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Evviva gli sposi!
Domenica 27 Dicembre 2009 21:01

matrimonio_2Se avete deciso di fare questo passo, vi consigliamo vivamente di scegliere Cassineta di Lugagnano per sposarvi, è il  primo Comune in Italia a Crescita zero, il Comune dal quale è partita la campagna nazionale "Stop al consumo di territorio". Il Sindaco in persona, Domenico Finiguerra, vi invita a nozze! Ed è un posto da favola. Leggete un pò!

 

Un matrimonio per un pezzo di terra di Domenico Finiguerra

Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha scelto di preservare la terra. Di consegnarla il più possibile integra alle prossime generazioni. Una scelta che si è tradotta nell'adozione di un Piano Regolatore che non prevede aree di espansione.

Una scelta radicale, che però mette in costante difficoltà il bilancio comunale, che non può più contare su entrate cospicue dovute alla svendita del territorio.
Una scelta che ha attivato, per poter pareggiare il bilancio, il vecchio detto "fare di necessità virtù".

Cassinetta è un bel posto, con il Naviglio Grande, la Passeggiata dell'Amore, le Ville Settecentesche, divenuta una piccola capitale dell'ambientalismo italiano (da qui è partita la campagna nazionale "Stop al Consumo di Territorio"). Da anni si resiste contro un mostro d'asfalto che la Regione Lombardia e l'ANAS vorrebbero costruire per raggiungere in un lampo l'aeroporto di Malpensa.

Da qualche tempo, Cassinetta di Lugagnano ha incominciato ad essere considerata come una bella località per celebrare il proprio matrimonio.
Così, notata questa particolare attenzione sul nostro comune da parte di "aspiranti" sposini, abbiamo deciso di metterla a frutto... e invece di lottizzare la terra per pareggiare il sempre precario bilancio... Abbiamo deciso di inventarci i matrimoni per la terra...

Volete sposarvi a mezzanotte? Nessun problema. Il portone del comune si aprirà davanti ai vostri occhi e il sottoscritto sarà lieto di leggervi gli articoli di rito del codice civile, anche a lume di candela. Anche al termine di una poesia di Pablo Neruda o di Kahlil Gibran.

Volete scambiarvi gli anelli su una barca, durante una crociera sul Naviglio Grande, e poi salutare amici e parenti nel giardino di una villa all'ombra di platani secolari accompagnati da un violino?
Nessun problema. Sindaco, assessori e consiglieri comunali di Cassinetta di Lugagnano, si mettono a vostra disposizione.

E se vi siamo antipatici...oppure se volete che a sposarvi sia assolutamente quel vostro caro amico con cui avete condiviso la vostra adolescenza...la mia fascia tricolore è a disposizione.
Un matrimonio per un pezzo di terra. Sposatevi a Cassinetta di Lugagnano. Grazie!

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

 


 
Pace e crisi ambientale nelle parole del papa.
Giovedì 31 Dicembre 2009 15:45

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altoadigeLeggo, non senza stupore, sull’Alto Adige del 31 dicembre 2009 un interessante articolo di Paolo Valente che riprende il tradizionale messaggio del papa Benedetto XVI pubblicato in occasione della giornata mondiale per la Pace.
Vi invito a leggere questo articolo a prescindere dalle vostre convinzioni religiose e a condividere con me la speranza che sia un segno di un cambiamento nella linea editoriale del quotidiano.  Purtroppo il 2009 è stato un anno nel quale l’editore del quotidiano Alto Adige non si è dimostrato molto sensibile all’argomento, infatti ha soffocato le voci di chi stava provando a cambiare le cose nel nome dell’ambiente. Per esempio, durante la campagna referendaria provinciale per la Democrazia Diretta e l'aeroporto il quotidiano ha fatto una sfrontata propaganda astensionista e di parte. Con un’informazione a senso unico (disinformazione) l’Alto Adige si è reso complice al fianco delle lobby economiche del fallimento dei referendum che avrebbero dato uno strumento democratico ai cittadini per incidere sulle decisioni politiche di un sistema di governo assolutamente incapace di occuparsi di una crisi di tali proporzioni.
Alessandro Cosi

 

Cambiare mentalità, la questione ecologica

Fonte: Alto Adige 31-12-09 Di Paolo Valente


La sensibilità ambientale si fa strada? Un tempo erano piccoli gruppi ad insistere sul tema del degrado della natura e a sottolinearne le conseguenze, ora questo atteggiamento sembra divenuto patrimonio comune. La questione non è necessariamente un segnale di crescita culturale. Oggi infatti molti invocano la tutela dell’ambiente semplicemente perché hanno paura di ciò che potrà accadere nel prossimo futuro, non ancora per senso di responsabilità o per una nuova consapevolezza del proprio ruolo politico.

 
Bolzano è una città ricca.
Giovedì 31 Dicembre 2009 15:28

Magari non di ingegno, ma ricca.
Bolzano è ricca, ma talmente ricca che una famiglia composta da tre obesi elementi affetti da una finora sconosciuta mutazione genetica che non solo ne deturpa i volti ma – a giudicare dall’espressione ebete - probabilmente ne compromette anche le facoltà intellettive, viene ospitata in una bellissima e verdeggiante area in piena zona VIP, al sole perenne ed al silenzio quasi assoluto, con una stupenda vista sul Virgolo, luogo da loro anelato durante un delirante sogno.
Bolzano è ricca, talmente ricca che un’altra famiglia composta da diversi componenti da anni integrati nel tessuto sociale viene ospitata in un’ex-area per cani (dove si portano a fare cagare i cani nel rispetto della legge, per intenderci), stretta tra la linea ferroviaria del Brennero e l’Arginale di Bolzano che collegano entrambe il sud ed il nord Europa, sovrastati dall’A22 che a sua volta adempie allo stesso compito permettendo il giornaliero passaggio di migliaia di rombanti ed inquinanti TIR, immersa nell’ombra perenne a causa della sua sfortunata posizione e dannata dai proprietari dei cani che ora devono cercarsi altri pascoli per i loro quadrupedi.

Bolzano è ricca.

Non di amministratori sensati, purtroppo.

Già. Perché la prima famiglia è completamente in PVC e serve a pubblicizzare cocci “Made in China”.

La seconda è una famiglia di sinti che dopo essere stata sfrattata dall’area da loro a lungo occupata è stata sistemata in quel luogo poco decoroso.

Non so perchè, ma in mezzo a tanta ricchezza mi assale la miseria.

Verena Segato

 
In nome della Regina
Domenica 20 Dicembre 2009 08:39

altan_copenhagenRiceviamo da Christian Kasar di Greanpeace di Urbino, che ringraziamo,  questa toccante testimonianza di Sergio Baffoni responsabile delle foreste di Greenpeace International.

 

lunedì 14 dicembre 2009

Neve sui palmizi di Sergio Baffoni da http://www.salvaleforeste.it/

Un lussureggiante ciuffo di palme si erge, offuscato appena dall'aria umida. Gocce di condensa si raggrumano sul terriccio. Penso alle piantagioni che in Indonesia divorano la foresta, liberando tonnellate di carbonio in atmosfera man mano che la torba viene drenata e si ossida. Sono lontane quelle piantagioni, ma qui vicino si decide il futuro di quelle foreste. Dietro dietro le palme , il bianco azzurrino di un vetro incrostato di neve: è qui, a Copenaghen, che si riunisce il vertice mondiale del clima. Il palmizio non è che un'aiola della piscina comunale, temporaneamente adibita a centro rionioni del Clima Forum, il forum della gente e della società civile. Associazioni ambientaliste, gruppi indigeni, fondazioni e centri culturali si riuniscono per parlare di clima con de cine di dibattiti e workshop in contemporanea. Un modo per coinvolgerli - o meglio per tenerli a distanza dal vertice vero e proprio, che si tiene al Bella Center, a diversi chilometri di distanza, protetto da numerose recinzioni. Un segnale in questo senso viene proprio dal Bella Center: migliaia di rappresentanti di asso citazioni già accreditate non vengono fatti entrare. Lo spazio delle strutture risulta essere inadeguato a un vertice ONU, a cui ormai da anni partecipano numerosi rappresentanti delle associazioni della società civile. Di 30.000 accreditati ne entrano solo 900, e per il giorno successivo si annuncia un numero chiuso di 90. Intanto delegati, parlamentari e perfino ministri gelano facendo la fila per cinque, otto, nove ore. Invano..

Gli esclusi si ritrovano al Clima Forum: "Abbiamo il diritto di entrare" sostengono. E lamentano la mancanza di trasparenza del vertice, dove i delegati fanno la notte a stilare su una bozza, mentre la mattina dopo la Presidenza presenta un documento completamente diverso, buttato giù nel corso di una trattativa privata. È così che si decide la manifestazione del giorno successivo si recherà al Balla Center e tenterà di entrare nel parcheggio, dove organizzerà un incontro con i delegati che vorranno uscire. Ma anche il parcheggio è off-limits, e la polizia ha già mostrato la mano pesante. Pochi giorni prima, la manifestazione è stata caricata per la presenza di un non ben specificato gruppo "sospetto". De cine di pacifici manifestanti sono stati costretti a restare cinque ore sdraiati per terra nel gelo, con le mani legate dietro la schiena. Successivamente la polizia ha assaltato con i lacrimogeni la conferenza tenuta da Naomi Klein al Cristiania. Agenti di polizia si sono fatto irruzione anche nella sauna annessa al centro, esigendo i documenti da anziani signori completamente nudi.
Anche il gruppo di manifestanti in bicicletta ha visto un'irruzione delle forze dell'ordine, che hanno sequestrato pericolosi strumenti dotati di ruote e pedali. La polizia sembra avere liste dettagliate degli organizzatori delle diverse associazioni, che arresta preventivamente, senza che abbiano commesso alcun reato. Il governo ha fatto arrivare delle gabbie modello Guantanamo, per quelli che chiama i "prigionieri del clima".

E il clima sembra davvero prigioniero di un vertice strozzato da interessi e veti incrociati. Intanto il messaggio è chiaro: nessuna voce diversa deve disturbare un manovratore troppo impegnato a distruggersi da solo.

 
C' entri anche tu!
Giovedì 10 Dicembre 2009 15:20
Conferenza sul clima di Copenhagen (7 - 18 dicembre) C'entri anche tu!

100 PIAZZE PER IL CLIMA a Bolzano, sabato 12 dicembre 2009

Piazza del Grano dalle ore 10:00 alle 12:00

ES GEHT AUCH AUF DICH AN!

 

 
Clima e sorrisi
Martedì 08 Dicembre 2009 09:08

Impatti dei cambiamenti climatici sono già in atto a livello globale e regionale, anche in Sudtirolo !! 

Sono andato al covegno: " Cambiamenti climatici e salute. Le ricadute per l'alto Adige" organizzato il giorno 28.11.2009 dall'Assessorato alla sanità e dall'Appa.

 E' stato il convegno dei sorrisi: quello largo, riciclabile, dell'assessore Theiner, quello più stretto, quasi mefistofelico del sempre tranquillizzante dr. Minach ( eccetto per Laces, con cui deve avere un conto aperto, la suocera è di Laces ?)

 Eppure c'era poco da ridere ...

pinguini

Georg Kaser è un meteorologo e studioso dei ghiacciai dell' università di Innsbruck, Austria, e fa parte dell' IPCC ( Lead Author of the IPCC Fourth Assessment Report and the IPCC Technical Paper on Climate Change and Water, and the Immediate Past President of the International Association of Cryospheric Sciences)  ( http://www.copenhagendiagnosis.com/)

Questo signore, non poco autorevole, ci ha confermato, con estrema pacatezza, che : 

Le emissioni  di gas serra  sono in costante aumento:  Le emissioni globali di CO2 da  fossili  sono state nel  2008 circa il 40 % maggiori di quelle del 1990.

Se i valori delle emissioni globali attuali si stabilizzassero, ci dovremo aspettare nei prossimi 20 anni, con una probabilità del 25%, un riscaldamento maggiore di 2° C.  Ciò accadrà anche ad emissioni zero dopo il 2030.

Ogni anno  in cui non si prendono decisioni, aumenta la probabilità che i 2°C vengano superati. 

Sintesi: L'effetto serra, con il cambiamento climatico e le sue conseguenze, è già in atto. Gli effetti continueranno comunque per altri 20 anni, anche stabilizzando oggi le emissioni: ogni anno perso aumenta la possibilità di aumentare oltre i 2°c il riscaldamento. 

L'aumento attuale della temperatura globale mostra che il riscaldamento è da imputare essenzialmente alle attività umane: da 25 anni le temperature si sono alzate di 0.19 °C  per decennio, in concomitanza con il costante aumento della produzione dei gas serra.

Addirittura negli ultimi 10 anni, nonostante la diminuita forza solare, il riscaldamento è proseguito.

Naturalmente  ci potranno essere oscillazioni temporanee,  ma non c'è alcuna variazione reale nella tendenza al riscaldamento. 

Calotte polari, ghiacciai e copertura nevosa  si stanno sciogliendo sempre più velocemente: i mari ghiacciati artici spariscono velocemente. 

L'attuale aumento del livello dei mari  è attualmente sottostimato. Se le cose vanno avanti come negli ultimi anni si rischiano danni irreversibili  e di  superare il punto di non ritorno. 

Tutti gli altri interventi hanno confermato che nei diversi campi gli effetti sono già evidenti e certamente sottostimati:

salute umana (nuove malattie, nuovi vettori, ritorni dal passato, danni alla cute ma non solo), agricoltura ( cambiamenti dei tempi di maturazione e di raccolta, cambiamenti di qualità dei vini ( più gradi meno aroma, elevazione di certe colture), cambiamenti sociali, spostamenti,di popolazioni ecc., fenomeni climatici estremi : alluvioni, frane, tornadi, siccità ecc. 

Di fronte a tale catastrofe, non si dovrebbero suonare le campane a martello? Non dovrebbe la Giunta provinciale chiudersi in clausura (coi telefonini spenti) per un mese intero, assieme ai migliori specialisti del mondo, per trovare rimedi? E non dovrebbe mobilitarsi anche tutta la società civile: scuola, sindacati, imprenditori, parrocchie, associazionismo culturale e sportivo? Schützen, Bauernbund, pompieri volontari e gruppi femministi compresi? 

Invece nulla: chi protesta è un po' pazzo e un po' Cassandra, o/e forse lo fa solo per mettersi in politica.

E poi c'è chi dice: cosa possiamo fare noi se i Cinesi sono tantissimi e inquinano tantissimo ... noi in Alto Adige siamo già al top in tutto! E' sempre una questione di trave e di pagliuzza! 

Poche presenze a questo convegno, se togliamo gli addetti ai lavori, gli studenti quasi cooptati, nessun politico nè verde nè rosso nè giallo: a nessuno interessano questi temi così poco elettorali. Temi concreti, previsioni funeree, meglio inaugurare il mercatino dell'Azienda di soggiorno, o chiudersi in clausura a "menarsela reciprocamente" oppure inventare un pericolo fascista così come altri inventano quello straniero, ognuno con il suo altro su cui scaricare il proprio silenzio.

Nemmeno il sindaco, che ritroviamo ad ogni festicciola, compleanno o che altro, era presente a questo convegno,  d'altronde che poteva dire  lui che abbatte alberi, sostiene che la cementificazione del Virgolo è l'ultimo dei suoi problemi e ha amato fin da subito l'inceneritore come depuratore d'aria.

 Eppure nelle loro mani, nelle mani dei politici, è il futuro dei nostri figli, come ha affermato il professore Kaser. Gli scienziati fanno il loro lavoro, bene, almeno quando sono indipendenti e non troppo coinvolti nella politica, ma i politici devono fare le scelte. 

Sappiamo che la situazione è grave, che comunque sia siamo in ritardo, che non c'è tempo; sappiamo che è colpa nostra, dei nostri comportamenti e delle scelte dei nostri amministratori, e allora che fare? 

Come ha suggerito l'assesore Theiner non possiamo permetterci di essere pessimisti, e allora con il sorriso verso la catastrofe, oppure come anche l'OMS ha dichiarato, pensare a misure di mitigazione dei danni del riscaldamento, che significa prepararci al peggio. 

E provare invece a cambiare comportamenti, a ridurre gli sprechi, a fare scelte meno impattanti, ad evitare opere terribili e inutili ( BBT), a risparmiare un po' di verde , abbattere meno alberi e piantarne di nuovi, a bloccare il cemento, a ridurre l'uso dell'auto e degli aerei?

Si può fare, felicemente con il sorriso !

Allego appello Medici dell' Ambiente (http://www.isde.it/) .

 E invito a 100 Piazze per il clima, anche a Bolzano, sabato 12 dicembre in Piazza del Grano dalle 10 del mattino.

C. Vedovelli

 
Tavolo sociale: salviamo il Virgolo
Lunedì 30 Novembre 2009 22:44

Un appello del “Tavolo Sociale/Sozialtisch” fondato dal Senatore Peterlini: salviamo questa isola verde di ricreazione per le famiglie di Bolzano - No al deturpamento - I sindacati: nessun diritto morale per chi ha trasferito un centinaio di posti di lavoro in Cina

Il "Tavolo Sociale/Sozialtisch", una rete fondata già agli inizi dell’anno dal Senatore Oskar Peterlini insieme a rappresentanti impegnati sul fronte sociale, esprime la propria preoccupazione per i progetti di "Thun City" ritenuti un deturpamento di una delle più belle zone ricreative di Bolzano. “Salviamo il Virgolo per le famiglie e i cittadini di Bolzano” è l’unanime appello dei rappresentanti del Tavolo Sociale riunitisi a San Pietro presso Bolzano. Di blocchi di cemento e illusioni artificiose la città ne ha abbastanza – sottolineano Peterlini, e la sua Vice Herta Mitterer Zublasing nonché il coordinatore dei gruppi di lavoro Martin Wieser . La città invece presenta gravi carenze di zone ricreative e di verde, per i bambini, le famiglie e le persone in cerca di svago nella natura. Il Virgolo – sottonlinea Peterlini – rappresenta un’isola verde rivalutata recentemente dal Comune con una bellissima passeggiata, molto apprezzata da migliaia di persone. Il Tavolo Sociale persegue l’obiettivo di dare maggior peso e voce alla politica sociale nonché promuovere una politica basata sui valori, l'effettiva partecipazione democratica dei cittadini e una nuova cultura ambientale. Diego Delmonego che ha relazionato sulla cultura architettonica in Alto Adige – con impressionanti immagini - ha mostrato tanti gioielli ma anche gravissimi peccati commessi soprattutto negli anni più recenti alla cultura della nostra terra. Secondo l’esperto di cultura dell’ambiente, di allestimento e inquinamento luminoso e costruzioni idonee ai disabili, i progetti dovrebbero essere meglio esaminati preventivamente sulle loro relative conseguenze.
Rifererndosi al progetto Thun i sindacalisti presenti alla riunione hanno anche lamentato la mancante sensibilità sociale dell’impresa, che negli ultimi anni avrebbe con plurime riduzioni di personale licenziato oltre cento lavoratori e lavoratrici dipendenti, gli ultimi dei quali, circa 50 dipendenti - secondo Christian Troger della UIL-SGK - nel 2008, quando la ditta ha deciso di chiudere il reparto forni. Mentre la ditta ha licenziando massicciamente a Bolzano ha spostato la produzione in Cina, conosciuta soprattutto per i bassissimi salari e lo sfruttamento dei lavoratori, assumendone lì centinaia, presumibilmente poco pagati.
Se un'impresa presenta alla collettività locale questo bilancio sociale negativo per il nostro territorio, ha sottolineato Troger durante la seduta del Tavolo Sociale, questo non può non pesare fortemente sulle decisioni politiche a tutti i livelli, come nel Comune di Bolzano, ma anche in Provincia. Oltre alle forti problematiche di impatto ambientale di un simile grande progetto, definito uno scempio naturalistico, una tale scelta non può derogare alla verifica del consenso popolare dei cittadini e delle cittadine di Bolzano.

Bolzano, 29 Novembre 2009

 
Pubblicità ingannevole ovvero il Tapiro d'oro all' Appa provinciale
Martedì 24 Novembre 2009 20:30

tamiro_doro Buongiorno dr Montanari,
mi sono imbattuto in una delle ormai ricorrenti "pubblicità- progresso" della nostra Provincia Autonoma di Bolzano che, per giustificare la scelta del suo nuovo inceneritore "che purifica l' aria", va in giro a dirsi la migliore del mondo e a raccogliere premi ed elogi. Nell' auto celebrazione siamo maestri con grande disponibilità di soldi e di ruffiani. Nel comunicato stampa che le allego si usa anche il suo nome e quello di Antonietta Gatti per assurgersi a  livello internazionale.
Quando però abbiamo chiesto confronti pubblici tra i loro esperti ed i nostri, non ci fu spazio nè per lei nè per altri.
Cordiali saluti

Claudio Vedovelli
Associazione Ambiente e Salute
Bolzano

 

Scritto da Stefano Montanari venerdì 20 novembre 2009 su http://www.stefanomontanari.net

Tre notizie

Scusate la miscellanea, ma oggi scriverò di tre argomenti apparentemente diversi eppure, in realtà, uniti da un unico filo: quello della strambreria dell'essere umano.

Da Bolzano mi arriva copia di un  comunicato in cui la Provincia Autonoma si dice da sé quanto è brava per il fatto di avere un inceneritore che schizza aria balsamica. Niente di nuovo: a Bologna si coltivano verdure e si mungono le mucche sotto il camino del "termovalorizzatore", a Torino il tribunale stabilisce che bruciare immondizie è cosa indifferente per la salute perché così stabiliscono le leggi (quali, non è dato sapere), e a Brescia ci si premia da sé, cosa, del resto, accettabilissima, dato che nessuno meglio dei fochisti bresciani può sapere i fatti loro. Tutto normale.

Ma Bolzano fa un sorpasso che neanche il mitico Valentino Rossi...

Nel comunicato di cui dicevo ci si riferisce ad un congresso sul trattamento dei rifiuti e si scrive: ‘A nome dell'Agenzia provinciale per l'ambiente, invitata alla conferenza, erano a Pula i tecnici Giulio Angelucci e Werner Tirler che, nell'ambito del "Sardinia Symposium 2009" (International Waste Management and Landfill Symposium)", la più importante conferenza internazionale sui rifiuti che si tiene in Italia, hanno illustrato la relazione "L'influenza dell'impianto di incenerimento dei rifiuti urbani di Bolzano sulla qualità dell'aria nella Provincia di Bolzano" ‘. E, poco oltre: "L'intervento altoatesino è stato premiato come il migliore nella sessione italiana. Un riconoscimento tanto più importante se si pensa che è stato segnalato tra le relazioni di oltre 600 esperti, tra cui nomi di livello internazionale del settore quali Stefano Montanari e Antonietta Morena Gatti."

A questo punto, due curiosità. La prima: come mai mia moglie ed io siamo spazzatura (quella che fa male) quando denunciamo quanto sia stupido bruciare ciò che, per mille motivi, non vogliamo più usare, e diventiamo delle star quando i nostri nomi sono usati per difendere certe posizioni. La seconda: perché mai si racconta una bugia di cui non c'era bisogno? Né mia moglie né io, che pure eravamo al congresso come relatori con quattro interventi diversi, siamo stati interpellati. Nei fatti quella relazione era un compitino a dir poco fortemente incompleto e di scientifico non aveva gran che. E mi fermo qui.

Dunque, si premino e si congratulino, raccontino ciò che vogliono al popol bue, ma, per favore, non strumentalizzino la nostra presenza in Sardegna, peraltro in controtendenza all'impostazione del congresso frequentato in modo soverchiante da chi d'incenerimento vive. Tanti anni fa qualcuno m'insegnò che, se ciò che rilevi cozza contro la scienza conosciuta, o hai fatto una scoperta epocale o hai sbagliato. Quasi sempre, prendendo a prestito la frase di un comico, è la seconda che ho detto.

Altra notizia: un tribunale americano della Florida ha condannato la Philip Morris per i danni che un suo prodotto - il tabacco lavorato - ha arrecato ad una signora oggi sessantunenne. Tra una cosa e l'altra, appena più di trecento milioni di Dollari. Più in piccolo - e non mi è chiaro perché sia più in piccolo - analoghe condanne arrivano a chi usava l'amianto anche prima della sua messa al bando e da quell'uso sono scaturite le ovvie malattie di cui si sapeva da almeno una ventina di secoli.  Ma prodotti del genere, letali quanto e più dell'amianto, ne abbiamo a iosa e, dunque, se i tribunali vorranno rimboccarsi le maniche, il lavoro non mancherà. È allora inevitabile chiedersi che cosa accadrà quando questi benedetti tribunali cominceranno a svegliarsi sul serio.

Cari magistrati, pensate un po': se le sigarette fanno male, che cosa farà una sigarettona alta decine di metri che sbuffa fuori centinaia di migliaia di tonnellate dei veleni più disparati e ben più aggressivi di quelli, pur cattivi, della Nicotiana tabacum che, a paragone, è un aerosol per la bronchite? Naturalmente sto parlando di quelli che voi, nella vostra tenera ingenuità, chiamate "termovalorizzatori". E che differenza c'è tra un fumatore che, a meno che non sia un passivo, sceglie volontariamente d'intossicarsi e chi, invece, deve per forza respirare aria avvelenata per far fare quattrini a qualcuno? Magari un po' di coerenza nelle vostre decisioni potrebbe anche giovare alla vostra immagine oltre che a giustificare la vostra posizione. O no?

Terza notizia che, in fondo, notizia non è: giusto giusto un paio d'anni fa, il Tonino nazionale esternava sull'opportunità di privatizzare l'acqua (http://www.liblab.it/ita/Terra-futura/Beni-comuni/Acqua/Di-Pietro-la-gestione-dell'acqua-pu%C3%B2-essere-privatizzata). Fedele a se stesso, l'Onorevole ora tuona l'esatto contrario. Inceneritore, ponte, TAV, MOSE, quanto è bravo Misiti,... Un giorno sì, l'altro no, la domenica forse è nì...  Presto il Nostro indosserà le vesti del Duca di Mantova nel Rigoletto. Questa o quella, per me pari sono. L'importante è tuonare.

Stefano Montanari

http://www.stefanomontanari.net/

 

 
E giù alberi! L' addio di Olmo
Domenica 22 Novembre 2009 19:57

  Altri alberi vittime della sega a Bolzano . Senza parole non ci resta che pubblicare la foto del necrologio che qualcuno ha appeso necrologio_olmo( qui il testo ingrandito) sui tronchi di uno dei giganti  abbattutti e pubblicare nuovamente il suo addio giunto alcuni mesi fa alla nostra redazione.

Per non restare con le mani in mano vi invitiamo a  firmare la petizione del WWF di Bolzano che chiede l 'applicazione della legge nazionale del  29 gennaio 1992 n. 113 "Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica". Se la legge entrasse in vigore potremmo avere più alberi veri e meno "alberelli d'arredo" a purificare l 'aria della nostra città.

Per contattare il WWF di Bolzano scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .

Teresa Fortini

 

olmi_via_cagliari_bolzanoGentili cittadini di Bolzano,

visto il gran parlare intorno alla mia figura, pardon, al mio tronco, vorrei prendere la parola per porre fine alla diatriba "istituzioni paranoiche versus cittadini ambientalisti" e spargere un velo di pietà oppure come diciamo noi vegetali "uno strato di foglie" sulla questione: tagliare o non tagliare gli olmi di via Cagliari?

Vista la ingloriosa fine dei miei simili-non consanguinei di via Cadorna, piazza Vittoria, ponte Roma, maneggio ecc. metto in avanti i miei rami ed in pace i vostri cuori rivelandovi che tanto - molto tempo prima della discutibile decisione di porre fine alla mia decennale esistenza con l'ausilio di una sega - avevo già deciso "io di mio" di farla finita!

Basta con questa vita grama fatta di imbarazzanti pisciate di cane sui piedi, di iniezioni di sostanze sconosciute ma talmente irritanti che per ammazzare cimici quasi quasi mi stroncavano pure me, di aria malsana ed inquinata, di continui urti altezza stinchi dovuti ad automobilisti incapaci o distratti, di venire additato come probabile serial killer di ignari passanti perché ho dei rami che in determinate situazioni quali vento o neve e dopo insufficiente manutenzione potrebbero spezzarsi, di parolacce rivoltami da passanti distratti che inciampavano sulle irregolarità del terreno che le mie radici in cerca d'acqua provocavano e che chi di dovere non risanava.

La lista delle avversità che mi hanno portato alla non semplice decisione di farla finita sarebbe ancora lunga. Pur avendo una scorza dura il mio cuore legnoso è assai sensibile e la stoccata finale è giunta dalle istituzioni cittadine che dopo anni in cui ho assolto con dovizia il nobile compito affidatomi e cioè purificare l'aria attraverso la fotosintesi clorofilliana, donare ombra ad anime surriscaldate, rallegrare i cuori con il mio verde brillante nonché essere nido protettivo per varie specie animali ha deciso che ero diventato inutile se non pericoloso e perciò dovevo cadere vittima della loro volontà.

Ma come ogni animo nobile che si rispetti anch'io non perirò per via di decisioni bistrattate e discutibili ma uscirò di scena a modo mio, a chioma alta e senza piegarmi ad una segatura forzata.

Addio crudele mondo,

Olmo

 
Al Virgolo serve democrazia
Venerdì 20 Novembre 2009 20:07

virgolo_demo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa congiunto folgt in deutscher Sprache

 

Al Virgolo serve democrazia

 

Le associazioni che si battono per la tutela del Virgolo prendono posizione riguardo alle ultime notizie riguardanti il Virgolo, notizie che ci hanno sconcertato ma non sorpreso, visti gli enormi interessi che gravitano intorno alla collina del Virgolo, il quale, e non ci stanchiamo di ripeterlo, non solo è un patrimonio della città e dei suoi abitanti, ma è inoltre una zona di importante valore naturalistico, geologico, storico, archeologico e spirituale.

 

Nonostante la contrarietà di molti cittadini e nonostante varie associazioni abbiano presentato sia al sindaco Luigi Spagnolli, all'assessore all' urbanistica Chiara Pasquali che al presidente della provincia Luis Durnwalder una proposta di recupero come zona ricreativa di vicinanza, senza aver ricevuto al momento alcuna risposta, continuano a farsi insistenti le voci riguardo a decisioni urbanistiche definitive volte all' edificazione ed allo sfruttamento del Virgolo. Voci che vengono poi subito smentite, lasciando ai cittadini un estremo senso di disorientamento e sfiducia nelle istituzioni.

 

Siamo convinti che sia necessario impedire la realizzazione di progetti invasivi che minaccino le vere peculiarità del Virgolo che sono la tranquillità e l' integrità del territorio, particolarità che hanno anche portato allo sviluppo di una flora e di una fauna particolarmente ricche e da tutelare.

 

Ribadiamo la necessità di preservare la collina dalla cementificazione e dall'assalto turistico-commerciale. Temiamo infatti che il Virgolo cada vittima della visione che l'attuale giunta sembra avere della città di Bolzano: una visione non di una città vivibile e sostenibile ma di un'enorme azienda di soggiorno a cielo aperto, una città pensata non per i cittadini ma per gli interessi di alcuni commercianti, costruttori, politici e soprattutto turisti.

 

Il Virgolo deve diventare un luogo facilmente fruibile dalla cittadinanza, senza stimoli commerciali e rispettoso della natura. Gli edifici presenti devono essere, dove è possibile, risanati e recuperati nell'ottica della conservazione del patrimonio storico e artistico.

 

Mentre i nostri rappresentanti nei loro discorsi e programmi politici sventolano volentieri parole come "democrazia", "partecipazione" e parlano di "città CO2- neutrale" e di "futuro sostenibile" ci pare che i fatti vadano in tutt'altra direzione.

Sembra che i cittadini che hanno manifestato, passeggiato, informato, addirittura creato un progetto alternativo coinvolgendo diverse associazioni cittadine, coinvolgendo le istituzioni, le circoscrizioni, i partiti, non vengano minimamente considerati e che tutto l'impegno venga sacrificato in nome del commercio e di interessi non meglio specificati.

Si vuole immolare una zona verde, un polmone per la città a favore di un centro commerciale, un "mercatino di Natale tutto l'anno", che attirerebbe migliaia di turisti disinteressati alla nostra cultura, alla nostra storia e natura ma solamente interessati a accaparrarsi un animaletto di coccio "made in China".

Pretendiamo come cittadini e come rappresentanti di altri cittadini, che le decisioni riguardanti il Virgolo vengano condivise con tutta la cittadinanza, che si creino occasioni in cui le diverse parti interessate (amministrazione comunale, privati e cittadini) espongano le loro idee con chiarezza e trasparenza e soprattutto sia data a tutti la possibilità di comprendere quali saranno le conseguenze di queste scelte su una zona attualmente sotto tutela paesaggistica e degli insiemi.

Le associazioni :

Unser Virgl - Il nostro Virgolo

Ambiente e Salute -Umwelt und Gesundheit

Umweltgruppe Bozen - Gruppo Ambientalista

Dachverband für Natur- und Umweltschutz - Associazione protezionisti Alto Adige

Heimatpflegeverband Südtirol

Italia Nostra

WWF Bolzano

Meetup Bolzano

pressemitteilung_virgl_20.11.2009.pdf Bolzano, 20.11.2009

 
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