Banner
Ambiente & Salute

Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

einstein.jpg

APPELLO-APPELL

 13_associazioni-vereine

Newsletter



Ricevi HTML?

no_ince2

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Trento e Innsbruck non si bruciano il futuro. Bolzano sì Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 20:25

lacava_palarotari_inri_06nov09Un ricorso al Tar pende sul bando dell’ inceneritore di Trento. A firmarlo è un’ imprenditrice, una donna che ha fatto della chiusura del ciclo dei rifiuti senza incenerimento, un modello economico di successo e nel rispetto della salute. Il Centro riciclo di Vedelago  chiede l' impugnazione della gara al Tar trentino, perché nel bando non sono state prese in considerazione le esistenti alternative all’ incenerimento. ( E a Bolzano si sono considerate le alternative all'incenerimento ?)

 Imprenditori locali sono pronti a realizzare due centri di riciclaggio sul modello di Vedelago ( e a dare lavoro agli operai delle acciaierie di Borgo da chiudere per inquinamento), come proposto nello studio alternativo dell’ ingegner Cerani presentato a Mezzocorona nel novembre scorso. Al ricorso danno l' appoggio i cittadini di Nimby trentino, il Cordinamento " Trentino pulito"  insieme agli agricoltori, con in testa il presidente della Coldiretti Calliari.  (E il nostro Bauernbund perchè tace?)

I viticoltori temono l’ inquinamento dei vini prodotti nella Rotaliana e si fanno forte del recente ricorso al TAR  vinto da Italia Nostra e da Antinori, proprietario del famoso marchio Chianti Rufina, contro l’ ampliamento del locale inceneritore. Anche i comuni di Mezzocorona e Lavis hanno affidato ad un avvocato l' incarico di ricorrere contro la costruzione dell' impianto d' incenerimento di Ischia Podetti. (E gli agricoltori della bassa atesina invece tacciono!)

Tutto fa presagire che a Trento non si farà il " mostro sputa veleni e mangia soldi" e anche da Innsbruck è recente la notizia (da tt.com), che nessuno lo vuole e politicamente non conviene, meglio pagare, sostengono oltre Brennero, i grandi impianti del nord europa che "piangono" immondizia dato il forte calo indotto dalla differenziata e il porta a porta.

Rimarremo noi, "sporca isola felice" con il nostro costruendo cancrovalorizzatore assegnato dopo 3 bandi di concorso ad un'unica Associazione di imprese locali, voluto intensamente dalla Provincia, con gli assessori Laimer e Mussner, dalla giunta comunale di centrosinistra bolzanina con i Verdi in testa, dal sindaco di Bolzano, nonostante l’ opposizione di 15 associazioni locali e della popolazione, nonostante un' appello al ripensamento e un ricorso.

Ci domandiamo:

 ci ritroveremo qua a "mendicare" immondizie da importare, chiamadole "combustibile da rifiuto", da Napoli o da Innsbruck e a respirarne i loro veleni?

Il ciclo dei rifiuti si può chiudere senza incenerimento e rischi per l'ambiente e la salute; anche economicamente conviene spingere al massimo la differenziata con la raccolta porta a porta al fine del riciclaggio e la tariffa puntuale ( chi meno immondizia produce meno paga), nuove soluzioni ci sono, certo sarebbe comico oltre che assurdo che a pochi passi dalla nostra città nascesse un centro di riciclaggio e noi a bruciare risorse e a produrre fumi pericolosi!

Se qualcuno ha coraggio si può ancora ripensarci!

Claudio Vedovelli

 

articoli dai giornali locali del 10.3.10

Adige 1

Adige 2

Trentino

Corriere del trentino

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ultimi commenti

Appuntamenti

Stop al Consumo di Territorio

Links