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| affare inceneritore |
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| Giovedì 22 Marzo 2007 15:34 | |||||||||||||||||||||
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DOSSIER "Il bussines dei rifiuti "di Luca Marcon Mercoledì 21 marzo si è tenuta, presso la sala Fronza del Centro Cristallo, la serata informativa organizzata da Ambiente e Salute sul tema “ L’affare inceneritore “. IL relatore, Luca Marcon , un vero esempio di impegno civile, ha presentato il suo lavoro su quello che si potrebbe definire il “ business” dei rifiuti. Lo stesso Marcon ha precisato che il materiale è stato raccolto quasi esclusivamente in internet e il tutto è stato assemblato nel tempo libero. Con i dovuti limiti (tecnici e temporali), un lavoro come questo è alla portata di molte più persone di quanto si possa credere. Il principio che sta alla base è sempre lo stesso: informazione indipendente quindi libera, sui fatti e non sulle opinioni ed infine in funzione di controllo del potere. L’ipotesi di partenza, ha spiegato Marcon, è che la scelta dell’inceneritore sia stata una scelta essenzialmente economica e che le valutazioni ambientali e di strategia dei rifiuti abbiano avuto un ruolo secondario.Il punto cruciale, secondo il relatore, è che in Alto Adige esiste una società finanziaria, Euregio Finance, nata proprio dopo le elezioni provinciali del 2003 all’interno della quale sono confluite numerose grosse ditte locali ( Senfter, Würth, Aspiag , Duka e molte altre ) con l’idea, espressa sul quotidiano Dolomiten, di mettere nelle mani dei sudtirolesi le grandi Opere, e in particolare: areale ferroviaria, inceneritore, BBT. All’interno di questa finanziaria coesistono influenze politiche diverse e politicamente opposte: ben rappresentata ovviamente è l’ area SVP, con G. Brandstaetter , Plattner, D.Steger, Staffler; ma anche i DS con Gilberto Gabrielli, fino a Livolsi ( amministratore delegato Fininvest e Mediaset) e M.Miccio (vicino ad An). Decisamente una rappresentazione molto ampia dell’attuale quadro politico sudtirolese. Tornando all’Euregio Finance va segnalato fra i consiglieri Andrea Silvestri socio della ditta Ladurner, che al suo interno comprende la Idecom, società che gestisce l’ attuale campagna di informazione MyBio per la raccolta separata dell’umido a Bolzano. Ma importante è sapere che la Ladurner rappresenta nel mondo una delle ditte più impegnate e più richieste nel campo della costruzione di inceneritori, bonifica terreni ( vedi Collina Pasquali) e gestione discarica ( castel Firmiano). La disamina di Marcon si è spinta molto più in profondità, rilevando intrecci e sovrapposizioni alquanto particolari fra finanza e politica locale, (da sottolineare che saranno J.March e G.Tengler, dell’assessorato ai lavori pubblici, entrambi rinviati a giudizio nel 2004 per l’affare Max Walier, a seguire l’assegnazione dell’appalto e l’esecuzione dei lavori inerenti il nuovo inceneritore) per i quali vi rimandiamo al Dossier. La situazione attuale, dopo le decisioni politiche già prese dalla Provincia, avallate di seguito dal Comune di Bolzano, prevedeva per il 6 marzo l’apertura delle buste di accreditamento dei lavori, ma tale scadenza è stata rinviata al 27 dello stesso mese. Alla relazione, che ha evidenziato con chiarezza quanti interessi economici e quanti conflitti di interessi girino intorno ad un opera che solo per la costruzione costerà 100 milioni di euro, è seguito un ampio e appassionato dibattito del pubblico presente. Molti interventi hanno sottolineato il fatto che i costi o meglio i guadagni di qualcuno saranno pagati da tutta la cittadinanza; che già con la raccolta dell’umido i cittadini dovranno pagare probabilmente tariffe maggiorate, mentre non esiste alcuna differenza fra cittadini “virtuosi” e non “virtuosi”. Altri interventi hanno espresso l’importanza di un messaggio culturale ai cittadini sul significato dei rifiuti, da trattare non come nulla fosse, ma in maniera responsabile e quindi scegliendo i meno ingombranti e differenziandoli(cambio di abitudini). Molte sono state anche le richieste di maggiori informazioni sui danni alla salute dei cittadini. Alcuni interventi hanno sottolineato il bisogno di seguire l’esempio della Val di Susa, dove però ci sono voluti 15 anni per riuscire a creare un grande movimento di protesta. Ha concluso la serata Claudio Vedovelli di Ambiente e Salute ribadendo che l’ associazione continuerà il lavoro di informazione sui danni che l’incenerimento dei rifiuti causa alla salute e all’ambiente, proponendo alternative virtuose come verranno descritte nel prossimo appuntamento che sarà il 23.04.2007 nella sala di rappresentanza del Comune. Saranno ospiti la sindaca di Montebelluna Laura Puppato,che è stata capace di bloccare la costruzione di un inceneritore e di avviare una raccolta differenziata porta a porta che a tutt’oggi raggiunge l’80%, con un sostanziale calo complesso dei rifiuti pro capite, e il professor Federico Valerio, esperto di gestione di rifiuti e in particolare di Trattamento Meccanico Biologico (TMB).
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