Impatti dei cambiamenti climatici sono già in atto a livello globale e regionale, anche in Sudtirolo !!
Sono andato al covegno: " Cambiamenti climatici e salute. Le ricadute per l'alto Adige" organizzato il giorno 28.11.2009 dall'Assessorato alla sanità e dall'Appa.
E' stato il convegno dei sorrisi: quello largo, riciclabile, dell'assessore Theiner, quello più stretto, quasi mefistofelico del sempre tranquillizzante dr. Minach ( eccetto per Laces, con cui deve avere un conto aperto, la suocera è di Laces ?)
Eppure c'era poco da ridere ...
Georg Kaser è un meteorologo e studioso dei ghiacciai dell' università di Innsbruck, Austria, e fa parte dell' IPCC ( Lead Author of the IPCC Fourth Assessment Report and the IPCC Technical Paper on Climate Change and Water, and the Immediate Past President of the International Association of Cryospheric Sciences) ( http://www.copenhagendiagnosis.com/)
Questo signore, non poco autorevole, ci ha confermato, con estrema pacatezza, che :
Le emissionidi gas serra sono in costante aumento:Leemissioni globali di CO2 dafossilisono state nel2008 circa il 40 % maggiori di quelle del 1990.
Se i valori delle emissioni globali attuali si stabilizzassero,ci dovremo aspettarenei prossimi 20 anni, con una probabilità del 25%, un riscaldamento maggiore di 2° C.Ciò accadrà anche ad emissioni zero dopo il 2030.
Ogni annoin cui non si prendono decisioni, aumenta la probabilità che i 2°C vengano superati.
Sintesi: L'effetto serra, con il cambiamento climatico e le sue conseguenze, è già in atto. Gli effetti continueranno comunque per altri 20 anni, anche stabilizzando oggi le emissioni: ogni anno perso aumenta la possibilità di aumentare oltre i 2°c il riscaldamento.
L'aumento attuale della temperatura globale mostra che il riscaldamento è da imputare essenzialmente alle attività umane: da 25 anni le temperature si sono alzate di 0.19 °Cper decennio, in concomitanza con il costante aumento della produzione dei gas serra.
Addirittura negli ultimi 10 anni, nonostante la diminuita forza solare, il riscaldamento è proseguito.
Naturalmente ci potranno essere oscillazioni temporanee, ma non c'è alcuna variazione reale nella tendenza al riscaldamento.
Calotte polari, ghiacciai e copertura nevosa si stanno sciogliendo sempre più velocemente: i mari ghiacciati artici spariscono velocemente.
L'attuale aumento del livello dei mari è attualmente sottostimato. Se le cose vanno avanti come negli ultimi anni si rischiano danni irreversibili e disuperare il punto di non ritorno.
Tutti gli altri interventi hanno confermato che nei diversi campi gli effetti sono già evidenti e certamente sottostimati:
salute umana (nuove malattie, nuovi vettori, ritorni dal passato, danni alla cute ma non solo), agricoltura ( cambiamenti dei tempi di maturazione e di raccolta, cambiamenti di qualità dei vini ( più gradi meno aroma, elevazione di certe colture), cambiamenti sociali, spostamenti,di popolazioni ecc., fenomeni climatici estremi : alluvioni, frane, tornadi, siccità ecc.
Di fronte a tale catastrofe, non si dovrebbero suonare le campane a martello? Non dovrebbe la Giunta provinciale chiudersi in clausura (coi telefonini spenti) per un mese intero, assieme ai migliori specialisti del mondo, per trovare rimedi? E non dovrebbe mobilitarsi anche tutta la società civile: scuola, sindacati, imprenditori, parrocchie, associazionismo culturale e sportivo? Schützen, Bauernbund, pompieri volontari e gruppi femministi compresi?
Invece nulla: chi protesta è un po' pazzo e un po' Cassandra, o/e forse lo fa solo per mettersi in politica.
E poi c'è chi dice: cosa possiamo fare noi se i Cinesi sono tantissimi e inquinano tantissimo ... noi in Alto Adige siamo già al top in tutto! E' sempre una questione di trave e di pagliuzza!
Poche presenze a questo convegno, se togliamo gli addetti ai lavori, gli studenti quasi cooptati, nessun politico nè verde nè rosso nè giallo: a nessuno interessano questi temi così poco elettorali. Temi concreti, previsioni funeree, meglio inaugurare il mercatino dell'Azienda di soggiorno, o chiudersi in clausura a "menarsela reciprocamente" oppure inventare un pericolo fascista così come altri inventano quello straniero, ognuno con il suo altro su cui scaricare il proprio silenzio.
Nemmeno il sindaco, che ritroviamo ad ogni festicciola, compleanno o che altro, era presente a questo convegno, d'altronde che poteva direlui che abbatte alberi, sostiene che la cementificazione del Virgolo è l'ultimo dei suoi problemi e ha amato fin da subito l'inceneritore come depuratore d'aria.
Eppure nelle loro mani, nelle mani dei politici, è il futuro dei nostri figli, come ha affermato il professore Kaser. Gli scienziati fanno il loro lavoro, bene, almeno quando sono indipendenti e non troppo coinvolti nella politica, ma i politici devono fare le scelte.
Sappiamo che la situazione è grave, che comunque sia siamo in ritardo, che non c'è tempo; sappiamo che è colpa nostra, dei nostri comportamenti e delle scelte dei nostri amministratori, e allora che fare?
Come ha suggerito l'assesore Theiner non possiamo permetterci di essere pessimisti, e allora con il sorriso verso la catastrofe, oppure come anche l'OMS ha dichiarato, pensare a misure di mitigazione dei danni del riscaldamento, che significa prepararci al peggio.
E provare invece a cambiare comportamenti, a ridurre gli sprechi, a fare scelte meno impattanti, ad evitare opere terribili e inutili ( BBT), a risparmiare un po' di verde , abbattere meno alberi e piantarne di nuovi, a bloccare il cemento, a ridurre l'uso dell'auto e degli aerei?
Un appello del “Tavolo Sociale/Sozialtisch” fondato dal Senatore Peterlini: salviamo questa isola verde di ricreazione per le famiglie di Bolzano - No al deturpamento - I sindacati: nessun diritto morale per chi ha trasferito un centinaio di posti di lavoro in Cina
Il "Tavolo Sociale/Sozialtisch", una rete fondata già agli inizi dell’anno dal Senatore Oskar Peterlini insieme a rappresentanti impegnati sul fronte sociale, esprime la propria preoccupazione per i progetti di "Thun City" ritenuti un deturpamento di una delle più belle zone ricreative di Bolzano. “Salviamo il Virgolo per le famiglie e i cittadini di Bolzano” è l’unanime appello dei rappresentanti del Tavolo Sociale riunitisi a San Pietro presso Bolzano. Di blocchi di cemento e illusioni artificiose la città ne ha abbastanza – sottolineano Peterlini, e la sua Vice Herta Mitterer Zublasing nonché il coordinatore dei gruppi di lavoro Martin Wieser . La città invece presenta gravi carenze di zone ricreative e di verde, per i bambini, le famiglie e le persone in cerca di svago nella natura. Il Virgolo – sottonlinea Peterlini – rappresenta un’isola verde rivalutata recentemente dal Comune con una bellissima passeggiata, molto apprezzata da migliaia di persone. Il Tavolo Sociale persegue l’obiettivo di dare maggior peso e voce alla politica sociale nonché promuovere una politica basata sui valori, l'effettiva partecipazione democratica dei cittadini e una nuova cultura ambientale. Diego Delmonego che ha relazionato sulla cultura architettonica in Alto Adige – con impressionanti immagini - ha mostrato tanti gioielli ma anche gravissimi peccati commessi soprattutto negli anni più recenti alla cultura della nostra terra. Secondo l’esperto di cultura dell’ambiente, di allestimento e inquinamento luminoso e costruzioni idonee ai disabili, i progetti dovrebbero essere meglio esaminati preventivamente sulle loro relative conseguenze. Rifererndosi al progetto Thun i sindacalisti presenti alla riunione hanno anche lamentato la mancante sensibilità sociale dell’impresa, che negli ultimi anni avrebbe con plurime riduzioni di personale licenziato oltre cento lavoratori e lavoratrici dipendenti, gli ultimi dei quali, circa 50 dipendenti - secondo Christian Troger della UIL-SGK - nel 2008, quando la ditta ha deciso di chiudere il reparto forni. Mentre la ditta ha licenziando massicciamente a Bolzano ha spostato la produzione in Cina, conosciuta soprattutto per i bassissimi salari e lo sfruttamento dei lavoratori, assumendone lì centinaia, presumibilmente poco pagati. Se un'impresa presenta alla collettività locale questo bilancio sociale negativo per il nostro territorio, ha sottolineato Troger durante la seduta del Tavolo Sociale, questo non può non pesare fortemente sulle decisioni politiche a tutti i livelli, come nel Comune di Bolzano, ma anche in Provincia. Oltre alle forti problematiche di impatto ambientale di un simile grande progetto, definito uno scempio naturalistico, una tale scelta non può derogare alla verifica del consenso popolare dei cittadini e delle cittadine di Bolzano.
Pubblicità ingannevole ovvero il Tapiro d'oro all' Appa provinciale
Martedì 24 Novembre 2009 20:30
Buongiorno dr Montanari, mi sono imbattuto in una delle ormai ricorrenti "pubblicità- progresso" della nostra Provincia Autonoma di Bolzano che, per giustificare la scelta del suo nuovo inceneritore "che purifica l' aria", va in giro a dirsi la migliore del mondo e a raccogliere premi ed elogi. Nell' auto celebrazione siamo maestri con grande disponibilità di soldi e di ruffiani. Nel comunicato stampa che le allego si usa anche il suo nome e quello di Antonietta Gatti per assurgersi a livello internazionale. Quando però abbiamo chiesto confronti pubblici tra i loro esperti ed i nostri, non ci fu spazio nè per lei nè per altri. Cordiali saluti
Claudio Vedovelli Associazione Ambiente e Salute Bolzano
Scusate la miscellanea, ma oggi scriverò di tre argomenti apparentemente diversi eppure, in realtà, uniti da un unico filo: quello della strambreria dell'essere umano.
Da Bolzano mi arriva copia di un comunicato in cui la Provincia Autonoma si dice da sé quanto è bravaper il fatto di avere un inceneritore che schizza aria balsamica. Niente di nuovo: a Bologna si coltivano verdure e si mungono le mucche sotto il camino del "termovalorizzatore", a Torino il tribunale stabilisce che bruciare immondizie è cosa indifferente per la salute perché così stabiliscono le leggi (quali, non è dato sapere), e a Brescia ci si premia da sé, cosa, del resto, accettabilissima, dato che nessuno meglio dei fochisti bresciani può sapere i fatti loro. Tutto normale.
Ma Bolzano fa un sorpasso che neanche il mitico Valentino Rossi...
Nel comunicato di cui dicevo ci si riferisce ad un congresso sul trattamento dei rifiuti e si scrive: ‘A nome dell'Agenzia provinciale per l'ambiente, invitata alla conferenza, erano a Pula i tecnici Giulio Angelucci e Werner Tirler che, nell'ambito del "Sardinia Symposium 2009" (International Waste Management and Landfill Symposium)", la più importante conferenza internazionale sui rifiuti che si tiene in Italia, hanno illustrato la relazione "L'influenza dell'impianto di incenerimento dei rifiuti urbani di Bolzano sulla qualità dell'aria nella Provincia di Bolzano" ‘. E, poco oltre: "L'intervento altoatesino è stato premiato come il migliore nella sessione italiana. Un riconoscimento tanto più importante se si pensa che è stato segnalato tra le relazioni di oltre 600 esperti, tra cui nomi di livello internazionale del settore quali Stefano Montanari e Antonietta Morena Gatti."
A questo punto, due curiosità. La prima: come mai mia moglie ed io siamo spazzatura (quella che fa male) quando denunciamo quanto sia stupido bruciare ciò che, per mille motivi, non vogliamo più usare, e diventiamo delle star quando i nostri nomi sono usati per difendere certe posizioni. La seconda: perché mai si racconta una bugia di cui non c'era bisogno? Né mia moglie né io, che pure eravamo al congresso come relatori con quattro interventi diversi, siamo stati interpellati. Nei fatti quella relazione era un compitino a dir poco fortemente incompleto e di scientifico non aveva gran che. E mi fermo qui.
Dunque, si premino e si congratulino, raccontino ciò che vogliono al popol bue, ma, per favore, non strumentalizzino la nostra presenza in Sardegna, peraltro in controtendenza all'impostazione del congresso frequentato in modo soverchiante da chi d'incenerimento vive. Tanti anni fa qualcuno m'insegnò che, se ciò che rilevi cozza contro la scienza conosciuta, o hai fatto una scoperta epocale o hai sbagliato. Quasi sempre, prendendo a prestito la frase di un comico, è la seconda che ho detto.
Altra notizia: un tribunale americano della Florida ha condannato la Philip Morris per i danni che un suo prodotto - il tabacco lavorato - ha arrecato ad una signora oggi sessantunenne. Tra una cosa e l'altra, appena più di trecento milioni di Dollari. Più in piccolo - e non mi è chiaro perché sia più in piccolo - analoghe condanne arrivano a chi usava l'amianto anche prima della sua messa al bando e da quell'uso sono scaturite le ovvie malattie di cui si sapeva da almeno una ventina di secoli. Ma prodotti del genere, letali quanto e più dell'amianto, ne abbiamo a iosa e, dunque, se i tribunali vorranno rimboccarsi le maniche, il lavoro non mancherà. È allora inevitabile chiedersi che cosa accadrà quando questi benedetti tribunali cominceranno a svegliarsi sul serio.
Cari magistrati, pensate un po': se le sigarette fanno male, che cosa farà una sigarettona alta decine di metri che sbuffa fuori centinaia di migliaia di tonnellate dei veleni più disparati e ben più aggressivi di quelli, pur cattivi, della Nicotiana tabacum che, a paragone, è un aerosol per la bronchite? Naturalmente sto parlando di quelli che voi, nella vostra tenera ingenuità, chiamate "termovalorizzatori". E che differenza c'è tra un fumatore che, a meno che non sia un passivo, sceglie volontariamente d'intossicarsi e chi, invece, deve per forza respirare aria avvelenata per far fare quattrini a qualcuno? Magari un po' di coerenza nelle vostre decisioni potrebbe anche giovare alla vostra immagine oltre che a giustificare la vostra posizione. O no?
Terza notizia che, in fondo, notizia non è: giusto giusto un paio d'anni fa, il Tonino nazionale esternava sull'opportunità di privatizzare l'acqua (http://www.liblab.it/ita/Terra-futura/Beni-comuni/Acqua/Di-Pietro-la-gestione-dell'acqua-pu%C3%B2-essere-privatizzata). Fedele a se stesso, l'Onorevole ora tuona l'esatto contrario. Inceneritore, ponte, TAV, MOSE, quanto è bravo Misiti,... Un giorno sì, l'altro no, la domenica forse è nì... Presto il Nostro indosserà le vesti del Duca di Mantova nel Rigoletto. Questa o quella, per me pari sono. L'importante è tuonare.
Altri alberi vittime della sega a Bolzano . Senza parole non ci resta che pubblicare la foto del necrologio che qualcuno ha appeso ( qui il testo ingrandito) sui tronchi di uno dei giganti abbattutti e pubblicare nuovamente il suo addio giunto alcuni mesi fa alla nostra redazione.
Per contattare il WWF di Bolzano scrivere a
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Teresa Fortini
Gentili cittadini di Bolzano,
visto il gran parlare intorno alla mia figura, pardon, al mio tronco, vorrei prendere la parola per porre fine alla diatriba "istituzioni paranoiche versus cittadini ambientalisti" e spargere un velo di pietà oppure come diciamo noi vegetali "uno strato di foglie" sulla questione: tagliare o non tagliare gli olmi di via Cagliari?
Vista la ingloriosa fine dei miei simili-non consanguinei di via Cadorna, piazza Vittoria, ponte Roma, maneggio ecc. metto in avanti i miei rami ed in pace i vostri cuori rivelandovi che tanto - molto tempo prima della discutibile decisione di porre fine alla mia decennale esistenza con l'ausilio di una sega - avevo già deciso "io di mio" di farla finita!
Basta con questa vita grama fatta di imbarazzanti pisciate di cane sui piedi, di iniezioni di sostanze sconosciute ma talmente irritanti che per ammazzare cimici quasi quasi mi stroncavano pure me, di aria malsana ed inquinata, di continui urti altezza stinchi dovuti ad automobilisti incapaci o distratti, di venire additato come probabile serial killer di ignari passanti perché ho dei rami che in determinate situazioni quali vento o neve e dopo insufficiente manutenzione potrebbero spezzarsi, di parolacce rivoltami da passanti distratti che inciampavano sulle irregolarità del terreno che le mie radici in cerca d'acqua provocavano e che chi di dovere non risanava.
La lista delle avversità che mi hanno portato alla non semplice decisione di farla finita sarebbe ancora lunga. Pur avendo una scorza dura il mio cuore legnoso è assai sensibile e la stoccata finale è giunta dalle istituzioni cittadine che dopo anni in cui ho assolto con dovizia il nobile compito affidatomi e cioè purificare l'aria attraverso la fotosintesi clorofilliana, donare ombra ad anime surriscaldate, rallegrare i cuori con il mio verde brillante nonché essere nido protettivo per varie specie animali ha deciso che ero diventato inutile se non pericoloso e perciò dovevo cadere vittima della loro volontà.
Ma come ogni animo nobile che si rispetti anch'io non perirò per via di decisioni bistrattate e discutibili ma uscirò di scena a modo mio, a chioma alta e senza piegarmi ad una segatura forzata.
Comunicato stampa congiunto folgt in deutscher Sprache
Al Virgolo serve democrazia
Le associazioni che si battono per la tutela del Virgolo prendono posizione riguardo alle ultime notizie riguardanti il Virgolo, notizie che ci hanno sconcertato ma non sorpreso, visti gli enormi interessi che gravitanointorno alla collina del Virgolo, il quale, e non ci stanchiamo di ripeterlo, non solo è un patrimonio della città e dei suoi abitanti, ma è inoltre una zona di importante valore naturalistico, geologico, storico, archeologico e spirituale.
Nonostante la contrarietà di molti cittadini e nonostante varie associazioni abbiano presentato sia al sindaco Luigi Spagnolli, all'assessore all' urbanistica Chiara Pasquali che al presidente della provincia Luis Durnwalder una proposta di recupero come zona ricreativa di vicinanza, senza aver ricevuto al momento alcuna risposta, continuano a farsi insistenti le voci riguardo a decisioni urbanistiche definitive volte all' edificazione ed allo sfruttamento del Virgolo. Voci che vengono poi subito smentite, lasciando ai cittadini un estremo senso di disorientamento e sfiducia nelle istituzioni.
Siamo convinti che sia necessario impedire la realizzazione di progetti invasivi che minaccino le vere peculiarità del Virgolo che sono la tranquillità e l' integrità del territorio, particolarità che hanno anche portato allo sviluppo di una flora e di una fauna particolarmente ricche e da tutelare.
Ribadiamo la necessità di preservare la collina dalla cementificazione e dall'assalto turistico-commerciale. Temiamo infatti che il Virgolo cada vittima della visione che l'attuale giunta sembra avere della città di Bolzano: una visione non di una città vivibile e sostenibile ma di un'enorme azienda di soggiorno a cielo aperto, una città pensata non per i cittadini ma per gli interessi di alcuni commercianti, costruttori, politici e soprattutto turisti.
Il Virgolo deve diventare un luogofacilmente fruibile dalla cittadinanza, senza stimoli commerciali e rispettoso della natura. Gli edifici presentidevono essere, dove è possibile, risanati e recuperati nell'ottica della conservazione del patrimonio storico e artistico.
Mentre i nostri rappresentanti nei loro discorsi e programmi politici sventolano volentieri parole come "democrazia", "partecipazione" e parlano di "città CO2- neutrale" e di "futuro sostenibile" ci pare che i fatti vadano in tutt'altra direzione.
Sembra che i cittadini che hanno manifestato, passeggiato, informato, addirittura creato un progetto alternativo coinvolgendo diverse associazioni cittadine, coinvolgendo le istituzioni,le circoscrizioni, i partiti, non vengano minimamente considerati e che tutto l'impegno venga sacrificato in nome del commercio e di interessi non meglio specificati.
Si vuole immolareuna zona verde, un polmone per la città a favore di un centro commerciale, un "mercatino di Natale tutto l'anno", che attirerebbe migliaia di turisti disinteressatialla nostra cultura, alla nostra storia e natura ma solamente interessati a accaparrarsi un animaletto di coccio "made in China".
Pretendiamo come cittadini e come rappresentanti di altri cittadini, che le decisioni riguardanti il Virgolo venganocondivise con tutta la cittadinanza, che si creino occasioni in cui le diverse parti interessate (amministrazione comunale, privati e cittadini)espongano le loro idee con chiarezza e trasparenzae soprattutto sia data a tutti la possibilitàdi comprendere quali saranno le conseguenze di queste scelte su una zona attualmente sotto tutela paesaggistica e degli insiemi.
Le associazioni :
Unser Virgl - Il nostro Virgolo
Ambiente e Salute -Umwelt und Gesundheit
Umweltgruppe Bozen - Gruppo Ambientalista
Dachverband für Natur- und Umweltschutz - Associazione protezionisti Alto Adige
Se l’azienda non avrà il suo parco dei divertimenti, strategico per la sua espansione, sarà costretta a lasciare Bolzano, con conseguenze pesanti “…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’irap o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”
Wir sagen einfach, wenn ein Aushängeschild wie die Firma Thun…abziehen sollte, dann wäre das ein immensere Schaden für Südtirol, wir würden viele hunderte Arbeitsplätze verlieren, wir würden Steuereinnahmen verlieren, aber vor allem würden wir Image verlieren…wir sind dafür dass wir gemeinsam mit der Firma Thun eine Möglichkeit finden, dass sie sich hier ihr Projekt das sie im Kopf haben realisieren können
Due settimane fa - in merito ai progetti riguardanti il Virgolo, la Thun City ed un minacciato abbandono del territorio provinciale da parte della Thun - l’assessore all’artigianato, industria e commercio Thomas Widmann dichiarava: “…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’IRAP o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…” Ieri il quotidiano Alto Adige ha confermato invece quello che noi cittadini, malgrado la difficoltà ad espugnare informazioni dal ghota comunale, già all’epoca dell’intervista all’assessore sapevamo cioè che l’IRAP (l'Imposta regionale sulle attività produttive) sarebbe stata eliminata. " La buona notizia per l’economia arriva da una norma da tempo annunciata e che finalmente è stata messa nero su bianco: dal prossimo primo gennaio la Provincia rinuncerà completamente al gettito Irap di sua competenza. Per le imprese (escluse banche e assicurazioni) questo significa un ulteriore risparmio dello 0,42% sull’aliquota." (Alto Adige 20 10 2009) Una svista? Una dimenticanza? Oppure un semplice calcolo per provocare allarmismi ingiustificati?
Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati. Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:
a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;
b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.
si è appena conclusa la settimana per la ricerca sul cancro che ha trovato, come ogni anno, ampio spazio in radio, tv e giornali; per un caso certamente fortuito, tuttavia, proprio domenica sera è andata in onda su RAI 1, alle 23.30, un’inchiesta sugli oltre 50 siti particolarmente inquinati del nostro paese ed è apparso chiaro a tutti che vivere a contatto con grandi impianti che emettono diossine, metalli pesanti, amianto, cancerogeni di ogni tipo, rappresenta un indiscutibile rischio per la salute dell’ambiente, degli animali, dell’uomo: in questi luoghi infatti l’incidenza di malformazioni alla nascita, aborti spontanei, cancro ed altre malattie è a livelli stratosferici. Le due notizie mi hanno fatto pensare: da un lato si continuano a fare iniziative volte alla “ricerca per il cancro ” lasciando intendere che prima o poi si arriverà alla soluzione del problema, magari con qualche farmaco miracoloso, dall’altro lato non si fanno le necessarie bonifiche e tutt’al più si interviene abbattendo i capi di bestiame contaminati, si permette che le persone vivano in territori inzuppati di cancerogeni , in attesa forse che questi facciano il loro effetto, visto che - almeno per ora - non si abbattono le persone "inquinate"!
Sono decenni che si raccolgono soldi, tanti soldi, per la ricerca sul cancro: in U.S.A fino al 2005 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari, ma, se da un lato diminuisce l’incidenza di alcuni tipi di tumore (specie quelli correlati al tabagismo, abitudine fortunatamente in diminuzione specie nei maschi), dall’altro ci si ammala sempre di più per tumori a prostata, testicolo, mammella, tiroide, linfomi , melanoma, pancreas, fegato… e via dicendo. Certo, per alcuni tipi di tumore, anche in stadi avanzati, qualche miglioramento nella sopravvivenza è stato raggiunto: ma a che prezzo, sia in termini di effetti collaterali che economici? Un articolo recente ha valutato che a New York negli anni ’90 si poteva prolungare di 11,5 mesi la vita di un paziente affetto da tumore al costo di 500 $, nel 2004, per lo stesso tipo di cancro e nel medesimo stadio, erano disponibili cure in grado di prolungare la vita di 22,5 mesi al costo di 250.000 $. Davvero possiamo onestamente pensare di poter sostenere questi costi e soprattutto
Incenerire fa male, molto male. Metalli pesanti, diossina e particolato ultrafine. E' la "Pandemia silenziosa", che fa si che nel cordone ombelicale di un neonato siano già presenti numerose sostanze tossiche, che avranno un peso decisivo nel futuro dei nostri figli.( ("Developmental Neurotoxicity of Industrial Chemicals," The Lancet, November 8, 2006- Vol. 368) Tumori infantili in aumento, bambini già pieni di sostanze tossiche fin dalla nascita. I nuovi inceneritori non sono migliori di quelli vecchi. L'inceneritore non è l'alternativa alla discarica.
Utilizzare l'inceneritore come termovalorizzatore non conviene. E' uno spreco. Migliorare la differenziata si può fino ad oltre l'80 % .Il Trentino è un territorio virtuoso che può far scuola a livello nazionale scendendo ancora con la differenziata sotto i 100kg di rifiuto pro capite annuo e intraprendendo la via del trattamento dei rifiuti senza incenerimento.
L'alternativa, che chiude il ciclo senza combustioni esiste, si sta moltiplicando in Italia e all'estero. Riutilizzare i rifiuti-risorse è una buona scelta anche economica.
4 interventi che praticamente dicono tutto ciò che si deve sapere sugli inceneritori e le alterantive,il resto sono speculazioni intellettuali, virtuosismi tecnologici oppure malafede.
Patologie correlate alla combustione sono state dimostrate, chi ha scelto questa strada l' ha fatto sapendo quello che faceva.
Sindaci, assessori e tecnici sapevano quello che facevano e hanno scelto la via peggiore: per pigrizia, ad essere buoni...
C'erano più di 1500 cittadini nella sala del Palarotari a Mezzocorona (TN) il 6 novembre 2009: "inceneritore: l' alternativa c'è" è il titolo della serata. Un successo per i sindaci della Rotaliana che hanno commissionato il "progetto alternativo" all' inceneritore di Ischia Podetti a Trento voluto da Delai, Pacher e Andreatta. Pesantemente assenti.
Il progetto alternativo abbatte i costi da 80.000.0000 dell ' inceneritore a 30.000.000 delle tre piattaforme di riciclaggio dei rifiuti post differenziata. la Co2 emessa dall' inceneritore sarà di 42 milioni di m3 a fronte dei soli 25.000 delle piattaforme di riciclo. Il personale: solo 40 adetti per l' inceneritore mentre le piattaforme darebberò lavoro a più di 100 persone.
In Trentino i Comuni sono in subbuglio, a Bolzano si dorme. Già si pensa alle prossime elezioni, fiumi di parole vuote, strategie, promesse, ma nessuno di coloro, sindaco in testa, che ci hanno regalato il nuovo cancrovalorizzatore, dovrebbe più occuparsi, se mai l'hanno fatto, dei problemi dei cittadini.
A Bolzano il silenzio continua, a Trento i cittadini discutono.
Nel Trentino la questione rifiuti è al centro della cronaca locale, il dibattito ferve e i cittadini paiono molto interessati.
Politici bipartisan hanno avuto il coraggio di bloccare in Commissione ambiente l'appalto per il previsto nuovo inceneritore e chiedere di ridiscutere tutta la politica dei rifiuti, alla luce anche dei dati, ottimi, dei nuovi sistemi di raccolta differenziata.
A Bolzano :un appalto evidentemente anomalo, più volte ripetuto, consuccessive aggiunte di spesa sospette ( ma a Bolzano dov'è la magistratura ? E la Corte dei conti?), un calcolo delle emissioni malfatto, volutamente malfatto.La presenza accanto all'inceneritore di un altro piccolo inceneritore sperimentale, nascosto ai cittadini, del quale nessuno conosceva l'esistenza e che si voleva spostare in zona Vurza, per permettere ad un " povero" imprenditore di farci la lira. Un altro privato in programma in zona industriale . Una differenziata con il freno, giusto per rientrare nei parametri europei e non pagare sanzioni, senza alcun progetto, senza alcun obiettivo di riduzione dei rifiuti. E poi premi su premi, come l' ultimo consegnato in Sardegna all'Agenzia dell' ambiente per la termovalorizzazione dei rifiuti!
E allora forza Trento, senza camini.
Una delegazione di A&S parteciperà alla manifestazione di Trento. Per chi volesse aggiungersi al gruppo, il ritrovo è sabato 31 ottobre in stazione a Bolzano, treno regionale delle ore