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Ambiente & Salute
Circoscrizioni nel THUNnel
Lunedì 02 Giugno 2008 11:04

 Alto Adige  2.6.08  

LUNEDÌ, 02 GIUGNO 2008

partnership.jpgLa protesta del comitato «Il nostro Virgolo»

«I progetti della Thun nascosti ai cittadini»

BOLZANO. Il comitato “Unser Virgl - Il nostro Virgolo” protesta per come la Thun sta gestendo la questione Virgolo. «Abbiamo saputo - recita una nota - che nei giorni scorsi Martin Schweigkofler, presidente della circoscrizione Oltrisarco-Aslago, e Rainer Steger, presidente della circoscrizione Centro Piani Rencio, sono stati invitati con i loro consiglieri da Peter Thun che ha mostrato il progetto di costruzione sul Virgolo del Thuniversum, albergo e annessi. E la cosa non ci è piaciuta affatto. Rappresentanti della pubblica amministrazione, democraticamente votati dai cittadini e - si suppone - rappresentanti di quest’ultimi, hanno agito in modo poco trasparente e senza coinvolgere né i cittadini né i media. Thun spera di realizzare i suoi sogni ma anche noi comuni cittadini sogniamo un’amministrazione trasparente e rispettosa delle regole della democrazia che non abbia a cuore solo il suo portafogli». Per questo il comitato chiede ai rappresentanti dei consigli di circoscrizione di ascoltare il suo invito e di partecipare alla festa organizzata per sabato 7 giugno sul Virgolo (parcheggio del circolo tennis) «per spiegare finalmente anche a noi cittadini il senso di quest’ormai famoso ma sempre più oscuro ed inaccessibile progetto».

1-6-08 Comunicato stampa - Pressemitteilung "Unser Virgl-Il nostro Virgolo" 

Il quotidiano AA riferisce che i consigli di circoscrizione Centro e Oltrisarco hanno accettato l’invito del conte Thun  "a casa propria" alla presentazione del cosiddetto progetto Virgolo.

Non tutti i consiglieri hanno partecipato alla serata informativa privata, ma ai due presidenti e agli altri consiglieri che vi hanno partecipato vogliamo chiedere:

Si rendono conto questi signori di essere stati democraticamente eletti dai cittadini, e quindi di doverli rappresentare?

Si rendono conto che i consigli di circoscrizione sono elementi di rappresentanza politica pubblica e non privata?

Si rendono conto che, conti o meno, tutti i cittadini hanno pari diritti?

Crediamo che, dopo simili comportamenti, i presidenti e i consiglieri che si sono recati dal conte dovrebbero dimettersi, perché secondo noi non possono più godere della fiducia dei cittadini.

Chiediamo anche all’ Assessore al decentramento, se decentrare la politica significhi anche entrare nelle case di chi ha grossi progetti sul Virgolo, tralasciando ogni idea di democrazia e trasparenza. Ricordiamo che le riunioni dei consigli di circoscrizione devono essere pubbliche. Non è il caso di prendere provvedimenti?

Ricordiamo ai cittadini che le circoscrizioni Centro-Piani Rencio e Oltrisarco-Aslago avevano già in aprile convocato una riunione con il conte Thun per la presentazione del progetto, e che questa, ora si può dire in maniera sospetta, era stata rinviata per impegni sempre dello stesso conte. Erano impegni oppure paura del confronto con i cittadini?

Riteniamo che i Consigli di circoscrizione debbano essere strumenti della comunità, strumenti di partecipazione e  che, se c’era un problema, forse era la loro scarsa decisionalità. Non vorremmo ricrederci.

Non abbiamo un grande interesse al progetto di Thun, pensiamo però che il percorso debba essere chiaro, trasparente e i cittadini debbano essere ben informati su tutti i progetti e debbano alla fine anche poter decidere.

Condividiamo l’invito espresso dal comitato "Unser Virgl- Il nostro Virgolo" ai consigli di circoscrizione: passata la sbornia nobiliare, se il 07.06 alla festa sul Virgolo volessero mischiarsi alla gente comune, potrebbero scambiare  informazioni e idee sul futuro della "collina dei Bolzanini".

Claudio Vedovelli 

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Daniele  - Aragoste e pancetta   |81.208.74.xxx |2008-06-04 04:51:14
Lo stile è, in piccolo, lo stesso di cui ci dà ampia lezione il governo nazionale. Si fanno i vertici e i summit, ma le decisioni si prendono poi davanti alle aragoste, a casa di Silvio o nel suo ristorante preferito... Spero che, durante la riunione carbonara (le aragoste sono troppo care per il conte, basta la pancetta...), venga proiettato anche il capitolo del PUC dedicato al rischio idrogeologico ( http://www.comune.bolzano.it/GalleryDetail.jws?src=1942_rischio_virgolo.jpg ) della zona di futura espansione. C'è da dire che il Comune ha lavorato male anche là (c'è però un progetto di parco bellepronto, con tanto di rilievo topografico e rete pedociclabile, curato dall' ITG "Delai" di Bz, che raccorda al Virgolo, al Colle, a Castel Flavon, le aree Mignone e Rosenbach, in maniera da permettere agli abitanti di Aslago di spostarsi nel quartiere senza mai calpestare un solo metro di asfalto delle strade che vi si inerpicano). Le nuove passeggiate che a qualcuno piacciono tanto, sono infatti a mio avviso incomplete, mal segnalate, irritanti se (come me) qualcuno ha provato in rampichino tutte le deviazioni per varie forestali che queste sembrano consentire. Al Virgolo, comunque, ci sono enormi possibilità di migliorare la fruibilità del montozzo per la collettività, salvaguardandone in toto l'aspetto naturale. Due paroline andrebbero dette anche al mitico Peter del Wendlandthof che, mentre rifiatavo osservando con disappunto l'ennesimo tratturo che s'interrompeva diventando un sentiero (per il Colle), ha provato a investirmi col trattore: farà la stessa cosa anche con l'invasore Thun? Speriamo. L'abbandono del tennis, della vecchia stazione a monte della cremagliera (a proposito che meraviglioso centro sociale giovanile verrebbe fuori da tutta quella piazza d'armi, dove puoi suonare e non rompi le balle a nessuno?), lasciano presagire che il destino dello sbalzo sia ormai segnato.
Io credo che il movimento forte che dobbiamo ancora organizzare, non debba seguire la parcellizzazione degli scempi, frammentandosi in sottocomitati dedicati a ogni plaga da tutelare dalla prepotenza della politica e del capitale, ma debba puntare univocamente a un obiettivo di fondo: pace all'anima sua, ma già veniamo da vent'anni di politica urbanistica del "tutto pieno" (Bassetti), sarebbe ora di puntare a una generale moratoria sulle nuove edificazioni in tutto il territorio comunale di Bolzano. Per 10 anni solo restauri e risistemazioni dell'esistente che è già molto. Così, anche per far brillare una relazione che ai più sembra sfuggire: quella fra nuove edificazioni ad abundantiam rispetto alle esigenze dei bolzanini e immigrazione/criminalità/disagio sociale. Mi pare ormai l'unico sistema per invertire la rotta dell'approccio mercantile della pianificazione urbanistica che abbiamo troppo allegramente abbracciato.
Un saluto
Daniele
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