Banner
Ambiente & Salute

Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

einstein.jpg

APPELLO-APPELL

 13_associazioni-vereine

Newsletter



Ricevi HTML?

no_ince2

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
INQUINAMENTO
Danni nella popolazione nelle vicinanze di inceneritori Stampa E-mail
Sabato 07 Agosto 2010 21:47

bambinoQuesto recente studio, fatto bene e con tutti i canoni scientifici, Maternal residence near municipal waste incinerators and the risk of urinary tract birth defects, è condotto nella regione del Sud Est della Francia, Paese che nel 2000 ha incenerito 11 milioni di tonnellate di rifiuti, il 26% della produzione.
E’ stato realizzato da una equipe dell' Università di Lione, di Rennes e dal Registro delle Malformazioni del Rhone-Alpes, la zona dove sono emersi picchi di malformazioni nei nuovi nati, che non trovano giustificazione.


Si tratta di 304 neonati che hanno evidenziato difetti all’apparto genitale. In particolare problemi renali e di uropatia ostruttiva.
Sylvaine Cordier, Anne Lehebel, Emmanuelle Amar, Lucie Anzivino-Viricel, Martine Hours, Christine Monfort, Cecile Chevrier, Mireille Chiron, Elisabeth Robert-Gnansia, sono le donne scienziate che hanno approfondito con passione ed attenzione il problema, giungendo a delle conclusioni prevedibili quanto preoccupanti.
Gli inceneritori dei rifiuti” recita il trattato “rilasciano una miscela di sostanze chimiche persistenti con un forte potenziale tossico per l’embrione, inclusi metalli pesanti e diossine/furani, nell’atmosfera”.

Stiamo parlando proprio degli inceneritori, quelli che fanno meno male di una grigliata e delle stufe a legna a sentire parlare i nostri scienzati locali, nonché responsabili della tutela della nostra salute. 
Abbiamo trovato una associazione tra il vivere in prossimità di un inceneritore e il rischio di difetti all'apprato urinario dei nuovi nati” è la lapidaria conclusione dello studio che sottolinea come anche il consumo di prodotti locali modifichi il rischio di malattie per la capacità di bioaccumulo per esempio nel latte vaccino e nei derivati (formaggi).
Un evidente monito a non consumare prodotti che sono cresciuti in prossimità di questi impianti.

Gli inceneritori sono i massimi responsabili dell’emissione di diossine nell’ambiente, meditate gente.

Marco Casarin

biologo

 
Appello alla prevenzione primaria dell' oncologa dr Gentilini Stampa E-mail
Giovedì 15 Luglio 2010 21:41

smog-rischiGentile Direttore,
vorrei essere un disoccupato!

Non pensi che sia andata fuori di senno per la calura di questi giorni o, men che meno, che voglia farmi gioco di un problema che è purtroppo una tragica realtà per tante famiglie, ma mi creda, avrei solo un enorme piacere nel constatare che per me (e per i miei colleghi ) esiste un problema occupazionale: sono un oncologo e una nostra crisi occupazionale starebbe a significare che di cancro ci si ammala e si muore sempre meno!

Ma purtroppo non è così: di cancro, come di tante altre malattie invalidanti, ci si ammala sempre di più ed in età sempre più giovane e purtroppo anche se si mantiene uno stile di vita esemplare!

Credo che purtroppo ben pochi, fra coloro che in questo momento stanno leggendo queste mie parole, non abbiano sperimentato direttamente o su qualche proprio caro la devastazione che malattie come il cancro comportano sulla vita delle persone.

Parlare di devastazione delle nostre vita a causa del cancro quando da qualche parte sembra che la guerra contro il cancro sia per essere vinta ( magari con qualche "camera magica" in grado di fare diagnosi sempre più precoci, come di recente affermato dal Prof. Veronesi) può sembrare esagerato, eppure proprio questo termine molto forte " devastazione" è stato usato in una lettera del 10 aprile u.s. indirizzata al Presidente Obama e che accompagna un corposo report di 240 pagine redatto da un panel di oncologi incaricati dal governo U.S.A. di valutare i rischi ambientali del cancro.

Gli scienziati autori del lavoro letteralmente affermano: "il popolo americano, spesso ancor prima di nascere, è continuamente bombardato da una miriade di composizioni di esposizioni pericolose. Il panel sollecita con forza ( Lei Presidente Obama n.d.r) a fare tutto ciò che è in Suo potere per rimuovere cancerogeni ed altre tossine dal nostro cibo, acqua, aria perchè tutto ciò necessariamente comporta aumenti di costi per la salute, danneggia la produttività del nostro paese e devasta la vita degli americani".

Leggere queste parole - che sono esattamente ciò che noi medici per l'ambiente da tanti anni sosteniamo - in un report ufficiale del governo americano credo dovrebbe indurre tutti ad una seria e ponderata riflessione perchè è evidente che non sono più solo scienziati "dissidenti" o frange minoritarie a portare avanti queste tesi.

Posso affermare - senza timore di essere smentita - che il cancro da cui nel 100% dei casi si guarisce senza costosissime cure, senza sofferenze e quello che non sconvolge la nostra vita e quella delle nostre famiglie è quello... di cui non ci ammaliamo!
E' ben vero, però, che il cancro che non contraiamo è anche quello che non comporta prestigio, fama, onore e soldi a chi poi pretende [?] di curarci!

Credo che dobbiamo avere il coraggio di ridiscutere tante scelte di questi ultimi trenta anni: trasferire tout court, ad esempio, all'ambito della salute criteri come "aziendalizzazione", "privatizzazione", "produttività" o trasformare istituti di cura in società di diritto privato (s.p.a. o s.r.l. che siano) ha portato a conseguenze di certo non sempre positive.

Ai tempi dell' antico impero cinese i medici venivano retribuiti fino a quando i loro assistiti erano in buona salute e non ricevevano più alcun compenso quando viceversa si ammalavano: forse la proverbiale saggezza cinese aveva colto nel segno e se anche noi ci armassimo della medesima saggezza la nostra salute sarebbe certamente più tutelata.

Patrizia Gentilini
Associazione Medici per l' Ambiente

 
L' inceneritore d'agosto torna per i mondiali Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 21:00

ince_di_sinistra-_delle_cave Ve lo ricordate l' inceneritore d'agosto, quello che scoprimmo per caso sul tavolo di un ufficio comunale, sconosciuto o taciuto dai  nostri dipendenti politici al governo cittadino, che la ditta Hafner voleva zitta zitta costruire nella sua bella torre della nuova sede in zona industriale?

Per un veloce remember consultate qs link.

Ora non è agosto ma poco ci manca. Ci sono i mondiali, siamo tutti distratti.

Mercoledì 23/6, dopodomani, in commissione urbanistica( ordine del giorno ) si vota una variante alla torre della Hafner, ditta locale che tratta rifiuti speciali, molti quelli ospedalieri.

All' ordine del giorno della commissione edilizia ci sarà una variante alla concessione edilizia al  progetto della torre Hafner ( sembra raggiungerà i 50 metri di altezza). Si tratterà del vano inceneritore? Sarà ancora lì come da progetto?

Forse che ai diversi piani al posto della copertura in cemento abbiano inserito griglie mobili? Per far spazio al futuro camino? E' forse pronto l'inceneritore? E cosa inceneriranno, rifiuti speciali? E sia vero che la provincia ha già concesso l'autorizzazione? Chi controlla?

A suo tempo andammo a trovare il sig. Hafner che sull' argomento tergiversò un po', parlò di biomassa dalla quale produrre energia termica ed elettrica, ci invitò a visitare un  famoso centro  austriaco a biomassa ( legno) però correttamente non nascose la sua ambizione a poter produrre energia dalla combustione di rifiuti, seppur speciali.

 

Sul sito della Hafner, non ci sono dubbi: la farfallina si posa sulla nuova torre apparentemente senza camino ma produce energia elettrica dalla combustione di rifiuti. http://www.youtube.com/watch?v=CzDkOu4Zs_U

Ebbene, mercoledì i membri della commissione edilizia daranno un parere su questo progetto di cui la città non sa praticamente nulla! 

 M. Teresa Fortini

 

 

 

 
Sull'eccellenza dell'inceneritore di Bolzano e altre favole Stampa E-mail
Mercoledì 19 Maggio 2010 07:16

La presentazione della nostra diffida al sindaco di Bolzano e al presidente della Provincia  ha avuto una eco anche (e verrebbe da dire soprattutto) fuori provincia. Questo essenzialmente perchè, dopo la favola dell'inceneritore di Brescia - il migliore del mondo!- che ha regalato a piene mani diossina a tutto il circondario, adesso il protagonista della favola è diventanto proprio l'inceneritore di Bolzano.

E quindi tutti quei soggetti che hanno un qualche interesse a promuovere l'incenerimento come la panacea di tutti i mali, organizzano pellegrinaggi all'impianto di Bolzano per far imbonire dai nostri supertecnici quei riottosi che proprio non si vogliono rassegnare a beccarsi la loro dose di diossina e inquinanti vari, come invece pare succeda qui a Bolzano, nel silenzio generale.

Per fortuna quei riottosi non sono così sprovveduti come a certi dirigenti piacerebbe che fossero e così, armati di microfono e videocamera sono tornati a Bolzano per capire se è tutto oro quello che luccica.

Stiamo parlando degli amici del CGCR (Comitato Gestione Corretta  Rifiuti) di Parma dove l'ENIA vuole costruire un inceneritore sull'esempio di quello di Bolzano, da 130.000 tn.

Quello che vi mostriamo è un video-riassunto di quanto raccontato sin'ora. Ma è solo l'inizio...

Sul sito www.gestionecorrettarifiuti.it trovate molto ma molto di più.

Paola Dispoto

 

 

 
Diffida sull'inceneritore di Bolzano Stampa E-mail
Venerdì 14 Maggio 2010 15:50

E' stata presentata nel pomeriggio la diffida di 5 fra le più rappresentative associazioni ambientaliste e protezioniste dell'Alto Adige al presidente della Provincia Durnwalder e al Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. La diffida è stata consegnata in giornata ai destinatari da un ufficiale giudiziario del Tribunale di Bolzano. Questa diffida è un ulteriore atto nella direzione della denuncia rispetto ad una gestione dei rifiuti che riteniamo dannosa, costosa e non risolutiva.

Nel gennaio del 2008 abbiamo firmato insieme a molte associazioni un appello alle amministrazioni pubbliche per un riesame del Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti, con una particolare attenzione al progetto di incenerimento del rifiuto residuo urbano. Al nostro appello non è mai arrivata alcuna risposta, ne ufficiale ne ufficiosa.
Nel settembre del 2009 abbiamo depositato in Procura un esposto firmato, oltre che da noi, dal WWF Bolzano e dal Dachverband  für Natur - und Umweltschutz. Il magistrato che ha valutato il nostro incartamento , ha ritenuto di archiviarlo poiché,  non essendo ancora stato costruito il nuovo inceneritore, "l’eventuale reato non è ancora stato commesso"!

In seguito all’archiviazione del nostro esposto, dietro consiglio di alcuni avvocati, oltre che dell'autorevole voce del giudice Casson, ci siamo messi al lavoro per formulare una diffida indirizzata alle persone dei due massimi rappresentanti istituzionali per quanto riguarda la faccenda dell'inceneritore: il presidente della Provincia Luis Durnwalder e il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il primo in quanto responsabile per tutte le procedure di autorizzazione dell'impianto di incenerimento, mentre quest'ultimo in quanto responsabile per la salute dei cittadini del comune di Bolzano.

La diffida che abbiamo presentato, si basa su quattro tematiche che riassumo le motivazioni di critica che abbiamo sviluppato in questi anni contro l’inceneritore di Bolzano.
I temi trattati, che potete leggere per esteso nella diffida allegata,  sono in sintesi:


PROCESSO DI FORMAZIONE DELLE DECISIONI
GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE
RISCHI PER LA SALUTE PUBBLICA
PROPAGAZIONE E DEPOSITO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

Per noi questa diffida ha il compito di richiamare alle proprie responsabilità, sia pubblicamente che personalmente, chi ha preso le decisioni per la costruzione dell’inceneritore, agendo in nome del bene comune, quando noi abbiamo consapevolezza che queste decisioni non porteranno ad una soluzione del problema rifiuti, anzi, provocheranno ulteriori costi e danni per la salute delle persone.
Siamo sempre più convinti, e le ultime conoscenze scientifiche lo confermano, che la strada intrapresa, oltre che essere la più dispendiosa, non potrà che provocare in futuro danni alla salute delle persone.

Qui trovate il testo integrale della diffida consegnata e il comunicato stampa bilingue.
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 37

Ultimi commenti

Appuntamenti

Stop al Consumo di Territorio

Links