|
Come era stato annunciato dalla lettera di Padre Alex Zanottelli, parte la raccolta di firme a livello nazionale per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
I motivi che si possono elencare contro il provvedimento che impone la privatizzazione dell'acqua sono numerosi e tutti validi, ma basterebbe soltanto verificare come questa privatizzazione è stata gestita lì dove è stata già applicata da alcuni anni.
Non dobbiamo illuderci, come potete leggere di seguito nella nostra provincia, soprattutto nei comuni più grandi, il rischio che si debba applicare entro il 2011 la legge nazionale che prevede la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali è molto concreto. Quindi privatizzazione dell'acqua , ma non solo, anche della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, ecc.
Sulla scorta dell'azione nazionale anche nella Provincia di Bolzano si è costituito un Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano, che aprirà la raccolta firme il giorno 24 aprile dalle 9 alle 13 in piazza Municipio a Bolzano. Seguiranno numerosi altri banchetti e punti di raccolta per le firme in tutta la provincia.
Non possiamo nasconderci che la soglia di quorum per il referendum a livello nazionale è decisamente alta, il 50%. Ma questo non ci scoraggia e sicuramente non invalida quelle che sono le motivazioni contrarie alla privatizzazione dell'acqua.
Ambiente e Salute sostiene questa iniziativa referendaria e invita tutti a firmare per il referendum. Vi terremo informati su dove e quando sarà possibile depositare la propria firma.
Molto volentieri intanto pubblichiamo l'appello lanciato dal Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano.
Paola Dispoto
Appello alle associazioni, ai cittadini e cittadine (folgt in deutscher Sprache)
Si sta costituendo il Comitato referendario Acqua bene Comune - Provincia di Bolzano. Come nelle altre Regioni italiane il comitato avrà il compito di informare i cittadini sul concreto rischio di privatizzazione della gestione dell'acqua potabile, causato dall'ultimo decreto legislativo del Governo (l'art. 23 bis L. 133/08 così come modificato dall'art. 15 L. 166/09, detto decreto Ronchi), che è stato approvato arrogantemente con la fiducia sottraendosi a qualsiasi discussione parlamentare. Purtroppo il Governo ha voluto intrecciare la normativa sulla gestione dei servizi pubblici essenziali (energia, acqua, nettezza urbana, ecc.) con il rispetto delle leggi Europee alla libera concorrenza. Tale forzatura politica mette a rischio anche la nostra Autonomia Provinciale, che si era dotata di una buona legge sulla gestione dei servizi pubblici essenziali. Anche se necessarie, a poco serviranno le integrazioni agli statuti comunali che ridefiniscono l'acqua come bene non a rilevanza economica (come fatto a Merano). Inoltre, quasi tutte le forze politiche in Alto Adige hanno affermato di essere contrarie alla imposizione forzata di privatizzare il servizio di gestione dell'acqua potabile, ma questo non garantisce il diritto all'acqua pubblica dei cittadini italiani e sudtirolesi. La nuova normativa obbliga le aziende pubbliche che gestiscono l'acqua potabile in Sudtirolo entro il 31 dicembre 2011 alla vendita forzata del 40% del capitale. Non possiamo concedere agli interessi privati di pochi nemmeno uno spiraglio legislativo, che ci possa privare del diritto all'acqua pubblica. Per questo il Forum Italiano dei Movimento per l'acqua (www.acquabenecomune.org) ha promosso la campagna referendaria con tre quesiti abrogativi. Tre mesi di raccolta firme con inizio il 24 aprile 2010. Obbiettivo minimo: 500.000 firme.
Anche noi in Alto Adige dobbiamo fare la nostra parte!
Vi chiediamo: * Aderire ufficialmente come ente/associazione/sindacato/partito alla campagna referendaria * Motivare i propri iscritti a contribuire nelle azioni di raccolta firme * Se tra i propri iscritti ci sono pubblici ufficiali invitarli a presenziare i tavoli * Inviare ai propri iscritti l'invito di andare a firmare nel proprio comune di appartenenza * Di informarci sulle vostre iniziative e feste in cui prevedere la raccolta firme * Attenzione alle feste del 25 aprile e del 1° maggio!
Vi offriamo * Invio e ritiro dei moduli referendari a tutti i comuni del Sudtirolo * Moduli di raccolta firme ufficiali della campagna referendaria nazionale nella sede del Dachverband (Piazza del Grano 10, Bolzano). * Materiale informativo bilingue per i banchetti (almeno in formato elettronico). * Coordinamento pubblici ufficiali (Dachverband area Bolzano)
Prossimi appuntamenti:
Sabato 24 aprile alle ore 9-13 in piazza Municipio a Bolzano, primo banchetto referendario con mobilitazione popolare e conferenza stampa. È in definizione un incontro con l'Assessore Laimer per ottenere una adesione da parte del Consiglio Provinciale alla campagna referendaria.
Appell an alle Vereine und BürgerInnen
Es bildet sich gerade das Referendumskomitee Wasser öffentliches Gut - Provinz Bozen Auch in Südtirol hat dieses Komitee die Aufgabe die BürgerInnen über die gefährlichen und arroganten Liberalisierungsmaßnahmen der Trinkwasserversorgung (l'art. 23 bis L. 133/08 modificato dall'art. 15 L. 166/09 - sog. decreto Ronchi) der Regierung zu informieren, die mit völliger Unterbindung einer parlamentarischen Diskussion nach Vertrauensfrage durchgeboxt wurden. Leider hat die italienische Regierung die Gesetzgebung bezüglich der essentiellen Dienstleistungen der Daseinsvorsoge (Wasser, Energie, Müllversorgung, usw.) mit den Ausführungsbestimmungen der EU-Verpflichtung bei marktrelevanten öffentlichen Dienstleistungen verbunden. Diese politische Forcierung bringt unsere Autonomie in Gefahr, auch wenn die Landesregierung ein sehr gutes Gesetz zur Regelung der Daseinsvorsorge anwendet. Die Integration und Veränderung der Gemeindestatuten, die versuchen Wasser als nicht marktrelevantes Gut auszuklammern (Gemeinde Meran), sind zwar notwendig, aber reichen nicht aus die Liberalisierungsmaßnahmen zu stoppen. Fast alle Parteien haben sich negativ zur Liberalisierung der Wasserversorgung ausgesprochen, aber dies schützt die BürgerInnen nicht davor, dass sog. In house Betriebe vollständig öffentlichen Gesellschaften die von den Gemeinden bestimmt werden, bis zum Datum 31 Dezember 2011 aufgehoben oder 40 % der Kapitalaktien verkauft werden müssen. Wir können es uns nicht leisten, dass private Interessen einiger Wenigen uns um das Recht auf Wasser berauben. Deshalb hat das Forum Italiano dei Movimento per l'acqua (www.acquabenecomune.org) drei abrogative Referendumsfragen einberufen. Die Unterschriftenaktion zur Unterstützung der Referenden beginnt am 24 April 2010. Mindestziel: 500.000 Unterschriften in ganz Italien. Auch wir Südtrioler müssen unseren Beitrag geben! Wir brauchen von Euch: * Offizielle Adhäsion Eurer Vereinigung/Partei/Gewerkschaft zurVerwirklichung der Referenden * Eure Mitglieder zu motivieren bei der Unterschriftensammlungmitzuarbeiten * Falls zu Eurer Organisation Amtspersonen zählen, diese auffordernbei den "Standln" mitzuhelfen. * Eure Mittglieder schriftlich aufzufordern bei der eigenen Gemeindedie Referenden zu unterschreiben. * Uns über Eure Initiativen und Feste zu informieren (25ter April und1ter Mai!)
Was bieten wir Euch: * Versand der Bogen zur Unterschriftensammlung an alle südtirolerGemeinden * Zweisprachiges Infomaterial und Bogen zur Unterschriftensammlung imSitz des Dachverbands. * Koordination der Amtspersonen (Dachverband Raum Bozen)Nächsten Schritte:
Samstag 24ter April von 9-13 Uhr am Rathausplatz in Bozen - Kundgebung mit Pressekonferenz und erstes Standl zur Unterschriftensammlung.
Wir versuchen gerade ein Treffen mit Assessor Laimer zu erhalten, um eine offizielle Unterstützung der Referenden seitens der Landesregierung zu erhalten.
|