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Invito ad Antersasc |
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Mercoledì 25 Agosto 2010 08:00 |
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Sehr geehrte Journalistinnen und Journalisten, ich darf Sie im Namen des Heimatpflegeverbandes Südtirol, des Alpenvereins Südtirol, des WWF Bozen, des Umweltbundes (Legambiente) Bozen, des Vereins Umwelt&Gesundheit (Ambiente&Salute), der Umweltschutzgruppe Vinschgau, sowie des Dachverbandes für Natur- und Umweltschutz und vieler anderer recht herzlich zur Pressekonferenz am Samstag, 28. August 2010 um 10 Uhr in Kampill auf dem Schulplatz einladen, wo wir gemeinsam zur Erschließung der Zwischenkofelalm im UNESCO-Weltnaturerbe Dolomiten Stellung nehmen, die Inhalte unseres über den nationalen WWF eingebrachten Rekurses beim Verwaltungsgerichtshof vorstellen und die Forderung nach Unberührtheit des Tales unterstreichen. Im Anschluss unternehmen wir eine gemeinsame Wanderung zur Zwischenkofelalm unter dem Motto „Antersasc noch unberührt genießen“ zu der wir die Vertreter der Presse ebenfalls recht herzlich einladen (siehe hierzu auch die Einladung im Anhang). Mit den besten Grüßen Andreas Riedl --
Gentili giornaliste, egregi giornalisti, nel nome del Heimatpflegeverband Südtirol (Federazione provinciale per la tutela del paessaggio e delle tradizioni locali), del Alpenverein Südtirol (Club Alpino del Sudtirolo), del WWF Bolzano, della Legambiente Bolzano, di Ambiente&Salute, del gruppo ambientalista Val Venosta e della Federazione Protezionisti Sudtirolesi (Dachverband für Natur- und Umweltschutz) e molti altri ancora Vi vorrei invitare alla conferenza stampa alla quale prendiamo posizione comune sulla costruzione della strada d'accesso alla malga Antersasc in mezzo al patrimonio mondiale UNESCO, presenteremo il contenuto del nostro ricorso davanti al TAR di Bolzano presentato attraverso il WWF nazionale e sottolineeremo la nostra pretesa di tenere intatta almeno la parte superiore della valle. La conferenza stampa si terrà sabato, 28 agosto alle ore 10 a Longiarù sul piazzale della scuola. Dopodiché si svolgerà un escursione comune fino alla malga d'Antersasc sotto il motto “godersi Antersasc ancora intatto” al quale nuovamente sono cordialmente invitati anche i rappresentanti della stampa (vedasi anche l'invito in appendice). Rimango con i migliori saluti Andreas Riedl

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Violata la val di Fundres |
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Venerdì 13 Agosto 2010 09:44 |
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Voglio denunciare quello che ho visto nel corso di una escursione in data 08/08/10 e che mi sembra essere una devastazione ambientale imminente in Alta Val di Fundres.
Lo segnalo da fervido sostenitore e difensore della natura indipendentemente dai colori e partiti politici sperando di riuscire a fare qualcosa per fermare le ruspe che stanno operando ad alta quota a più di 2000 mt. Lungo il sentiero che da Dun (1500 mt frazione di Pfundres) porta al rifugio all' Eisbruggalm (2100 mt) e quindi al Rifugio Ponte di ghiaccio (2600 mt c.a) frequentato dagli escursionisti di estate e inverno stanno per arrivare delle ruspe che provengono dall' Alpe Gampiell che è collegata al paese di Pfundres con una strada (credo forestale). Dall 'Alpe Gampiell le ruspe stanno proseguendo sradicando molti alberi che lì sono molto folti, lungo il fianco della montagna che collega quest'ultima con la Eisbruggalm in questione.
Purtroppo non ho testimonianza fotografica delle ruspe perchè lì per lì non avevo capito il "fattaccio" di cui ero testimone. La Eisbruggalm si trova in una valletta splendida lungo la quale si snoda un sentiero di montagna (vedi foto). Il posto è incontaminato veramente uno dei più intatti da me visitati qui in Alto Adige. Di ritorno dal Rifugio raggiunto dopo faticosa ma entusiasmante ed appagante (per la bellezza dei luoghi e la loro selvatichezza) ascensione parlo con i gestori della malga che mi spiegano che si sta costruendo la stradina per permettere accesso alla loro baita (abitata 3 mesi all' anno!!). I viveri adesso li porta elicottero una volta a stagione. Ma come? Una valle così intatta, a quella quota, frequentata solo di estate ha bisogno di una strada che devasterà la zona per portare un po' di provviste a dei gestori che a ottobre scappano da lì? Mi chiedo: ma non sarà meglio un elicottero (1 volta a stagione), non sarà meglio una teleferica per le loro forniture?
Che senso ha scavare un posto così intatto per poche macchine che poi arriveranno lì su? Proprio perchè sarà solo per i gestori e pochi altri con permesso non ha senso toccare un luogo così selvaggio e splendido. La situazione mi sembra uguale a quella contro la quale i valligiani e i Verdi giustamente hanno inscenato il corteo funebre al Passo Erbe l' altro giorno per protesta contro la costruzione della strada forestale ad Antersasc nel cuore del parco nazionale Puez-Odle. Certo capisco che i gestori della malga abbiano il diritto di fare i loro affari.
Ma questo profitto di pochi vale la devastazione di quell 'ambiente? Tanto più che già adesso i gestori sono in grado di offrire comunque servizi ottimi (cucina con prodotti di malga freschi) ai turisti che arrivano lì su la malga è nuova e efficientissima (anzi mi chiedo perchè invece di un generatore diesel non abbiamo una mini centrale idrica vista l' abbondanza di acqua in quel bacino).
Se non si vuole trasformare questo posto splendido nel suo isolamento di alta quota e nella sua naturalità in un ennesimo ritrovo per il turismo di massa che purtroppo ha i costi ambientali ben noti bisogna intervenire urgentemente. Non si può pretendere di avere sempre tutto e comunque senza fatica facendo pagare il conto all' ambiente (ciò significa fare male i conti). Sono questi i valori che vogliamo trasmettere alle generazioni future?.
E a parte i costi ambientali ci sono poi i costi effettivi di lavoro! Chi paga per questo progetto? Di sicuro la Provincia e quindi noi contribuenti Quanto costa?. Non sarebbe il caso di chiedere un consulto preventivo della popolazione prima di fare questi lavori? Attenzione: la gestrice della malga mi diceva che forse la strada arriverà fino su al Rifugio! Sarebbe una follia (vedi foto con il laghetto sottostante il Rifugio senza ulteriori commenti)!!
Stefano Cappadozzi Bolzano
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Comunicato Save the Talfer |
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Sabato 26 Giugno 2010 21:18 |
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Oggi 25.6.2010 il comitato in difesa del Talvera e delle passeggiate e contro la costruzione dei garages interrati di via Fiume e via Gorizia ha appeso simbolicamente ad un filo, teso fra due alberi delle passeggiate, le 1500 firme fino ad ora raccolte.
La petizione continua e si potrà sottoscrivere anche domani sera presso il parco Europa.
Il Talvera e le sue passeggiate sono una risorsa di vita sana, aria pulita e frescura che le amministrazioni passate hanno regalato alla città.
Fermare la costruzione di un centinaio di parcheggi interrati nell' argine del Talvera e lo scempio di uno dei più bei tratti delle nostre passeggiate è una richiesta che viene dai cittadini.
Il pericolo che sussiste nel costruire così vicino ad un corso d'acqua con le possibili infiltrazioni e sifonamenti dovrebbe indurre a rinunciare al progetto comunale che sta portando malcontento nel quartiere e stupore in tutta la città. 
Considerando poi i garages invenduti nelle palazzine private di recente costruzione e i grandi garages di prevista costruzione presso lo stadio Druso e in piazza Vittoria e il raggio di adesione all ‘acquisto che la Confcoop ha allargato a 350 metri quindi anche al di là del Talvera, si può dedurre che la necessità di garages nella zona è probabilmente più limitata di quanto previsto. Non è poi da escludere che molti degli aderenti alla cooperativa siamo già possessori di garage nella zona.
Il Comitato si sta documentando presso esperti nel campo della tutela dei corsi d'acqua e chiederà, secondo le leggi dell' accesso alle informazioni ambientali, tutte le documentazioni e le autorizzazioni fino ad ora presenti presso gli uffici comunali e provinciali.
La prossima settimana una delegazione del comitato si recherà dal Presidente della Provincia Durnwalder.
Per il comitato:
Adriana Grigoletto
Francesco Ingannamorte
M.Teresa Fortini
Edes Massar
Enzo Dionisio
Natalina Fioretto
Patrizia Gozzi
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STOP ALLA COSTRUZIONE DEL PARCHEGGIO SOTTO L PASSEGGIATE DEL TALVERA |
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Giovedì 27 Maggio 2010 14:56 |
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Domani, venerdì 28 maggio a partire dalle ore 17, i cittadini, promotori del Comitato contro il parcheggio interrato di via Fiume e via Gorizia e per la tutela delle passeggiate lungo Talvera, raccolgono le firme all’ altezza dei progettati garages all’ imbocco dei ponti del Museion, argine destro del torrente Talvera.
I concittadini che vogliono sottoscrivere l’appello per la tutela delle passeggiate, del fiume e dell’ alberature dalla cementificazione, sono invitati a firmare, in particolar modo ci rivolgiamo ai genitore dei bambini che frequentano le limitrofe scuole e agli anziani che godono della frescura di uno dei tratti più belli delle passeggiate del Talvera. Sarà presente un divulgatore ambientale per illustrare le caratteristiche degli alberi che verrebbero abbattuti.
comitato_via_fiume_raccolta_firme_def.doc
Adriana Grigoletto
Francesco Ingannamorte
M.Teresa Fortini
Edes Massaro
Enzo Dionisio
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Frutta a scuola: le sirene del biologico |
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Sabato 22 Maggio 2010 19:26 |
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Recentemente la Provincia ha presentato il progetto “Frutta nelle scuole”. L’iniziativa, promossa dai Ministeri delle politiche agricole, della salute, dell’istruzione e dall’Unione europea, prevede somministrazioni nelle scuole di frutta e verdura a “produzione biologica integrata”. Il programma comunitario è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata. Si rimane sorpresi dal termine “produzione biologica integrata”, usato nel comunicare l’evento. La produzione biologica integrata non esiste. La produzione di frutta e verdura può avvenire con il metodo biologico o con quello dell’agricoltura integrata. L’agricoltura biologica, regolata dalla Direttiva sul Biologico, prevede la rinuncia all’impiego di prodotti chimici di sintesi (insetticidi, fungicidi, acaricidi), la rinuncia all’impiego di diserbanti, la rinuncia all’impiego di fertilizzanti chimici (al loro posto vengono impiegati fertilizzanti organici). La cosiddetta agricoltura integrata è il metodo con cui viene prodotto oltre il 90 per cento delle mele altoatesine, poi commercializzate con il marchio della coccinella. La produzione integrata prevede l’impiego di concimi chimici, nonché sostanze di sintesi per disinfestare e irrorare (fungicidi, acaricidi, insetticidi, topicidi). La maturazione della frutta viene forzata con ormoni vegetali che consentono di regolare la grandezza e la colorazione dei frutti. Nulla di più lontano, dunque, dai principi dell’agricoltura biologica. Luigi Mariotti
WWF Bolzano

Ecco in quale modo vengono presentate le mele ai nostri bambini !!!
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