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Io non mi brucio Stampa E-mail
Domenica 01 Novembre 2009 09:53

Trento: inceneritore, cittadini, Curia e affari di ISA


Ieri in piazza a Trento c'erano tutti , bambini, mamme e papà con le carrozzine, persone di mezza età e giovani. Davanti al corteo in girotondo cantavano:

 

giro giro giro tondo
quanti fumi ha questo mondo
me li fanno respirare
e mi fanno ammalare
ora vogliono il camino
per bruciare il mio cestino
nel cestino non c'è niente:
io riciclo saggiamente
perchè voglio liberare
senza troppo aspettare
il Trentino mio amato
dal camino progettato

 

C'eravamo anche noi bolzanini a dire no all'aria malsana, alla priorità degli affari sui rifiuti e alla mala amministrazione. L'aria che respiriamo è la stessa, è l'aria della valle dell' Adige che ricchezza e presunzione politica non fermano a Salorno.

L'aria, un bene comune inestimabile, come l'acqua e il territorio che vanno preservati. Il corteo è sfilato tranquillo e consapevole: la città lo aspettava, era tutt' uno con quei cittadini. Molti i cattolici presenti, con in mezzo padre Alex Zanotelli, testimonianza inesorabilmente presente della
Chiesa di base, voce critica nei confronti di chi privilegia innanzitutto gli affari che stanno dietro i rifiuti, come la Curia trentina. C'erano anche i giovani del Centro sociale Bruno e gli oppositori alla grande opera di distruzione del territorio del Tac del Brennero ( Tav).

Il corteo si è fermato in piazza Fiera e in piazza Duomo per sottolineare come l'inceneritore di Ischia Podetti sarebbe destinato (è scritto nello Studio di Fattibilità della Provincia Autonoma di Trento (PAT)-leggi link La scomoda verità dell'inceneritore da XXXmila tonnellate ) anche alla combustione di rifiuti speciali, nell'ipotetica eventualità che una seria gestione di quelli urbani possa ridurre il quantitativo da incenerire. Al contrario dei "nostri" di Bolzano che fanno dire al vecchio Moroder che si bruceranno le radici dei vecchi meleti.

Un altro passaggio criticato è stato quello della presa di posizione del vescovo a favore della costruzione dell' inceneritore, che tanto ha richiamato al coinvolgimento economico della curia negli affari terreni.
Davanti al municipio il corteo ha fatto sentire la propria voce: fischi nei confronti dell' amministrazione comunale che non ascolta e decide secondo le direttive della PAT, nonostante le molte voci contrarie dei comuni limitrofi come Lavis, Mezzolombardo, Mezzocorona, Zambana, di Coldiretti, delle Acli e di alcune libere associazione ambientaliste tra le quali spicca Nimby trentino, organizzatrice della manifestazione, che muovono coscienze e attivano i cittadini.
Per quanto riguarda la partecipazione, le foto e il video possono testimoniare come l'informazione del Tg 3, che riportava in uno striminzito servizio televisivo la presenza di "+ di 400 persone", sia stata carente se non di parte! Per fortuna erano presenti giornalisti più attenti che hanno assistito alla conta degli almeno 700 presenti.

I rifiuti sono una risorsa, bisogna ridurli, riusarli, riciclarli..."Io non mi brucio. E tu da che parte stai?" era lo slogan della manifestazione. A quella domanda noi abbiamo risposto: "Andreatta ( sindaco di Trento) non fare come Spagnolli ( sindaco di Bolzano), non bruciare la tua città! "
C' è ancora tempo per scegliere le alternative e il Trentino, se prendesse questa strada rivedendo quello strano assunto, fatto verità assoluta, nel bando di gara secondo cui solo incenerendo si "chiuderebbe il cerchio" (quale?) , lascerebbe al palo Bolzano e il suo finto inceneritore più bello del mondo!

M. Teresa Fortini

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