berichten.

Mit wenigen Worten und vielen Bildern weckt die kleine Broschüre Lust auf jenen Berg, der zuletzt in Zusammenhang mit Bauprojekten in die Schlagzeilen geraten ist. – Informationen über den Virgl gibt die Initiative „Unser Virgl“ (nostrovirgolo.wordpress.com)

Die Broschüre ist an folgenden Stellen kostenlos erhältlich:

Dachverband für Natur- und Umweltschutz
Heimatpflegeverband
Südtiroler HochschülerInnenschaft
Kohlerhof am Virgl
Wendlandhof am Virgl
Cafè Plural Bozen
Öffentliche Bibliotheken Bozens
[wird bis zur PK am Mittwoch noch erweitert]

 

 

 

 
Cemento nel fiume
Venerdì 07 Maggio 2010 12:53

alberipasseggiate_san_quirino_lungo_talvera_dxAmmettere che mi sale un nodo in gola e mi si inumidiscono gli occhi non è moderno. Eppure è quello che provo a leggere che il comune di Bolzano ha autorizzato a sacrificare un tratto alberato dell' argine del nostro bel fiume Talvera, per costruire 100 garages interrati. Non c'è limite all' irresponsabilità umana.

Tagliare alberi di 40 anni sotto i quali i nostri vecchi sostano, i nostri bambini imparano ad andare in bici, i ragazzi si baciano, le famiglie passeggiano e cementificare l' argine per costruire garages è folle, illudere che poi ci ripianteranno sopra gli alberi è un imbroglio.

Abito lì vicino non posso star zitta. Molti cittadini timidamente protestano ma non sanno con chi prendersela. Con quei cento che vogliono diventare proprietari per 90 anni di un garage sotto casa? Con l' assessore Ladinser e il suo consigliere " verde" Moroder, quelli dei 2000 parcheggi interrati, della favola "per liberare le strade dalle macchine" ? Con le cooperative rosse e bianche?

In viale Venezia aggiungeranno traffico a traffico, perché l' accesso al garage sarà da un strada a senso unico già molto

trafficata con ben 3 scuole, un asilo nido, una scuola materna e un' elementare.

La federazione delle cooperative spinge sempre più per costruire, ogni angolo è buono, sopra e sotto terra. Il tutto con il beneplacito di un governo della città sempre molto sensibile agli interessi dei costruttori. Ma a guardare il Talvera in questi giorni si può veder bene quanto vicino al fiume affonderà il cemento dei garages.

esempiodesolazione_parcheggio_interratoIl fiume è un ecosistema delicato e l' acqua oltre a tutelarla va rispettata. Scavare negli argini è pericoloso e, come dice il grande esperto del Talvera, l' ingegner Lettieri, il padre dei Prati, la Talvera ( die Talfer) è femmina e le femmine sono pericolose.


M. Teresa Fortini

 

 

Desolazione sopra il parcheggio interrato di ponte Druso

5.5.10

Alto Adige MARTEDÌ, 04 MAGGIO 2010

 

Pagina 16 - Cronaca

Il cantiere occuperà un tratto del parco. Confcooperative: «Il verde verrà ripristinato»

Il garage fa chiudere la passeggiata

In Via Fiume gli alberi più vecchi del lungo Talvera saranno abbattuti

 BOLZANO. Va avanti il progetto di garage interrato tra via Fiume e via Gorizia. Ma con il Comune è in corso un braccio di ferro sull’impatto che il cantiere avrà sulla passeggiata, il lungo Talvera S. Quirino. Le ruspe abbatteranno 15 piante di oltre 40 anni di età. Proteste nel quartiere.
 Quel garage è atteso da anni da un gruppo di residenti. La cooperativa Park Fiume, aderente a Confcooperative, ha raggiunto la copertura dell’80% dei 120-150 posti previsti. Requisito necessario per passare alla fase della progettazione definitiva. Sarà un parcheggio interamente riservato ai residenti, senza possibilità di sosta a ore. Il bando comunale è stato chiuso in agosto e la cooperativa Park Fiume è ufficialmente l’unico interlocutore del Comune. Sono previsti due piani interrati realizzati tra via Fiume e via Gorizia. Sugli accessi non c’è ancora la decisione definitiva: se i parcheggi arriveranno a 150, o magari di più, potrebbero essere necessari ingressi in entrambe le vie. Altrimenti potrebbe bastare un solo accesso.
 Accanto alle oltre 100 famiglie che risolveranno i loro problemi di parcheggio, si fanno sentire i residenti che invece seguono con preoccupazione il progetto. «Diverse persone sono venute in circoscrizione a protestare», conferma Giovanni Frezzato, presidente del consiglio di quartiere Gries-S. Quirino.
 Due i problemi: sicurezza e distruzione del verde.
 Andrea Grata, direttore di Confcooperative, spiega infatti che «siamo in fase di trattative con il Comune sulla progettazione. Sono arrivate prescrizioni sulla sicurezza e l’impatto dell’opera».
 Lo stesso Frezzato aggiunge: «Ci aspettiamo garanzie sulla sicurezza durante le piene del fiume».
 Su questo ha posto vincoli l’ufficio provinciale dei Bacini montani, che circa un mese fa ha concesso il nulla osta alla realizzazione. «E’ stato trovato un muro di argine interrato risalente al periodo fascista, in linea con la passeggiata. I Bacini montani hanno prescritto che l’opera non venga toccata, perché importante per la difesa dalle piene. Questo comporterà una modifica del progetto dell’architetto Degli Agostini». Il muro di confine del garage dovrà essere aderente al muro d’argine.
 Secondo problema, la parziale distruzione di quel tratto di passeggiata sul Talvera. Le ruspe scaveranno dalla scarpata che dà su via Fiume e via Gorizia e metà della passeggiata, fino alla ciclabile. L’assessore Klaus Ladinser conferma l’attenzione con cui segue il progetto: «Saremo molto severi in questa fase di progettazione, perché le passeggiate dovranno essere ripristinate nello stato attuale». Quindici alberi andranno però sacrificati. Si tratta degli alberi sul lato delle case. Prevalentemente aceri di 40 anni di età, le loro dimensioni non ne permetteranno il trasferimento durante il cantiere. Un pezzo di città destinato a scomparire. Il Comune ha quindi imposto alla coop di piantare, a lavori finiti, gli alberi con le dimensioni maggiori possibili. «Dovremo garantire un metro e mezzo di terreno sopra la soletta», aggiunge Alberto Bocchio di Confcooperative.
 Verrà invece tentato il salvataggio delle piante più piccole, che dividono la parte pedonale dalla ciclabile: durante i lavori verranno spostate, per poi essere riposizionate. A quando l’avvio? Grata: «Entro l’autunno, non è più possibile aspettare». (fr.g.)

 

 
Protesta al futuro urbanistico della città di cemento
Martedì 04 Maggio 2010 22:08
masteplan_mareccio_3.5.10

 Folgt in deutscher Sprache                                                                                       Bz, 03.05.2010

Gentili giornalisti,

 
Referendum per l'acqua: si parte!
Venerdì 16 Aprile 2010 19:14

Come era stato annunciato dalla lettera di Padre Alex Zanottelli, parte la raccolta di firme a livello nazionale per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua.

I motivi che si possono elencare contro il provvedimento che impone la privatizzazione dell'acqua sono numerosi e tutti validi, ma basterebbe soltanto verificare come questa privatizzazione è stata gestita lì dove è stata già applicata da alcuni anni.

Non dobbiamo illuderci, come potete leggere di seguito nella nostra provincia, soprattutto nei comuni più grandi, il rischio che si debba applicare entro il 2011 la legge nazionale che prevede la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali è molto concreto. Quindi privatizzazione dell'acqua , ma non solo, anche della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, ecc.

Sulla scorta dell'azione nazionale anche nella Provincia di Bolzano si è costituito un Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano, che aprirà la raccolta firme il giorno 24 aprile dalle 9 alle 13 in piazza Municipio a Bolzano. Seguiranno numerosi altri banchetti  e punti di raccolta per le firme in tutta la provincia.

Non possiamo nasconderci che la soglia di quorum per il referendum a livello nazionale è decisamente alta, il 50%. Ma questo non ci scoraggia e sicuramente non invalida quelle che sono le motivazioni contrarie alla privatizzazione dell'acqua.

Ambiente e Salute sostiene questa iniziativa referendaria e invita tutti a firmare per il referendum. Vi terremo informati su dove  e quando sarà possibile depositare la propria firma.

Molto volentieri intanto pubblichiamo l'appello lanciato dal Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano.

Paola Dispoto


 

Appello alle associazioni, ai cittadini e cittadine (folgt in deutscher Sprache)


Si sta costituendo il Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano.
Come nelle altre Regioni italiane il comitato avrà il compito di informare i cittadini sul concreto rischio di privatizzazione della gestione dell'acqua potabile, causato dall'ultimo decreto legislativo del Governo (l'art. 23 bis L. 133/08 così come modificato dall'art. 15 L. 166/09, detto decreto Ronchi), che è stato approvato arrogantemente con la fiducia sottraendosi a qualsiasi discussione parlamentare. Purtroppo il Governo ha voluto intrecciare la normativa sulla gestione dei servizi pubblici essenziali (energia, acqua, nettezza urbana, ecc.) con il rispetto delle leggi Europee alla libera concorrenza. Tale forzatura politica mette a rischio anche la nostra Autonomia Provinciale, che si era dotata di una buona legge sulla gestione dei servizi pubblici essenziali. Anche se necessarie, a poco serviranno le integrazioni agli statuti comunali che ridefiniscono l'acqua come bene non a rilevanza economica (come fatto a Merano). Inoltre, quasi tutte le forze politiche in Alto Adige hanno affermato di essere contrarie alla imposizione forzata di privatizzare il servizio di gestione dell'acqua potabile, ma questo non garantisce il diritto all'acqua pubblica dei cittadini italiani e sudtirolesi. La nuova normativa obbliga le aziende pubbliche che gestiscono l'acqua potabile in Sudtirolo entro il 31 dicembre 2011 alla vendita forzata del 40% del capitale. Non possiamo concedere agli interessi privati di pochi nemmeno uno spiraglio legislativo, che ci possa privare del diritto all'acqua pubblica. Per questo il Forum Italiano dei Movimento per l'acqua (www.acquabenecomune.org) ha promosso la campagna referendaria con tre quesiti abrogativi. Tre mesi di raccolta firme con inizio il 24 aprile 2010. Obbiettivo minimo: 500.000 firme.

Anche noi in Alto Adige dobbiamo fare la nostra parte!

Vi chiediamo:
*    Aderire ufficialmente come ente/associazione/sindacato/partito alla campagna referendaria
*    Motivare i propri iscritti a contribuire nelle azioni di raccolta firme
*    Se tra i propri iscritti ci sono pubblici ufficiali invitarli a presenziare i tavoli
*    Inviare ai propri iscritti l'invito di andare a firmare nel proprio comune di appartenenza
*    Di informarci sulle vostre iniziative e feste in cui prevedere la raccolta firme
*    Attenzione alle feste del 25 aprile e del 1° maggio!

Vi offriamo
*    Invio e ritiro dei moduli referendari a tutti i comuni del Sudtirolo
*    Moduli di raccolta firme ufficiali della campagna referendaria nazionale nella sede del Dachverband (Piazza del Grano 10, Bolzano).
*    Materiale informativo bilingue per i banchetti (almeno in formato elettronico).
*    Coordinamento pubblici ufficiali (Dachverband area Bolzano)

Prossimi appuntamenti:

Sabato 24 aprile alle ore 9-13 in piazza Municipio a Bolzano, primo banchetto referendario con mobilitazione popolare e conferenza stampa.
È in definizione un incontro con l'Assessore Laimer per ottenere una adesione da parte del Consiglio Provinciale alla campagna referendaria.



Appell an alle Vereine und BürgerInnen


Es bildet sich gerade das Referendumskomitee Wasser öffentliches Gut - Provinz Bozen
Auch in Südtirol hat dieses Komitee die Aufgabe die BürgerInnen über die gefährlichen und arroganten Liberalisierungsmaßnahmen der Trinkwasserversorgung (l'art. 23 bis L. 133/08 modificato dall'art. 15 L. 166/09 - sog. decreto Ronchi) der Regierung zu informieren, die mit völliger Unterbindung einer parlamentarischen Diskussion nach Vertrauensfrage durchgeboxt wurden.
Leider hat die italienische Regierung die Gesetzgebung bezüglich der essentiellen Dienstleistungen der Daseinsvorsoge (Wasser, Energie, Müllversorgung, usw.) mit den Ausführungsbestimmungen der EU-Verpflichtung bei marktrelevanten öffentlichen  Dienstleistungen verbunden.  Diese politische Forcierung bringt unsere Autonomie in Gefahr, auch wenn die Landesregierung ein sehr gutes Gesetz zur Regelung der Daseinsvorsorge anwendet. Die Integration und Veränderung der Gemeindestatuten, die versuchen Wasser als nicht marktrelevantes Gut auszuklammern (Gemeinde Meran), sind zwar notwendig, aber reichen nicht aus die Liberalisierungsmaßnahmen zu stoppen. Fast alle Parteien haben sich negativ zur Liberalisierung der Wasserversorgung ausgesprochen, aber dies schützt die BürgerInnen nicht davor, dass sog. In house  Betriebe vollständig öffentlichen Gesellschaften die von den Gemeinden bestimmt werden, bis zum Datum 31 Dezember 2011 aufgehoben oder 40 % der Kapitalaktien verkauft werden müssen. Wir können es uns nicht leisten, dass private Interessen einiger Wenigen uns um das Recht auf Wasser berauben. Deshalb hat das Forum Italiano dei Movimento per l'acqua (www.acquabenecomune.org) drei abrogative Referendumsfragen einberufen. Die Unterschriftenaktion zur Unterstützung der Referenden beginnt am 24 April 2010. Mindestziel: 500.000 Unterschriften in ganz Italien.
Auch wir Südtrioler müssen unseren Beitrag geben!
Wir brauchen von Euch:
*    Offizielle Adhäsion Eurer Vereinigung/Partei/Gewerkschaft zurVerwirklichung der Referenden
*    Eure Mitglieder zu motivieren bei der Unterschriftensammlungmitzuarbeiten
*    Falls zu Eurer Organisation Amtspersonen zählen, diese auffordernbei den "Standln" mitzuhelfen.
*    Eure Mittglieder schriftlich aufzufordern bei der eigenen Gemeindedie Referenden zu unterschreiben.
*    Uns über Eure Initiativen und Feste zu informieren (25ter April und1ter Mai!)

Was bieten wir Euch:
*    Versand der Bogen zur Unterschriftensammlung an alle südtirolerGemeinden
*    Zweisprachiges Infomaterial und Bogen zur Unterschriftensammlung imSitz des Dachverbands.
*    Koordination der Amtspersonen (Dachverband Raum Bozen)Nächsten Schritte:

Samstag 24ter April von 9-13 Uhr am Rathausplatz in Bozen - Kundgebung mit Pressekonferenz und erstes Standl zur Unterschriftensammlung.

Wir versuchen gerade ein Treffen mit Assessor Laimer zu erhalten, um eine offizielle Unterstützung der Referenden seitens der Landesregierung zu erhalten.

 
Lunga vita al colonnello!
Martedì 30 Marzo 2010 20:55

via_novacellaAssemblea affollatissima presso la sala Fronza della circoscrizione Europa - Novacella a Bolzano. Si parla di uno degli ultimi parchi privati con grandi alberi, i platani di via Novacella, scampato per ora alla furia delle seghe e delle ruspe che negli ultimi anni stanno consumando il territorio in città.

Davanti all' architetto Chiara Pasquali, assessora all' urbanistica, i cittadini esprimono la preoccupazione per il destino di un fazzoletto di terra con annessa villa, di proprietà dell' aeronautica, ed abitata da un colonnello in pensione, che vorrebbero parco pubblico per i molti anziani e bambini che abitano in quel rione lontano dal verde.

 La proprietà passerà a breve alla provincia, con una non ben chiara permuta in denaro o con una cessione gratuita, come sostengono alcuni cittadini e che l' assessora non chiarisce. Forse perché il passaggio di proprietà gratuito sarà in cambio dello smaltimento del materiale pericoloso che ancora ricopre, incapsulato dal cemento, il tetto d'amianto? Certo è che agli occhi della speculazione edilizia, mascherata da un ormai non più credibile " bisogno del ceto medio di alloggi in affitto" che i cittadini contestano calorosamente, quel terreno è appetibile per molti.

L'assessora assicura che c'è la volontà di conservare il parco ma sempre ribadisce l'abituale impotenza del Comune davanti alla Provincia e alle sue decisioni. Smentisce pure che alla data del 24 maggio, termine del'Ipes per la designazione da parte del Comune delle aree per l' edilizia agevolata, verrà indicata anche quella particella. Su quell' area vige un vincolo comunale degli insiemi e la richiesta di tutto il quartiere che il biotopo cittadino, dove nidificano perfino i picchi e vivono ricci e corvi reali, resti, con i suoi grandi alberi, a donare ossigeno e ombra ai suoi abitanti.

Si avvicinano le elezioni e nessuno si metterà di traverso, le decisioni saranno prese dopo(?) o in silenzio, ma i timori del solito raid d'agosto delle motoseghe, che così bene i bolzanini conoscono, aleggia tra il pubblico. Il presidente della circoscrizione raccoglierà le firme degli abitanti, il Vke propone concretamente la realizzazione del parco di quartiere, gli amministratori dei condomini circostanti si fanno portavoce delle centinaia di famiglie e pure una signora anziana rappresenta altri come lei in età "da panchina".

 Quel parco è grande per dare ossigeno e ombra e rifugio a tanti esseri viventi ma è piccolo per poter accontentare la speculazione edilizia e l' esigenza di verde pubblico. E' legittimo pensare, visto anche il precedente del Virgolo, che l' inferiorità del Comune davanti alla Provincia, possa cedere alla logica di tagliare tutto e costruire garage e alloggi in cambio di un po' di verde pubblico con qualche panchina assolata tra alberelli bonsai.

Il ripetitivo ribadire dell' assessora della necessità di costruire alloggi in una città senza più terreni edificabili, nonostante le imminenti cessioni di aree militari molto grandi come le caserme in via di dismissione, fa temere che la fame di cemento e di affari per costruttori, immobiliaristi e cooperative varie, sia ancora forte e temibile.

Diffidare e vigilare. Finchè la villetta nel parco dell' aereonautica sarà abitata, il pericolo sarà lontano ma il tempo però stringe. Lunga vita al colonnello!

M. Teresa Fortini

30.3.2010

 
Acqua pubblica: la manifestazione nazionale
Martedì 23 Marzo 2010 17:13

Sabato 20 marzo 2010 È stata organizzata a Roma la manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa dal comitato promotore del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua (www.acquabenecomune.org). La partenza era prevista per le ore 14.00 da piazza della Repubblica, l'arrivo alle ore 18.00 in piazza Navona. Entrambe le piazze sono ornate da fontane.
Un gruppo composto da persone di Bolzano e Trento ha partecipato alla manifestazione. La partenza era prevista alle 06.00, costo ca. 25,00 euro. Casualmente la partenza da Trento coincideva nell'ora e nel luogo con quella per la manifestazione del PDL con la differenza che il viaggio e il vitto era gratuito.
La manifestazione È stata molto vivace e partecipata, non mi azzardo a confermare o smentire le cifre sui manifestanti che, come spesso accade in queste occasioni, è sempre oggetto di interpretazioni differenti.
Comunque le persone presenti hanno espresso in modo chiaro la loro posizione verso l'imposizione da parte del governo italiano della privatizzazione della distribuzione dell'acqua: no alla legge sulla privatizzazione, si alla ripubblicazione dell'acqua e in generale dei servizzi pubblici.
A capo della manifestazione erano presenti alcuni sindaci con i gonfaloni dei propri comuni, Padre Alex Zanotelli e alcuni rappresentanti dell'America Latina.
Non vi sono stati problemi durante la manifestazione, le strade verso piazza San Giovanni e il percorso della manifestazione del PDL erano presidiati dalla polizia per impedire qualsiasi contatto.
Giunti in  piazza Navona non tutte la persone che hanno partecipato alla manifestazione hanno trovato posto nella piazza. Dal palco sono state rivendicate le richieste di ripubblicizzazione dell'acqua che, è stato ricordato, non è imposto dalla comunità europea bensi è stato voluto dal governo italiano per fare un favore alle società per azioni a caccia di profitto.

Claudio Campedelli

 
Chi va piano va sano e lontano; chi va forte....si intasa.
Martedì 16 Marzo 2010 13:24

cartoon_singersubsidy2A detta di molti cittadini il problema principale della città è quello della mobilità, di come spostarsi, un problema importante che riguarda la nostra qualità della vita e il tempo "sprecato".

L'amministrazione comunale ha pensato di risolvere il problema con il nuovo piano di Mobilità (PUM) che dopo 5 anni di discussione è venuto alla luce nelle scorse settimane.

Ambiente e Salute ne ha voluto parlare con i cittadini, invitando il dott. Gaianigo, come esperto ad esporre le sue osservazioni.

"Un buon piano " ha affermato il dr. Gaianigo all'inizio della serata, fatto da ottimi tecnici ( W.Husler) al quale però è mancato il giusto imput che doveva essere quello della riduzione del traffico motorizzato privato.

A conferma  di ciò, un attento cittadino, ha chiesto come si possa pensare di ridurre l'uso dell'auto aumentando le dedicate infrastrutture: strade e parcheggi.

Tram, minimetro, gallerie, circonvallazioni, parcheggi sono grandi progetti, non tutti condivisibili, con un grosso problema di finanziamenti, con tempi di attuazione molto lunghi ma soprattutto non è previsto nel piano alcuna misura di contenimento del traffico privato.

Siamo sicuri che i pendolari, causa principale del flusso di auto in città, utilizzeranno il tram o altro invece che l'auto privata, senza alcuna misura di  pressione (ticket o altro)?

Un piano che secondo Gaianigo non è stato proprio un esempio di democrazia e di partecipazione, essendo stato deciso senza alcun confronto con i cittadini

 
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