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Facciamoci sentire!
Mercoledì 21 Ottobre 2009 18:30

 

Se l’azienda non avrà il suo parco dei divertimenti, strategico per la sua espansione, sarà costretta a lasciare Bolzano, con conseguenze pesanti
“…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’irap o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”

Wir sagen einfach, wenn ein Aushängeschild wie die Firma Thun…abziehen sollte, dann wäre das ein immensere Schaden für Südtirol, wir würden viele hunderte Arbeitsplätze verlieren, wir würden Steuereinnahmen verlieren, aber vor allem würden wir Image verlieren…wir sind dafür dass wir gemeinsam mit der Firma Thun eine Möglichkeit finden, dass sie sich hier ihr Projekt das sie im Kopf haben realisieren können



Due settimane fa - in merito ai progetti riguardanti il Virgolo, la Thun City ed un minacciato abbandono del territorio provinciale da parte della Thun - l’assessore all’artigianato, industria e commercio Thomas Widmann dichiarava:
“…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’IRAP o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”
Ieri il quotidiano Alto Adige ha confermato invece quello che noi cittadini, malgrado la difficoltà ad espugnare informazioni dal ghota comunale, già all’epoca dell’intervista all’assessore sapevamo cioè  che l’IRAP (l'Imposta regionale sulle attività produttive) sarebbe stata eliminata.
" La buona notizia per l’economia arriva da una norma da tempo annunciata e che finalmente è stata messa nero su bianco: dal prossimo primo gennaio la Provincia rinuncerà completamente al gettito Irap di sua competenza. Per le imprese (escluse banche e assicurazioni) questo significa un ulteriore risparmio dello 0,42% sull’aliquota." (Alto Adige 20 10 2009)
Una svista? Una dimenticanza? Oppure un semplice calcolo per provocare allarmismi ingiustificati?

 
Il denaro pesa più dell' acqua!
Sabato 14 Novembre 2009 15:50

acqua

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”

 

IL DENARO ‘PESA’  PIU’ DELL’ACQUA!

di Padre Alex  Zanotelli

E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.

Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella  Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:

a)    L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;

b)    Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.

 
Lettera di un "medico all'antica"
Mercoledì 11 Novembre 2009 14:14

Caro Direttore,

si è appena conclusa la settimana per la ricerca sul cancro che ha trovato, come ogni anno, ampio spazio in radio, tv e giornali; per un caso certamente fortuito, tuttavia, proprio domenica sera è andata in onda su RAI 1, alle 23.30, un’inchiesta sugli oltre 50 siti particolarmente inquinati del nostro paese ed è apparso chiaro a tutti che vivere a contatto con grandi impianti che emettono diossine, metalli pesanti, amianto, cancerogeni di ogni tipo, rappresenta un indiscutibile rischio per la salute dell’ambiente, degli animali, dell’uomo: in questi luoghi infatti l’incidenza di malformazioni alla nascita, aborti spontanei, cancro ed altre malattie è a livelli stratosferici. Le due notizie mi hanno fatto pensare: da un lato si continuano a fare iniziative volte alla “ricerca per il cancro ” lasciando intendere che prima o poi si arriverà alla soluzione del problema, magari con qualche farmaco miracoloso, dall’altro lato non si fanno le necessarie bonifiche e tutt’al più si interviene abbattendo i capi di bestiame contaminati, si permette che le persone vivano in territori inzuppati di cancerogeni , in attesa forse che questi facciano il loro effetto, visto che - almeno per ora - non si abbattono le persone "inquinate"!

Sono decenni che si raccolgono soldi, tanti soldi, per la ricerca sul cancro: in U.S.A fino al 2005 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari, ma, se da un lato diminuisce l’incidenza di alcuni tipi di tumore (specie quelli correlati al tabagismo, abitudine fortunatamente in diminuzione specie nei maschi), dall’altro ci si ammala sempre di più per tumori a prostata, testicolo, mammella, tiroide, linfomi , melanoma, pancreas, fegato… e via dicendo. Certo, per alcuni tipi di tumore, anche in stadi avanzati, qualche miglioramento nella sopravvivenza è stato raggiunto: ma a che prezzo, sia in termini di effetti collaterali che economici? Un articolo recente ha valutato che a New York negli anni ’90 si poteva prolungare di 11,5 mesi la vita di un paziente affetto da tumore al costo di 500 $, nel 2004, per lo stesso tipo di cancro e nel medesimo stadio, erano disponibili cure in grado di prolungare la vita di 22,5 mesi al costo di 250.000 $. Davvero possiamo onestamente pensare di poter sostenere questi costi e soprattutto

 
Ladri di salute
Sabato 07 Novembre 2009 12:50

Serata informativa al Palarotari :

ladri_di_saluteIncenerire fa male, molto male. Metalli pesanti, diossina e particolato ultrafine. E' la "Pandemia silenziosa", che fa si che nel cordone ombelicale di un neonato siano già presenti numerose sostanze tossiche, che avranno un peso decisivo nel futuro dei nostri figli.( ("Developmental Neurotoxicity of Industrial Chemicals," The Lancet, November 8, 2006- Vol. 368)
Tumori infantili in aumento, bambini già pieni di sostanze tossiche fin dalla nascita. I nuovi inceneritori non sono migliori di quelli vecchi. L'inceneritore non è l'alternativa alla discarica.

Ernersto Burgio ( pediatra- epidemiologo -Isde)

I medici si occupano poco del problema salute ambientale. Perché? Prevenzione primaria cosa significa?

Dr. giuseppe Miserotti ( Presidente ordine dei medico di Piacenza - Isde)

Utilizzare l'inceneritore come termovalorizzatore non conviene. E' uno spreco. Migliorare la differenziata si può fino ad oltre l'80 % .Il Trentino è un territorio virtuoso che può far scuola a livello nazionale scendendo ancora con la differenziata sotto i 100kg di rifiuto pro capite annuo e intraprendendo la via del trattamento dei rifiuti senza incenerimento.

Ing Massimo Cerani ( associazione EnergEtica)

L'alternativa, che chiude il ciclo senza combustioni esiste, si sta moltiplicando in Italia e all'estero. Riutilizzare i rifiuti-risorse è una buona scelta anche economica.

Carla Poli ( direttrice Centro Vedelago)

4 interventi che praticamente dicono tutto ciò che si deve sapere sugli inceneritori e le alterantive,il resto sono speculazioni intellettuali, virtuosismi tecnologici oppure malafede.

Patologie correlate alla combustione sono state dimostrate, chi ha scelto questa strada l' ha fatto sapendo quello che faceva.ince_di_sinistra-_delle_cave

Sindaci, assessori e tecnici sapevano quello che facevano e hanno scelto la via peggiore: per pigrizia, ad essere buoni...

la_sala_si_riempieC'erano più di 1500 cittadini nella sala del Palarotari a Mezzocorona (TN) il 6 novembre 2009: "inceneritore: l' alternativa c'è" è il titolo della serata. Un successo per i sindaci della Rotaliana che hanno commissionato il "progetto alternativo" all' inceneritore di Ischia Podetti a Trento voluto da Delai, Pacher e Andreatta. Pesantemente assenti.

Il progetto alternativo abbatte i costi da 80.000.0000 dell ' inceneritore a 30.000.000 delle tre piattaforme di riciclaggio dei rifiuti post differenziata. la Co2 emessa dall' inceneritore sarà di 42 milioni di m3 a fronte dei soli 25.000 delle piattaforme di riciclo. Il personale: solo 40 adetti per l' inceneritore mentre le piattaforme darebberò lavoro a più di 100 persone.

In Trentino i Comuni sono in subbuglio, a Bolzano si dorme. Già si pensa alle prossime elezioni, fiumi di parole vuote, strategie, promesse, ma nessuno di coloro, sindaco in testa, che ci hanno regalato il nuovo cancrovalorizzatore, dovrebbe più occuparsi, se mai l'hanno fatto, dei problemi dei cittadini.

A Bolzano il silenzio continua, a Trento i cittadini discutono.

Forza Trento!

Claudio Vedovelli

Qui trovate i testi degli interventi e lo studio di fattibilità alternativo delll'ing. Cerani.

(gli altri filmati - parte terza e quarta- verrano pubblicati nei prossimi giorni)

 
Trento contro l' inceneritore
Martedì 27 Ottobre 2009 13:56
io_non_mi_brucio

Non sono gradite adesioni di partiti

né bandiere di partito alla manifestazione

 

Nel Trentino la questione rifiuti è al centro della cronaca locale, il dibattito ferve e i cittadini paiono molto interessati.

Politici bipartisan hanno avuto il coraggio di bloccare in Commissione ambiente l'appalto per il previsto nuovo inceneritore e chiedere di ridiscutere tutta la politica dei rifiuti, alla luce anche dei dati, ottimi, dei nuovi sistemi di raccolta differenziata.

A Bolzano :un appalto evidentemente anomalo, più volte ripetuto, con successive aggiunte di spesa sospette ( ma a Bolzano dov'è la magistratura ? E la Corte dei conti?), un calcolo delle emissioni malfatto, volutamente malfatto.La presenza accanto all'inceneritore di un altro piccolo inceneritore sperimentale, nascosto ai cittadini, del quale nessuno conosceva l'esistenza e che si voleva spostare in zona Vurza, per permettere ad un " povero" imprenditore di farci la lira. Un altro privato in programma in zona industriale . Una differenziata con il freno, giusto per rientrare nei parametri europei e non pagare sanzioni, senza alcun progetto, senza alcun obiettivo di riduzione dei rifiuti. E poi premi su premi, come l' ultimo consegnato in Sardegna all'Agenzia dell' ambiente per la termovalorizzazione dei rifiuti!

E allora forza Trento, senza camini.

Una delegazione di A&S parteciperà alla manifestazione di Trento. Per  chi volesse aggiungersi al gruppo,  il ritrovo è sabato 31 ottobre in stazione a Bolzano, treno regionale delle ore

13.37.

Teresa Fortini

salva_la_vita

 
Si allo stop dell'aeroporto
Mercoledì 21 Ottobre 2009 18:55

La Federazione dei Protezionisti replica alle prese di posizione dei vertici ABD e l'ass. Widmann di questi giorni, i quali proseguono con la campagna di disinformazione messa in atto dalla Giunta provinciale, con il preciso intento di far fallire il referendum sull’aeroporto.

Hangar (Alto Adige del 19.10.2009)
Innanzitutto troviamo scorretto dichiarare che i “lavori per Finanza e Fri-El sono bloccati in attesa dell’esito del Referendum” quando in realtà i lavori della Finanza sono fermi in attesa degli ultimi fondi e quelli di Fri-El sono fermi per la mancanza di una concessione edilizia del Comune di Bolzano.

Voli militari
Per quanto riguarda i voli militari precisiamo che “se” in questi anni vi è stata una riduzione dei voli militari, questo può essere dovuto unicamente alle pressioni politiche esercitate sui vertici militari come misura compensativa messa in atto durante il primo ampliamento dell’aeroporto e in seguito sulla base dell’esito della mediazione del 2007 con i comitati contrari all’ulteriore ampliamento della struttura.
I voli commerciali non hanno assolutamente la possibilità di limitare quelli militari, piuttosto sono subordinati a questi ultimi. Se un mezzo militare deve occupare lo spazio aereo, questo ha comunque la precedenza su TUTTI a prescindere dalla motivazione del volo e senza dover dare spiegazioni a nessuno, nemmeno all’ENAC.
Non si pensi quindi che l’esito del referendum, qualunque esso sia, possa avere una qualche ripercussione sui voli militari.

Costi
Per quanto riguarda i costi, questi vengono stimati dall’ass. Widmann in 1,5 -2 milioni all’anno, si dimentica però di aggiungere
 
Costi dell'inceneritore in Giunta provinciale
Sabato 10 Ottobre 2009 08:31

Venerdì 9.10.09  in consiglio provinciale è proseguito il dibattito sui costi aggiuntivi dell' inceneritore. Abbastanza distratti  i presenti fra pc, telefonini, passeggiate e giornali , non sembrava si discutesse di un tema che mette  le mani nelle tasche oltre che sulla salute dei cittadini. Mussner ,l assessore di pietra, a testa bassa ha parlato di un progetto, anzi "ein Produkt" un prodotto ,di ottima  qualità che lo era già in partenza e che adesso con i 20 milioni di aumento per adeguarlo a migliori tecnologie sarà il meglio del meglio. Peccato che alla domanda dell' opposizione di sapere  da quali risorse verrà attinto questo aumento, l' assessore ha mormorato : "Gebühren" tasse dei cittadini insomma. Allora la domanda è chiara: la corte dei conti deve indagare perchè qua c'è qualcosa che non va, prima un appalto ripetuto fino al ritiro di tutti  i concorrenti non di casa, poi il premio del solito 20% di aumento per adeguamenti. Nonostante da più di un anno Klaus Koch, esperto di Amburgo da noi interpellato,  avesse ribadito che la tecnologia prevista non fosse la migliore esistente e che pure i calcoli delle ricadute di inquinanti nella conca di Bolzano non fossero adeguati ai più moderni modelli europei. E ora anche un funzionario provinciale responsabile del progetto si tutela fornedo la documentaziuone che parla chiaramente di necessarie modifiche tecniche non previste nel capitolato ma neccessarie ad un adeguamento agli attuali standard e richieste e consigliate anche dal gestore dell' attuale impianto.
Ma allora perchè l'Appa sbandierava a destra e a manca l' inceneritore migliore del mondo?
Se fossero lungimiranti, se fossero intellettualmente onesti, se fossero sensibili al portafoglio  ( non il loro!) e alla conservazione della salute, questa giunta dovrebbe fermare l' appalto con il trucco e rifare il piano di gestione dei rifiuti provinciale perchè solo da lì potrebbe nascere un nuovo concetto di gestione dei materiali post consumo che fa a meno di incenerire ma riduce, recupera e ricicla. I cugini trentini ci stanno pensando.
Teresa Fortini

 

 
I gioielli del presidente
Giovedì 01 Ottobre 2009 09:41

vecchia funiviaCrisi finanziaria, perdita del potere d’acquisto nonché di innumerevoli posti di lavoro, costi delle case alle stelle, mettiamoci anche l’onnipresente suina. I temi “caldi” in questo periodo sarebbero parecchi, perciò il titolo in prima pagina sull’Alto Adige di mercoledì 30 ottobre era:
“Durnwalder: pochi soldi per il sociale. Si a Thun sul Virgolo”.
Non fosse per la sua drammaticità – farebbe quasi ridere.
In una frase sintetizza il pensiero altoatesino che ultimamente sembra predominare sulla logica ed il buonsenso: i cittadini e i loro bisogni slittano in secondo piano rispetto ai bisogni delle lobby di costruttori ed imprenditori.
Altrimenti non si spiega perché non si trovino i soldi per costruire e fare funzionare asili nido  e strutture di assistenza in generale - per l’handicap e case di riposo comprese - quando invece si preventivano (pure in modo errato!) e si sprecano soldi pubblici per progetti faraonici come l’inceneritore (solo per citare l’ultimo esempio), le terme di Merano, il parcheggio dell’ospedale di Bolzano ed ora pure per il tanto temuto (da parte dei cittadini) e sognato (da parte delle solite lobby) Thuniversum sul Virgolo.

 
Una città per topi
Giovedì 24 Settembre 2009 14:02

Siamo stati, pacatamente  silenziosi, ad ascoltare l’incontro dei parcheggisti.
Interessante a volte entrare nella tana dei nemici! Scherzo naturalmente.
Mentre il “fanatico” Obama parla di urgenza climatica e di catastrofi (il solito ambientalista  pessimista?) i nostri si apprestano a cementificare il sottosuolo, a ridurre le alberature, ad attaccare le falde, a mettere a rischi i palazzi ecc, con lo scopo, precisamente affermato, di togliere le auto dal suolo senza comunque ridurne l’utilizzo.
Città senz’auto, significa città dove le auto non si vedono ( ma sarà veramente così ?).
Quindi non si è discusso di mobilità, di quanto 7-8 nuovi parcheggi, con entrate e uscite, ridisegneranno una nuova viabilità, con centinaia di auto che entreranno e usciranno.
Costruire parcheggi in Centro e quasi tutti questi lo sono, secondo diversi esperti è un disastro per la viabilità.
Ecco un breve resoconto, dove trapela che anche in questo grande fronte ( Comune, Cooperative grandi e piccole, gruppi di cittadini, costruttori ecc.), un fronte compatto nel mettere al centro della propria esistenza l’automobile e i suoi bisogni ( non i nostri, quelli sono un’altra cosa!), non mancano le contraddizioni e le problematiche.

Mercoledì 23 settembre alle 18 si è tenuto, presso la circoscrizione di Gries- S.Quirino,  l’incontro pubblico sul tema “ Parcheggi  interrati a Bolzano”.
Erano presenti gli assessore Ladinser e Pagani oltreché i presidenti della Lega Coop Stenico e della Confcoop Gratta; fra il pubblico numerosi presidenti delle varie Coop dei garage in pectore e numerosi cittadini più o meno parcheggisti.
Il Comune ha deciso in gennaio l’attuazione di un piano parcheggi, approvato da tutta la giunta di Centro sinistra e sposato con particolare entusiasmo dal consigliere Verde Moroder.
Un piano ormai noto che prevede la costruzione di almeno 6 grandi parcheggi interrati oltre a qualche altro più piccolo, per un totale di 2-3000 posti macchina.

I garage saranno per 2/3 destinati ai cittadini residenti e per 1/3 al commercio !!!

 
Biscotti e parcheggi
Domenica 20 Settembre 2009 21:01

auto_in_cittBolzano festeggia il 22 settembre, giornata internazionale Senza auto, regalando la colazione per i ciclisti e i parcheggi per le automobili. Pubblicità per un intera giornata: la mattina il biscottino ai cittadini rispettosi dell' ambiente e la sera assessori di viabilità e lavori pubblici e i costruttori (leleghe delle cooperative) a illustrare la cementificazione sotterranea di mezza città.

La sera di martedì 22 settembre alle 18.00, nella sala di circoscrizione di piazza Gries, si terrà una serata pubblica sui più di 2000 parcheggi interrati approvati nel gennaio scorso con il nuovo piano parcheggi comunale che il "verde" H. Moroder benedisse dicendo:

"Le macchine parcheggiate lungo le strade abbruttiscono le nostre citta´. Approvando il piano urbano del traffico sono state date delle indicazioni chiare su come affrontare la questione. Liberare le strade dalle auto e dare piu´ spazio ai pedoni ed ai ciclisti e´sicuramente la via maestra."

Pazienza se poi non c'è uno straccio di piano anti traffico, se in via Roma bisogna trattenere il respiro, le ciclabili sono pericolose e ai pedoni non si dedica lo stesso riguardo che all' automobile, visto che il tram è rimasto uno spot elettorale. Pazienza se è cosa nota che i parcheggi in città attirino macchine e traffico e producano inquinamento, rischi idrogeologici, innalzamento delle temperature, impermeabilizzazione del sottosuolo.

 
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